È di almeno un morto e quattordici feriti il bilancio dell’attentato compiuto ieri in Turchia, in un mercato a Smirne, la terza città del Paese. L’attacco è arrivato alla vigilia della grande manifestazione di oggi per la laicità della Turchia contro il governo del premier islamico Recep Tayyip Erdogan.
L’esplosivo era piazzato su una bicicletta, e, al momento dello scoppio, ha travolto le proprie vittime che risultano essere in gran parte venditori che allestivano i propri banchi prima dell’apertura del mercato. Fino al tardo pomeriggio di ieri l’attentato non aveva ancora avuto rivendicazioni. La bomba ha però ha gettato un’ombra preoccupante sulla manifestazione per la laicità della Turchia in programma oggi nella stessa città portuale, per la quale sono attesi fino a due milioni di persone. Il Governatore Cahit Kirac ha immediatamente lanciato un appello alla «calma». E anche il sindaco di Smirne, Azir Kocaoglu, ha tentato di smorzare le preoccupazioni: «Non credo ci sia alcun legame con la manifestazione», ha detto, aggiungendo di non ritenere che «qualcuno si rifiuterà di andarci per questo».
Quella di oggi è la terza grande manifestazione di protesta di piazza contro la deriva islamica dei vertici di Ankara dopo quelle delle scorse settimane svoltesi nella capitale e a Istanbul, per dire no a un Presidente della Repubblica musulmano.
In Turchia il prossimo 22 luglio sono in programma le elezioni legislative anticipate e il partito islamico al potere Akp viene dato in largo vantaggio dai sondaggi. Secondo il settimanale turco Tempo, che pubblica una rilevazione condotta dall’istituto A&G, l’Akp godrebbe oggi del sostegno del 41,3 per cento degli elettori. Un grosso balzo in avanti rispetto alle elezioni del 2002, quando il partito di ispirazione islamica aveva ottenuto il 34 per cento dei voti. Ma soprattutto un consistente rilancio dopo la perdita di consensi degli ultimi mesi, che lo aveva portato al 29 per cento. Si accentua quindi il distacco rispetto al più grande partito di opposizione, il Partito Repubblicano del Popolo (Chp), che non va oltre il 14 per cento. Akp e Chp sono gli unici due partiti che sono riusciti a entrare in parlamento alle elezioni del 2002, a causa della contestata soglia di sbarramento del 10 per cento prevista dal sistema elettorale.
Il governo di Erdogan sembra aver quindi tratto vantaggio dalla profonda riforma costituzionale proposta all’Aula, che ha ottenuto il sì definitivo dei deputati con una maggioranza superiore ai due terzi. Il processo è stato annunciato solo pochi giorni fa, dopo che per due volte il parlamento non è riuscito a eleggere il nuovo presidente della Repubblica e l’unico candidato, il ministro degli Esteri Abdullah Gul, dell’Akp, ha deciso di ritirare la sua candidatura.
Archivio per 13 Maggio 2007
Bomba alla vigilia del raduno anti-islamico
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
Pubblicato su Attentati, Islam, Notizie, Turchia | Lascia un commento »
Minorenne stuprata da un turco
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
Ancora un episodio di violenza sessuale: la vittima, questa volta, è una minorenne olandese, in Italia per motivi di turismo. La ragazza ha denunciato ai carabinieri di essere stata stuprata, l’altra notte, in un bagno di un pub, nel centro di Firenze. La giovane ha raccontato di essere stata violentata, intorno alle 23, da un uomo straniero, probabilmente un turco, conosciuto poco prima nel locale. La 17enne è stata medicata all’ospedale di Careggi dove i sanitari l’hanno giudicata guaribile in due giorni.
La studentessa, in Italia con un gruppo di amici, ha raccontato ai militari di aver chiesto ad un uomo, forse un turco, dove si trovasse il bagno all’interno del pub. Dopo aver scambiato qualche parola, lui l’avrebbe seguita dentro la toilette e, una volta entrato, prima avrebbe cercato di baciarla per poi alzarle la gonna e abbassarle gli slip, violentandola. Dopo l’aggressione l’uomo è scappato, facendo perdere le sue tracce. Sotto choc, la ragazza in un primo momento non se l’è sentita di raccontare l’accaduto agli amici: si è confidata con loro solo una volta tornati in albergo. Intorno all’una e mezza della notte scorsa, la ragazza si è quindi presentata all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova da dove è stata trasferita al reparto di maternità di Careggi. I carabinieri, che stanno indagando sul caso, hanno raccolto la sua testimonianza, ascoltandola più volte. I militari le hanno anche mostrato una serie di foto di pregiudicati, fra le quali la ragazza non ha riconosciuto il volto dell’aggressore. La città di Firenze non è nuova, purtroppo, ad episodi simili. Almeno quattro le vicende analoghe accadute in città in poco più di un mese. Ad essere colpita il 5 maggio scorso un’altra turista, questa volta americana. La giovane, 19 anni, dopo essere stata spintonata da un malvivente fra alcune auto parcheggiate, le ha abbassato i fuseaux e gli slip, cercando di stuprarla. Due settimane prima era toccato ad una 45enne, aggredita e palpeggiata da uno sconosciuto sul pianerottolo di casa. Ma il fenomeno delle violenze sessuali non si ferma a Firenze: ci troviamo ormai a dover fronteggiare una vera e propria emergenza sull’intero territorio. Solo nelle ultime ore a Bologna è stato arrestato un marocchino 34enne, reo di aver violentato, sequestrato e picchiato ferocemente l’ex fidanzata, giudicata guaribile in ben 25 giorni. Come se non bastasse, si è venuti a sapere che l’uomo, tre anni fa, era già stato accusato per lo stesso reato.
Poche ore prima, a Bolzano, un indiano ha tentato di stuprare una donna incinta, entrando in casa sua e approfittando dell’assenza del marito. Quando la vittima si è ribellata alla violenza, lui l’ha picchiata ripetutamente. A Terni invece, ad essere “colpito” è stato un ragazzo, aggredito da un 36enne, dopo avergli chiesto un passaggio alle 5 di mattina. È finito nei giorni scorsi anche l’incubo per una maestra di Brindisi, violentata più volte dall’ex amante che non riusciva ad accettare la fine della loro relazione. Dopo la denuncia della donna, l’uomo è finito ai domiciliari.
Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie, Pedofilia | 2 Commenti »
Bertinotti: meglio la Cgil delle politiche familiari
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
La famiglia non è nell’agenda della maggioranza di centrosinistra. A dirlo chiaramente, lasciando nel cassetto le ambiguità dei vari Rutelli, Mastella, Fassino, Bindi, è Fausto Bertinotti, leader comunista e presidente della Camera. Disinteressandosi del suo ruolo istituzionale, che dovrebbe spingerlo a dichiarazioni più caute, ha posto fine alle incertezze di chi ancora credeva questo governo interessato alla famiglia. «Le manifestazioni, specie se di massa, vanno indagate e rispettate – ha detto Bertinotti – peró continuo a pensare che porre i problemi come sono stati posti oggi (ieri per chi legge, ndr), non sia il modo migliore per affrontarli. Preferisco complessivamente la piazza del Primo Maggio a Torino dove potevano stare tutti sotto bandiere diverse ma in modo unitario». Il presidente della Camera ha sottolineato l’importanza di avere «la capacità di mettersi in ascolto della piazza giusta» che, a suo parere, è quella della festa dei lavoratori organizzata da Cgil, Cisl e Uil, che ha posto problemi di «giustizia sociale», come la redistribuzione del reddito che deve essere «al centro dell’agenda politica». In questo senso Bertinotti ha definito le manifestazioni di ieri «fuorvianti rispetto ad un’agenda vera: rischiano di fissare impedimenti reciproci verso una società che invece ha bisogno di una spinta al cambiamento». Quindi, secondo l’ex segretario del Prc, il milione e mezzo di persone sceso in strada per reclamare politiche per la famiglia non meritano ascolto, mentre Cgil, Cisl e Uil godrebbero di questo privilegio. Fausto da tempo dice di non essere mai stato comunista. Ma chissà perchè, non riesce a convincerci.
Pubblicato su Articoli, Dichiarazioni, Famiglia, Fausto Bertinotti, Italia, Sinistra | Lascia un commento »
IMMIGRATI TENTANO RAPIMENTO DI UNA TREDICENNE
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
Due uomini, originari della Costa D’Avorio, sono stati arrestati dai carabinieri di Aversa (Caserta), con l’accusa di tentato sequestro di persona, nei confronti di una minore. In particolare i due avrebbero tentato di sequestrare una ragazzina di 13 anni, italiana, cercando di caricarla a bordo di un’automobile. Le indagini dei militari hanno portato sulle tracce dei due stranieri, arrestati nella serata di ieri. Gli uomini arrestati sono due dei tre immigrati della Costa d’Avorio, che due giorni fa hanno tentato di sequestrare una ragazza di 13 anni, non lontano dalla sua abitazione, a Parete (Caserta). La ragazza, figlia di un dentista del posto, secondo quanto accertato dagli investigatori, è stata avvicinata da uno dei tre immigrati , al rientro dalla scuola, subito dopo essere scesa da un pulmino. Uno dei tre, identificato per Mounadabi Sidibe, di 36 anni, avrebbe avvicinato la tredicenne, afferrandola per un braccio, nel tentativo di farla salire a bordo di una Bmw, guidata dal fratello Moussa, di 40 anni. Sull’auto c’era un altro extracomunitario, in via di identificazione. La ragazza ha però fatto resistenza, aiutata anche da un passante, che è riuscito a mettere in fuga i tre. Sulla base delle testimonianze raccolte sul posto, i carabinieri di Parete, in collaborazione con i colleghi del Reparto Operativo del Gruppo di Aversa, sono riusciti a risalire ai due fratelli, che sono stati arrestati, con l’accusa di tentativo di sequestro di persona, nella loro abitazione, a Casaluce, un comune non distante da Parete. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie, Pedofilia | Lascia un commento »