Pubblicato da Jake su 9 Ottobre 2006
“Possiamo, tuttavia, fornire un primo bilancio in cifre, che , pure essendo ancora largamente approssimativo e necessitando di lunghe precisazioni, riteniamo possa dare un’idea della portata del fenomeno, facendo toccare con mano la gravità:
- URSS, 20milioni di morti;
- Cina, 65milioni di morti;
- Vietnam, 1milione di morti;
- Corea del Nord, 2milioni di morti;
- Cambogia, 2milioni di morti;
- Europa dell’est, 1milione di morti;
- America Latina, 150.000 morti;
- Africa, 1milione e 700.000 morti;
- Afghanistan, 1milione e 500.000 morti;
-movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10.000 morti.
Il totale si avvicina ai 100 milioni di morti.
Questo elenco di cifre nasconde situazioni molto diverse tra loro.”da “Il libro nero del comunismo“
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Pubblicato da Jake su 10 Maggio 2005
Segnalo a tutti un link funzionante da cui scaricare il fim di Theo Van Gogh: “Submission”
Quì
EDIT
E’ possibile scaricare il film anche da IdeaLibertà, con i sottotitoli in italiano!
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Pubblicato da Jake su 22 Aprile 2005
Certo che non è facile dire alla gente che inizia a lavorare adesso che probabilmente non vedrà un centesimo di pensione… l’inca??atura era comprensibile. Cavalcarla per interesse politico era giustificabile (d’altronde sono certo che l’avrebbe fatto anche la destra).
commento fatto al post corrispondente a questo su Antikomunista
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Pubblicato da Jake su 21 Aprile 2005
(…) uno studio del Center for American Progress che smentisce uno dei luoghi comuni più cari alla sinistra europea a proposito della composizione etnica e sociale dell’esercito americano. Non è vero, dimostrano i dati pubblicati dal New York Times, che i militari uccisi in Iraq siano in maggioranza poveri, poco istruiti e appartenenti a minoranze afro-americane e latinos. E’ vero il contrario: la stragrande maggioranza dei caduti in Iraq è composta di soldati bianchi, ventenni, diplomati, residenti in grandi città e in quartieri non poveri.(…)
fonte e approfondimento
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Pubblicato da Jake su 25 Febbraio 2005
Mi sono rotto i coglioni.
Sinceramente.
Mi sono rotto i coglioni della retorica nazionalfascitoide sui “vinti” (ma vinti de che?), di quella furia revisionista ignorante e ideologica che vuol farci pasteggiare a merda presentandocela come finissimo cioccolato svizzero.
Mi sono rotto i coglioni del “comune sentire” patriottardo, delle ristesure della Storia secondo spartiti scritti a rovescio.
Dell’italiano comunque buono e caitatevole. Del fascista che si rende eroe non semplicemente riscattando se stesso (già di per se pruriginoso intento e esito), ma sottolineando che i “valori” fascisti erano (SONO) comunque buoni, accettabili.
Sono stanco delle fojbe come piede di porco per scassinare la memoria (mai condivisa, mai comune, mai coltivata, in realtà); dello slavo descrito come inumano, untermen, e in quanto comunista e in quanto etnicamente diverso (inferiore no, inferiore non si può mai dire, che non è corretto e poi il tipo con la kippà a israele ha parlato di “malanno assoluto della storia”).
Lo slavo uccide per gusto. Ce l’ha nel sangue. Ci uccideva in quanto italiani.
E noialtri poveretti italianibravagente a dover abbandonare le nostre case, con il fagottino di povere cose.
Poi noialtri siamo finiti lì in Jugoslavia e, siccome c’hanno le tare genetiche c’hanno, si son presi a massacrare tra loro.
Sono stanco dei preti caritetavoli, degli slavi buoni. Buoni perché un po’ italiani. O italianizzati. O rigenerati dal fiero glande italiano (vedi la fidanzata di Beppe Fiorello che sembra uno sfollato, ma cazzo, siamo a ridosso della liberazione, non dopo l’8 settembre ‘43!).
Cazzo. Sta a vedere adesso che la violenza e il razzismo in quelle zone sono nate con la resistenza e la lotta anti nazifascista.
Il mondo capovolto. E preso a calci nei coglioni.
Sono stanco delle musiche struggenti a sottolineare volti di bambini con occhi da “cercafamiglia” che vengono usati come pacchi postali dei sentimenti con ricevuta di ritorno ( di ritorno per chi?) per com-muoversi: piagnucolare e muoversi verso il sentimento nazionale, nell’accezione stracciona nazionalista di questa masnada di glam fascisti post ex , muoversi dicendosi in testa “Eh beh certo che il fascismo… ma il comunismo è stato pure peggio. E quindi teniamoci cari i “ricordi di famiglia”".
Cazzo.
La storia è materia più fluida di quanto si possa credere, le interpretazione dei suoi fatti mutano e devono mutare a seconda della distanza temporale e dal necessario raffreddamento dei coinvolgimenti, della reperibilità nuova di documentazione e fonti, non a seconda dell’interesse politico imperversante al momento. Specie quando questo proviene dagli avanzi scartati e riconfezionati con carta stroboluccicante di chincaglieria mussoliniana da basso bordo, gente ubiqua tra le pellegrinazioni a predappio e il Millionaire di Briatore.
L’unica cosa che mi consola è che il film tv è interpretato nel ruolo principale da Beppe Fiorello, che nel giro ha fama di iellatore, avendo fatto fare flop a tutte le produzioni a cui ha partecipato…
Un tizio di sinistra sul forum del giornale l’Unità.
fonte
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Pubblicato da Jake su 21 Febbraio 2005
“Se fossi morto carbonizzato nell’incendio delle twin tower avrei avuto un buon motivo per mandare affanculo chi, la propria potenza, la usa per pisciare sopra il diritto internazionale prima e chiedere l’applicazione dei trattati poi”
Ximenes Uzeda
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