Il neo-presidente francese, secondo fonti diplomatiche riservate accreditate a Parigi, condivide le critiche di Washington contro Mohamed ElBaradei: il capo dell’Aiea, l’Agenzia Internazionale dell’Onu per l’Energia Atomica, è giudicato troppo morbido nei confronti di Teheran. Un portavoce del ministero degli Esteri francese ha spiegato a sua volta che il delegato del proprio Paese presso il quartier generale dell’Aiea a Vienna “si unirà all’iniziativa americana” perché, ha spiegato, “insieme a diversi altri partner condividiamo la sostanza dei timori espressi dagli Stati Uniti”. ElBaradei, che oggi illustrerà a Vienna il suo ultimo rapporto sull’adempimento o meno da parte dell’Iran delle richieste di sospendere l’arricchimento dell’uranio, è finito nel mirino dell’amministrazione Usa perché in un’intervista al quotidiano ‘The New York Times’ ha sostenuto che, invece di aspettarsi da Teheran una sospensione del mero arricchimento, bisognerebbe lavorare “per evitare che si vada a una produzione su scala industriale” di uranio trattato, materia prima per il combustibile nucleare. Il processo, ha osservato l’alto funzionario delle Nazioni Unite, è infatti ormai avviato, e uno degli obiettivi della relativa sospensione in concreto “è superato dagli eventi”.
Archivio per 23 Maggio 2007
Iran: Nucleare, Sarkozy con gli Usa contro elbaradei
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
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Iraq, arrestato leader di Al Qaeda
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
Uno dei leader di al Qaeda in Iraq, Ahmed Mazhar al-Azzawi, è stato arrestato a Baquba , 60 chilometri a nord est da Baghdad, durante un’operazione congiunta fra forze americane e irachene. Lo afferma il quotidiano di stato al-Sabahr, spiegando che l’arresto è avvenuto ieri in seguito ad informazioni d’intelligence.Intanto, cecondo quanto rivela oggi il Washington Post, gli Stati Uniti stanno lavorando ad una nuova strategia per pacificare il Paese che comprende obiettivi politici e militari, fra cui la rimozione di personalità settarie dalle forze di sicurezza e dal governo. Il piano, che dovrà essere completato entro il 31 maggio, viene preparato da un gruppo ristretto guidato dal generale David Petraeus, comandante delle operazioni militari nel paese arabo, e dall’ambasciatore americano a Baghdad, Ryan Crocker.Il piano, di cui sono a conoscenza poco più di mezza dozzina di persone, fissa obiettivi per la fine di quest’anno e per quella del 2008, e si caratterizza per una visione più politica che militare, come mezzo per scongiurare la guerra civile.Parte del piano punta a creare contatti con gruppi locali, tribù, leader religiosi e amministratori provinciali per negoziari accordi a tutti i livelli per metter fine all’insurrezione. Accordi come quello raggiunto la settimana scorsa con le tribù della provincia di Babil, o che sappiano approfittare del movimento tribale contro al Qaeda nato nella provincia di al Anbar. Da tali intese saranno esclusi gruppi legati ad al Qaeda, considerati irriconciliabili.Una delle idee di fondo del piano è di consolidare il terreno in Iraq per porre le condizioni di un efficace passaggio di consegne al governo, in contrasto con la straegia del predecessore di Petraeus, il generale George Casey, che puntava ad un rapido trasferimento di responsabilità.Sul fronte della cronaca, il comando americano ha reso noto che due marine americani sono rimasti uccisi nella provincia di Anbar. I due sono morti ieri in operazioni di combattimento contro gli insorti sunniti. Salgono così a 73 i soldati statunitensi uccisi in Iraq nel mese di maggio.
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Iran incrementa attivita nucleari
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
L’agenzia dell’Onu per l’energia atomica (Aiea) ha detto oggi che l’Iran ha incrementato le sue attività di arricchimento dell’uranio, mentre le navi da guerra statunitensi si aggirano al largo delle sue coste, sottolineando le preoccupazioni di Washington circa le ambizioni nucleari della repubblica islamica. La volontà dell’Iran di non rispettare l’ennesima scadenza di 60 giorni, fissata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu lo scorso 24 marzo, rischia di esporre Teheran a dure sanzioni a causa del suo programma nucleare, che le potenze occidentali sospettano avere fini bellici, mentre l’Iran insiste nel dire che ha solo scopi civili.
“L’Iran non ha accettato alcuna delle misure di trasparenza, che sono essenziali per chiarificare certi aspetti sugli scopi e la natura del suo programma nucleare”, si legge in un rapporto segreto redatto dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica e ottenuto da Reuters.
“L’Iran non ha sospeso le attività legate all’arricchimento dell’uranio. Ha continuato ad utilizzare il suo impianto pilota per l’arricchimento dell’uranio e a costruire l’impianto (industriale e sotterraneo) per l’arricchimento.”
Le grandi potenze occidentali sono concordi con la risoluzione del Consiglio di sicurezza che chiede all’Iran di sospendere le sue attività in cambio dell’apertura di un tavolo per negoziare degli incentivi commerciali, e, allo stesso tempo, minaccia di aumentare le sanzioni contro Teheran se questa si rifiuta di cooperare.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che l’Iran deve decidere se preferisce collaborare con la comunità internazionale o affrontare nuove sanzioni.
Nel frattempo gli Stati Uniti rimarcano la loro impazienza, inviando nel Golfo persico nove navi da guerra che trasportano un totale di 17.000 soldati.
Un portavoce della Casa Bianca ha definito il rapporto dell’Agenzia nucleare internazionale “una lista della spesa delle continue sfide dell’Iran nei confronti della comunità internazionale, che mostra come i leader iraniani stiano solo aumentando l’isolamento del loro popolo”.
Ma l’Iran, che nega ogni ambizione nucleare di carattere militare, insiste nel dire di essere pronto a resistere a qualsiasi minaccia da parte degli Stati Uniti.
“L’Iran islamico … darà una grande risposta ai suoi nemici e oppressori”, ha detto il ministro della Difesa Mostafa Mohammad Najjar, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa iraniana IRNA.
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