Paradossalmente a dire la verità più scomoda per il Governo Prodi è stato il ministro degli Interni Giuliano Amato, co-firmatario insieme al collega Paolo Ferrero del ddl che scardinerà la legge Bossi-Fini liberalizzando, di fatto, l’immigrazione: pur rappresentando solamente il 4% della popolazione italiana, infatti, gli stranieri nei primi nove mesi del 2006 sono stati destinatari del 36,5% delle denunce complessivamente sporte. Il dato emerge dall’«indagine conoscitiva sulla sicurezza in Italia» illustrata dal titolare del Viminale alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. «In molte aree del Paese – spiega il documento – il principale elemento di preoccupazione degli italiani sembra essere costituito dalla presenza di extracomunitari che spesso produce una sensazione di “assedio”».
Lo studio, dunque, oltre a certificare il sentimento di accerchiamento che va sempre più diffondendosi fra gli italiani, fornisce dati che paiono ampiamente giustificarlo. Gli immigrati, in effetti, sono responsabili di una quota-parte del totale dei reati commessi ben sette volte superiore alla loro dimensione relativa: il 35% a fronte del 4%. Ma c’è di più. Tale preoccupante propensione a delinquere, infatti, è aumentata di oltre tre punti percentuali tra il 2005 e il 2006, passando dal 33,41% al 36,5%. Dati su cui gli appiccicatori di etichette razziste e xenofobe dovrebbero riflettere.
Archivio per 11 Maggio 2007
Gli stranieri sono il 4% della popolazione ma compiono il 35% dei reati
Pubblicato da Jake su 11 Maggio 2007
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