Il secondo filmino avrebbe dovuto scagionarla mostrando che ciò che avveniva in classe era frutto dalla goliardia di ragazzi impertinenti. Invece potrebbe essere peggiorata la posizione giudiziaria della professoressa di Monteroni di Lecce già al centro di indagini per corruzione di minorenni,sospesa dall’incarico per due mesi per un video hard finito su internet, e protagonista di un nuovo video messo in rete su Youtube, ma già noto agli investigatori cui era stato consegnato dai difensori della docente quarantenne.
Il filmato, di pessima qualità perché girato con un videofonino, la ritrae mentre è in piedi vicino alla cattedra e parla al cellulare. Da dietro le si avvicina un ragazzo e per due volte mima l’atto sessuale. Il video si conclude con la donna che interrompe la comunicazione, mentre il ragazzo torna a posto. Nel video precedente immesso in rete, e girato da uno studente, si vedeva la professoressa ripresa da dietro mentre era seduta alla cattedra con i pantaloni leggermente calati sulla schiena sino a mostrare il perizoma. Gli studenti, tutti minorenni, le si avvicinavano palpeggiandola mentre lei faceva lezione.
Il secondo video, a quanto si è saputo, era già stato posto nei mesi scorsi all’attenzione del pm inquirente e del giudice per le indagini preliminari dagli avvocati difensori della professoressa prima dell’udienza in cui fu decisa la sospensione dall’incarico per due mesi della donna.
Gli avvocati ritenevano che il filmato potesse testimoniare quanto asserito dalla professoressa dopo la divulgazione del primo filmino, che cioé si trattava di pura goliardia da parte di studenti indisciplinati e non di veri e propri palpeggiamenti.
Questa strategia difensiva, tuttavia, non avrebbe raggiunto il fine che si proponeva, anzi avrebbe peggiorato la situazione dell’insegnante confermando la donna era pienamente consapevole di quanto stava accadendo. Ora il pm Maria Cristina Rizzo cercherà di risalire all’ identificazione di chi ha messo in rete il secondo filmato. La professoressa è indagata per corruzione di minorenne e atti sessuali con minori.