L’Archivio

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Archivio per la categoria ‘Al Zarqawi’

Iraq: ucciso il n.2 di Al-Quaida

Pubblicato da Jake su 27 Settembre 2005

Il numero due della rete terroristica al Qaida in Iraq, Abu Azzam, e’ stato ucciso nel corso di un’operazione congiunta irachena-americana: lo ha detto il consigliere della sicurezza nazionale Muaffak al Rubaie, precisando che la morte di Azzam e’ avvenuta ieri. ”Siamo riusciti ad uccidere il numero due di al Qaida in Iraq” ha detto Rubaie, secondo il quale l’operazione e’ stata resa possibile grazie alla collaborazione di un informatore. Il blitz, ha detto ancora il responsabile iracheno, e’ avvenuto con un’azione congiunta tra forze irachene e americane che hanno attaccato una casa nella capitale Baghdad. Abu Azzam, considerato il vice di Abu Musab al Zarqawi, e’ con ogni probabilita’ di origine palestinese

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La sinistra “anti-imperialista” invita in Italia i terroristi

Pubblicato da Jake su 21 Settembre 2005

È legato ad Al Qaeda Ahmad Al-Bagdadi: uno dei relatori che avrebbero dovuto intervenire al campo antimperialista organizzato a Chianciano per i primi due giorni di ottobre.
Ad Al-Bagdadi come ad altri personaggi “pericolosi” il ministro degli Esteri Gianfranco Fini ha negato, alla fine dello scorso agosto, il visto d’entrata suscitando un vespaio di polemiche. A conferma dei legami tra il giovane delfino dell’imam sciita Moqtada Al-Sadr: Al Bagdadi, e il netwoork del terrore internazionale ci ha pensato chi, in Iraq, rappresenta, in prima persona, lo sceicco Osama bin Laden; ovvero il feroce Abu Al Zarkawi. È stato lui il terrorista giordano a inviare, attraverso un sito internet utilizzato dai guerriglieri, un messaggio ai suoi plotoni della morte, per risparmiare gli uomini di Al-Baghdadi dalle vendette che lo stesso Al Zarkawi, sunnita, sta consumando contro gli sciiti. Del resto di questa unione tra l’uomo di Al Qaeda e il delfino di Moqtada al Al-Sadr era già assolutamente nota in Iraq, dove un altro sito legato alla guerriglia baathista dell’ex rais Saddam Hussein, aveva spiegato che Al-Baghdadi si era avvicinato velocemente alle posizioni del giordano. Ahmad aveva comunque dato prova di quanto odiasse gli americani nel corso della battaglia di Falluja dove era stato uno dei pochi a tenere in scacco, i contingenti occidentali che stavano cercando di placare la rivolta sciita. Tutto questo gli è valso così il merito di combattente agli occhi di Al Zarkawi. Forse proprio per questo che i Comitati per l’Iraq Libero lo avevano inserito nella seconda sessione dei lavori insieme ad altri uomini di Moqtada al Sadr. Ma della linea politica dell’uomo più vicino a quella del terrorista che non a quella del patriota, si erano accorti anche i 44 membri del Congresso Americano che a fine luglio avevano scritto all’ambasciatore Vento sottoponendo la delicata questione dei visti al ministero degli Esteri. E proprio la Farnesina il 28 agosto, confermando il blocco alla frontiera di Al Baghdad, scriveva che “quegli esponenti politici iracheni invitati a Chianciano sono notoriamente su posizioni radicali – estremiste e non inequivocabilmente ostili al terrorismo. Quattro domande di visto sono state presentate alla nostra ambasciata a Baghdad (precisamente da Jawad al Khalesi, cui fu già rifiutato un visto lo scorso maggio, Ahmed al Baghdadi, Ibrahim al Kubaysi, e da un interprete al seguito)”. “Le domande sono state respinte a tutela della sicurezza nazionale ed europea, in osservanza della normativa italiana e degli accordi di Schengen, in considerazione del fatto – concludeva la Farnesina – che gli attivisti iracheni avrebbero potuto realizzare in Italia attività a sostegno della lotta armata contro il governo di Baghdad, come espressamente paventato dallo stesso ambasciatore iracheno a Roma”.
Ma i comitati per l’Iraq Libero insistono nel voler far entrare in Italia tutti i personaggi già invitati. Nei giorni scorsi hanno chiesto un intervento di Romano Prodi: utile per pressare la Farnesina a ritornare sui propri passi e concedere il visto d’entrata. Ma il professore bolognese dopo aver ricevuto tutto il materiale, ha declinato l’invito. “L’Unione è spaccata su questo tema”, aveva fatto dire qualche ora prima dell’incontro con gli organizzatori dei Comitati.

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Servono più attacchi kamikaze

Pubblicato da Jake su 18 Maggio 2005

“E’ necessario intensificare gli attacchi kamikaze”: è questa l’esortazione del terrorista giordano Abu Musab Al-Zarqawi, capo di Al Qaeda in Iraq, nel suo ultimo messaggio apparso in rete pochi minuti fa. Secondo il terrorista, il Jihad è un dovere per ogni musulmano. “Non c’è dubbio che Allah ci ha ordinato di colpire i miscredenti con ogni mezzo possibile – ha affermato – il loro obiettivo è quello di cambiare la religione, ma dobbiamo ribadire che non si può versare il sangue dei musulmani”

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