Bertinotti: meglio la Cgil delle politiche familiari
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
La famiglia non è nell’agenda della maggioranza di centrosinistra. A dirlo chiaramente, lasciando nel cassetto le ambiguità dei vari Rutelli, Mastella, Fassino, Bindi, è Fausto Bertinotti, leader comunista e presidente della Camera. Disinteressandosi del suo ruolo istituzionale, che dovrebbe spingerlo a dichiarazioni più caute, ha posto fine alle incertezze di chi ancora credeva questo governo interessato alla famiglia. «Le manifestazioni, specie se di massa, vanno indagate e rispettate – ha detto Bertinotti – peró continuo a pensare che porre i problemi come sono stati posti oggi (ieri per chi legge, ndr), non sia il modo migliore per affrontarli. Preferisco complessivamente la piazza del Primo Maggio a Torino dove potevano stare tutti sotto bandiere diverse ma in modo unitario». Il presidente della Camera ha sottolineato l’importanza di avere «la capacità di mettersi in ascolto della piazza giusta» che, a suo parere, è quella della festa dei lavoratori organizzata da Cgil, Cisl e Uil, che ha posto problemi di «giustizia sociale», come la redistribuzione del reddito che deve essere «al centro dell’agenda politica». In questo senso Bertinotti ha definito le manifestazioni di ieri «fuorvianti rispetto ad un’agenda vera: rischiano di fissare impedimenti reciproci verso una società che invece ha bisogno di una spinta al cambiamento». Quindi, secondo l’ex segretario del Prc, il milione e mezzo di persone sceso in strada per reclamare politiche per la famiglia non meritano ascolto, mentre Cgil, Cisl e Uil godrebbero di questo privilegio. Fausto da tempo dice di non essere mai stato comunista. Ma chissà perchè, non riesce a convincerci.