E’ stata sorpresa dai professori in atteggiamenti intimi col suo ragazzo nel bagno di una scuola: il preside l’ha sospesa. E’ successo in un istituto cittadino di Parma, dove solo pochi giorni fa il video hard di una giovanissima aveva messo nei guai diciassette minorenni, tredici dei quali denunciati per detenzione di materiale pedopornografico e altri quattro, sotto i 14 anni, segnalati per lo stesso reato. I ragazzini facevano girare sui cellulari il filmato di una giovanissima studentessa che aveva improvvisato un strip tease davanti alla telecamera del suo cellulare.I casi di esibizionismo a scuola ormai si moltiplicano così come aumentano i siti che ospitano video amatoriali con riprese a contenuto più o meno “erotico”. Tra gli ultimi filmati circolati in rete, in una scuola di Vicenza (probabilmente nella palestra) appare una ragazzina, sui 15-16 anni, che si spoglia a ritmo di musica mostrando il posteriore con tanto di perizoma.
Archivio per Maggio 2007
Sesso nel bagno della scuola, sospesa
Pubblicato da Jake su 31 Maggio 2007
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ONU: L’Iran in 3-8 anni alle armi nucleari
Pubblicato da Jake su 25 Maggio 2007
All’Iran mancano dai tre agli otto anni per raggiungere la capacità di produrre armi nucleari. Lo ha affermato oggi il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Onu, l’egiziano Mohammed ElBaradei, nel corso di una conferenza organizzata a Lussemburgo. ElBaradei ha chiesto agli Stati Uniti e agli altri membri del Consiglio di Sicurezza Onu di abbandonare la “retorica” nei loro tentativi di dissuadere l’Iran dal suo programma nucleare. Secondo il numero uno dell’Aiea, Teheran può essere tenuta lontana dall’atomica solo “con un dialogo complessivo”. “Tendo a condividere le stime (della Cia, ndr) che anche se l’Iran volesse produrre armi nucleari questo non accadrebbe prima della fine del decennio, o alla metà di quello successivo”, dai tre agli otto anni.
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Ahmadinejad, il nucleare e l’Islam
Pubblicato da Jake su 25 Maggio 2007
“Con l’aiuto di Dio, siamo vicini ai nostri obiettivi finali [...]Una volta che l’Iran sarà diventato uno Stato nucleare – ha minacciato il presidente iraniano – tutti i popoli del mondo verranno sotto la bandiera dell’Iran. I nemici lo sanno e per questo si mobilitano per impedirlo. Ma l’Islam salverà i popoli”.
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Ahmadinejad, Israele, il Libano
Pubblicato da Jake su 25 Maggio 2007
“Israele verrebbe sradicato dalla faccia della terra se attaccasse il Libano. Non ripetete gli errori della scorsa estate”
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Agressore arrestato
Pubblicato da Jake su 25 Maggio 2007
Un ubriaco ha aggredito una turista tedesca, alle 23 di mercoledì alla stazione Centrale. L’uomo è stato subito bloccato dalla Polfer. L’aggressione nel salone principale della stazione davanti alla biglietteria centrale. Il molestatore è uno slovacco di 34 anni senza fissa dimora che ha avvicinato e palpeggiato la donna. Le sue urla hanno fatto arrivare gli agenti che hanno arrestato il senzatetto per violenza sessuale.
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Maxi sequestro di eroina
Pubblicato da Jake su 25 Maggio 2007
Sedici chili di eroina sequestrati e due trafficanti albanesi di 26 e 30 anni arrestati. E’ il bilancio dell’operazione di ieri del Commissariato Garibaldi-Venezia.
Il maxi sequestro di droga e gli arresti sono stati eseguiti dopo osservazioni e pedinamenti partiti dallo spaccio al dettaglio nella zona di corso Como.
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Napolitano: sulla famiglia ascoltare la Chiesa
Pubblicato da Jake su 24 Maggio 2007
Le coppie di fatto non sono equiparabili alla famiglia, ma è giusto che vengano riconosciuti loro diritti e doveri. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affronta il delicatissimo tema della famiglia, esortando la politica ad occuparsi di essa con più determinazione. «Partendo dai principi e valori della Costituzione», chiarisce il presidente della Repubblica, «è possibile giungere oggi a soluzioni condivise per i problemi attuali della famiglia, a soluzioni non rese più difficili da impropri spartiacque ideologici e politici, di fede o di opposta condizione».
Il tema della famiglia «deve vedere impegnati il Parlamento, le istituzioni rappresentative dello stato democratico nel pieno e sereno esercizio dell’autonomia sancita dalla Costituzione e nell’attento e serio ascolto delle preoccupazioni e dei contributi di pensiero che possono venire dalla Chiesa e dalle organizzazioni cattoliche, come da ogni altra componente della società civile».
Secondo il presidente si avverte oggi un assoluto bisogno della famiglia come centro di educazione civile. Ma – avverte il Capo dello Stato – occorre a tal fine che elevi la condizione materiale e morale della famiglia italiana, e che, naturalmente, si favorisca la creazione di sempre nuove famiglie. Per questo, ha ammonito Napolitano, servono politiche di incentivazione «come già disse la Costituzione, per sostenere il desiderio di paternità e di maternità, per elevare il tasso di occupazione femminile e rendere possibile la combinazione tra vita lavorativa e vita familiare in una parità ed eguaglianza di doveri e di impegni tra i coniugi; c’è da sostenere i genitori nella crescita, nella cura e nell’educazione dei figli, c’è da assistere in special modo le famiglie che vivono conflitti e gravi disagi». Secondo Napolitano l’impegno per uno sviluppo delle politiche pubbliche rivolte alla famiglia «non nasce con questa conferenza».
«Sin dall’inizio del mio mandato ho ritenuto che fosse mio preciso compito e dovere istituzionale, mettere l’accento su quel che dovrebbe e che può unire il Paese». Con queste parole Napolitano, ha concluso il suo discorso che ha dato il via ufficiale all’apertura dei lavori della conferenza nazionale per la famiglia. «Non dubito – ha detto il Capo dello Stato – che tale sia la prospettiva dell’impegno pubblico per la famiglia, nella realtà del nostro Paese e nell’evoluzione del processo di costruzione dell’Europa unita».
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UE-TURCHIA: SARKOZY, NON HO CAMBIATO IDEA, NON C’E’ POSTO
Pubblicato da Jake su 24 Maggio 2007
Sull’ingresso della Turchia in Europa il nuovo presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha ribadito il suo “no” al presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Durao Barroso. Rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dell’incontro con il vertice dell’Ue a Bruxelles, Sarkozy ha detto chiaramente: “Non ho cambiato idea e non vedo come io possa essere un candidato con un’opinione e un presidente con un’altra, non penso che per la Turchia vi sia posto in Europa”. Per il capo dell’Eliseo, “l’Europa deve avere delle frontiere e deve dare maggiore precisione al principo della capacita’ di assorbimento”. Barroso e’ intervenuto sul tema pochi minuti dopo ribadendo da parte sua di essere “per il proseguimento dei negoziati” con Ankara. Ora infatti per il presidente della Commissione “non bisogna sovraccaricare l’agenda del Consiglio europeo di giugno sospendendo i negoziati con i Paesi candidati”.
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Iran: Nucleare, Sarkozy con gli Usa contro elbaradei
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
Il neo-presidente francese, secondo fonti diplomatiche riservate accreditate a Parigi, condivide le critiche di Washington contro Mohamed ElBaradei: il capo dell’Aiea, l’Agenzia Internazionale dell’Onu per l’Energia Atomica, è giudicato troppo morbido nei confronti di Teheran. Un portavoce del ministero degli Esteri francese ha spiegato a sua volta che il delegato del proprio Paese presso il quartier generale dell’Aiea a Vienna “si unirà all’iniziativa americana” perché, ha spiegato, “insieme a diversi altri partner condividiamo la sostanza dei timori espressi dagli Stati Uniti”. ElBaradei, che oggi illustrerà a Vienna il suo ultimo rapporto sull’adempimento o meno da parte dell’Iran delle richieste di sospendere l’arricchimento dell’uranio, è finito nel mirino dell’amministrazione Usa perché in un’intervista al quotidiano ‘The New York Times’ ha sostenuto che, invece di aspettarsi da Teheran una sospensione del mero arricchimento, bisognerebbe lavorare “per evitare che si vada a una produzione su scala industriale” di uranio trattato, materia prima per il combustibile nucleare. Il processo, ha osservato l’alto funzionario delle Nazioni Unite, è infatti ormai avviato, e uno degli obiettivi della relativa sospensione in concreto “è superato dagli eventi”.
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Iraq, arrestato leader di Al Qaeda
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
Uno dei leader di al Qaeda in Iraq, Ahmed Mazhar al-Azzawi, è stato arrestato a Baquba , 60 chilometri a nord est da Baghdad, durante un’operazione congiunta fra forze americane e irachene. Lo afferma il quotidiano di stato al-Sabahr, spiegando che l’arresto è avvenuto ieri in seguito ad informazioni d’intelligence.Intanto, cecondo quanto rivela oggi il Washington Post, gli Stati Uniti stanno lavorando ad una nuova strategia per pacificare il Paese che comprende obiettivi politici e militari, fra cui la rimozione di personalità settarie dalle forze di sicurezza e dal governo. Il piano, che dovrà essere completato entro il 31 maggio, viene preparato da un gruppo ristretto guidato dal generale David Petraeus, comandante delle operazioni militari nel paese arabo, e dall’ambasciatore americano a Baghdad, Ryan Crocker.Il piano, di cui sono a conoscenza poco più di mezza dozzina di persone, fissa obiettivi per la fine di quest’anno e per quella del 2008, e si caratterizza per una visione più politica che militare, come mezzo per scongiurare la guerra civile.Parte del piano punta a creare contatti con gruppi locali, tribù, leader religiosi e amministratori provinciali per negoziari accordi a tutti i livelli per metter fine all’insurrezione. Accordi come quello raggiunto la settimana scorsa con le tribù della provincia di Babil, o che sappiano approfittare del movimento tribale contro al Qaeda nato nella provincia di al Anbar. Da tali intese saranno esclusi gruppi legati ad al Qaeda, considerati irriconciliabili.Una delle idee di fondo del piano è di consolidare il terreno in Iraq per porre le condizioni di un efficace passaggio di consegne al governo, in contrasto con la straegia del predecessore di Petraeus, il generale George Casey, che puntava ad un rapido trasferimento di responsabilità.Sul fronte della cronaca, il comando americano ha reso noto che due marine americani sono rimasti uccisi nella provincia di Anbar. I due sono morti ieri in operazioni di combattimento contro gli insorti sunniti. Salgono così a 73 i soldati statunitensi uccisi in Iraq nel mese di maggio.
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Iran incrementa attivita nucleari
Pubblicato da Jake su 23 Maggio 2007
L’agenzia dell’Onu per l’energia atomica (Aiea) ha detto oggi che l’Iran ha incrementato le sue attività di arricchimento dell’uranio, mentre le navi da guerra statunitensi si aggirano al largo delle sue coste, sottolineando le preoccupazioni di Washington circa le ambizioni nucleari della repubblica islamica. La volontà dell’Iran di non rispettare l’ennesima scadenza di 60 giorni, fissata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu lo scorso 24 marzo, rischia di esporre Teheran a dure sanzioni a causa del suo programma nucleare, che le potenze occidentali sospettano avere fini bellici, mentre l’Iran insiste nel dire che ha solo scopi civili.
“L’Iran non ha accettato alcuna delle misure di trasparenza, che sono essenziali per chiarificare certi aspetti sugli scopi e la natura del suo programma nucleare”, si legge in un rapporto segreto redatto dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica e ottenuto da Reuters.
“L’Iran non ha sospeso le attività legate all’arricchimento dell’uranio. Ha continuato ad utilizzare il suo impianto pilota per l’arricchimento dell’uranio e a costruire l’impianto (industriale e sotterraneo) per l’arricchimento.”
Le grandi potenze occidentali sono concordi con la risoluzione del Consiglio di sicurezza che chiede all’Iran di sospendere le sue attività in cambio dell’apertura di un tavolo per negoziare degli incentivi commerciali, e, allo stesso tempo, minaccia di aumentare le sanzioni contro Teheran se questa si rifiuta di cooperare.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che l’Iran deve decidere se preferisce collaborare con la comunità internazionale o affrontare nuove sanzioni.
Nel frattempo gli Stati Uniti rimarcano la loro impazienza, inviando nel Golfo persico nove navi da guerra che trasportano un totale di 17.000 soldati.
Un portavoce della Casa Bianca ha definito il rapporto dell’Agenzia nucleare internazionale “una lista della spesa delle continue sfide dell’Iran nei confronti della comunità internazionale, che mostra come i leader iraniani stiano solo aumentando l’isolamento del loro popolo”.
Ma l’Iran, che nega ogni ambizione nucleare di carattere militare, insiste nel dire di essere pronto a resistere a qualsiasi minaccia da parte degli Stati Uniti.
“L’Iran islamico … darà una grande risposta ai suoi nemici e oppressori”, ha detto il ministro della Difesa Mostafa Mohammad Najjar, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa iraniana IRNA.
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Nuovo video hard scuola Lecce, stessa prof protagonista
Pubblicato da Jake su 21 Maggio 2007
Il secondo filmino avrebbe dovuto scagionarla mostrando che ciò che avveniva in classe era frutto dalla goliardia di ragazzi impertinenti. Invece potrebbe essere peggiorata la posizione giudiziaria della professoressa di Monteroni di Lecce già al centro di indagini per corruzione di minorenni,sospesa dall’incarico per due mesi per un video hard finito su internet, e protagonista di un nuovo video messo in rete su Youtube, ma già noto agli investigatori cui era stato consegnato dai difensori della docente quarantenne.
Il filmato, di pessima qualità perché girato con un videofonino, la ritrae mentre è in piedi vicino alla cattedra e parla al cellulare. Da dietro le si avvicina un ragazzo e per due volte mima l’atto sessuale. Il video si conclude con la donna che interrompe la comunicazione, mentre il ragazzo torna a posto. Nel video precedente immesso in rete, e girato da uno studente, si vedeva la professoressa ripresa da dietro mentre era seduta alla cattedra con i pantaloni leggermente calati sulla schiena sino a mostrare il perizoma. Gli studenti, tutti minorenni, le si avvicinavano palpeggiandola mentre lei faceva lezione.
Il secondo video, a quanto si è saputo, era già stato posto nei mesi scorsi all’attenzione del pm inquirente e del giudice per le indagini preliminari dagli avvocati difensori della professoressa prima dell’udienza in cui fu decisa la sospensione dall’incarico per due mesi della donna.
Gli avvocati ritenevano che il filmato potesse testimoniare quanto asserito dalla professoressa dopo la divulgazione del primo filmino, che cioé si trattava di pura goliardia da parte di studenti indisciplinati e non di veri e propri palpeggiamenti.
Questa strategia difensiva, tuttavia, non avrebbe raggiunto il fine che si proponeva, anzi avrebbe peggiorato la situazione dell’insegnante confermando la donna era pienamente consapevole di quanto stava accadendo. Ora il pm Maria Cristina Rizzo cercherà di risalire all’ identificazione di chi ha messo in rete il secondo filmato. La professoressa è indagata per corruzione di minorenne e atti sessuali con minori.
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150000 visite
Pubblicato da Jake su 17 Maggio 2007
Grazie grazie grazie grazie a tutti voi che ci avete permesso di raggiungere questa incredibile mole di visite.
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Finora abbiamo accumulato 1994 articoli catalogati in 419 categorie, e 178 commenti.
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L’Archivio continua, attraverso alti e bassi, a macinare notizie! Non cambiate canale!
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“Nessun massacro a Tiananmen”
Pubblicato da Jake su 17 Maggio 2007
La repressione del movimento pro-democrazia di piazza Tiananmen “non è stata un massacro” ed il suffragio universale nel Territorio “non potrà essere applicato fino al 2022, dato che la popolazione dimostra di non avere patriottismo o amore per il Partito comunista”.
Lo ha detto il presidente dell’Alleanza democratica per lo sviluppo ed il progresso di Hong Kong (Dab), Ma Lik, durante una conferenza stampa che si è svolta il 15 maggio scorso. Il dibattito sul massacro del 4 giugno del 1989 è molto acceso in questi giorni, mentre come ogni anno il Territorio si prepara ad organizzare la manifestazione in ricordo del movimento pro-democrazia ed anti-corruzione e della sua sanguinosa repressione.
Il politico ha poi aggiunto che “gli studenti qui non ricevono la giusta educazione, e molti di loro non si curano della madrepatria. Per questo la democrazia non potrà essere introdotta fino al 2022”.
Ma Lik, noto per le sue accese posizioni pro-Pechino, ha poi ritrattato in parte le considerazioni di Tiananmen definendole “frivole”. Tuttavia, ha chiarito ieri, “continuo a non credere ad un massacro. La cosa più importante è trovare la verità”.
Egli ha poi aggiunto che le affermazioni sul suffragio universale e sul sistema scolastico di Hong Kong “sono state esposte in maniera sbagliata. L’unica cosa che volevo dire è che gli insegnanti non dovrebbero essere liberi di insegnare quello che vogliono”. In Hong Kong vi sono attualmente scuole governative e scuole libere, sovvenzionate dal governo. Da tempo però il locale ministero per l’Educazione cerca di avere un controllo ideologico su tutte le scuole, anche quelle libere, suscitando l’opposizione e la resistenza delle scuole cattoliche e protestanti.
Il cambio di rotta di Ma Lik non è stato però sufficiente: persino il vice presidente del suo Partito, Lau Kong-wah, ha sconfessato la presa di posizione del suo superiore, definendo le sue affermazioni “non appropriate”. Lau ha chiarito che “se sono stati tirati in ballo argomenti inutili, che hanno ferito i sentimenti della gente, è possibile che il nostro Partito debba chiedere scusa pubblicamente”.
L’alleanza dei partiti democratici non si è limitata a questo. Per il sindacalista Lee Cheuk-yan, “è necessario istruire i membri del suo Partito alla verità, e dare giustizia a chi ha sofferto quella notte”.
Per questo, l’alleanza ha inviato oggi una lettera a Ma in cui lo invita ad un pubblico dibattito con Szeto Wah, attivista sopravvissuto al massacro, il 27 maggio prossimo.“Se Ma vuole cercare la verità – ha spiegato Lee – siamo disposti a cercarla insieme”.
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Nel 2007 sbarcati oltre tremila clandestini
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Dall’ inizio dell’ anno a ieri sono sbarcati tra la Sicilia, la Sardegna e la Calabria, 3.149 immigrati. Un dato leggermente inferiore allo stesso periodo dell’ anno scorso, quando solo in Sicilia arrivarono 3.790 clandestini. Per quanto riguarda le espulsioni i dati parlano del 57,23% delle persone transitate nei centri di accoglienza. Un dato inferiore a quello del 2005, quando furono rimpatriati il 69% (il 33% dei quali romeni) di quelli transitati.
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Danneggiata la “Barcaccia” arrestati 4 extracomunitari
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Roma, torna a far notizia l’inciviltà ed il disprezzo per il patrimonio artistico della Città, infatti, proprio la notte scorsa la fontana monumentale della Barcaccia, di piazza di Spagna, è stata sfregiata da quattro stranieri ubriachi, armati di un grosso cacciavite
Sono finiti in manette una donna di 40 anni russa e tre uomini tra i 29 e i 35 anni ,un moldavo, un ucraino ed un lituano. I quattro arrestati dai Carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma dovranno rispondere di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Ad avvisare gli agenti è stato un cittadino che aveva notato i quattro svestiti che cantavano e ballavo nella fontana
Quando gli uomini del Nucleo radiomobile sono giunti sul posto uno degli arrestati aveva ancora in mano un grosso cacciavite usato poco prima, per danneggiare lo stemma papale posto sul lato che affaccia verso via del Babbuino. Alla vista dei militari i quattro hanno tentato di fuggire scagliandosi contro gli agenti e ferendone lievemente uno
Durante la notte alcuni uomini della sovrintendenza di Roma hanno effettuato un primo sopralluogo, accertando che la parte danneggiata è profonda due centimetri ed ha una superficie di quattro. Il pezzo, però, è stato recuperato e la fontana potrà essere restaurata in tempi brevi
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Nucleare, Iran e UE
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Il capo negoziatore iraniano sul nucleare Ali Larijani e il responsabile della politica estera Ue, Javier Solana, si rincontreranno il 31 maggio. I due si erano visti l’ultima volta ad Ankara il 25 e il 26 aprile. Le trattative sul programma atomico iraniano sono ferme dall’estate scorsa.
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Al Qaeda: Presto attacco a Parigi
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Il gruppo di al Qaeda che organizzò gli attentati di Londra e Madrid ha annunciato di voler colpire “a giorni” Parigi, perché
la Francia ha eletto Sarkozy. Il mullah Dadullah, ucciso sabato, ha detto in un’intervista pubblicata ieri che “kamikaze americani e britannici colpiranno le loro città”.
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Sgombero rom
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Sgomberato ieri un insediamento abusivo di nomadi in zona Niguarda. Una quindicina di rom slavi, accampati per strada con un camper, una roulotte e una baracca, è stata allontanata da via Pozzobonelli. L’area è stata poi ripulita dall’Amsa.
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TRE ALBANESI DIROTTANO UN PULLMAN
Pubblicato da Jake su 16 Maggio 2007
Un pullman dirottato, come le diligenze nel “Far West”. Non siamo a Fort Apache, ma in Piemonte. È accaduto ieri, in provincia di Novara, quando tre banditi albanesi hanno dirottato un autobus della società Arfea partito da Alessandria e diretto ad Acqui Terme. A bordo, oltre all’autista, c’erano 5 donne, una decina di ragazzi e 2 poliziotti in servizio alla scuola allievi. I tre delinquenti si sono seduti in fondo e, quando il veicolo era fra Rivalta Scrivia e Cassine, hanno scatenato il terrore. Uno di loro si è avvicinato all’autista, Andrea Patrone di 36 anni, e, pistola in pugno, ha intimato l’inversione di rotta. Il conducente si è rifiutato e il giovane albanese ha sparato un colpo in aria.
A quel punto sono intervenuti gli agenti, ma uno di loro è stato ferito ad un polso con un coltello e picchiato in volto. L’autobus ormai dirottato si è immesso sull’autostrada Voltri-Sempione al casello di Alessandria Sud dove è stato scaricato il poliziotto ferito. Il pullman è uscito al casello di Vercelli Est dove sono stati liberati altri ostaggi. A bordo a quel punto c’erano il conducente, i tre banditi e quattro passeggeri (due dei quali donne) trattenuti come ostaggi. Imboccata la statale 11 in direzione Novara, nei pressi di ponte del Ticino, fra Trecate e Magenta (nel novarese, una pattuglia dei carabinieri ha intercettato i fuggitivi che hanno forzato il blocco.
La pattuglia ha aperto il fuoco, uno dei banditi è rimasto ferito, mentre l’autobus ha preso fuoco perché a bordo erano state portate alcune bottiglie di benzina. Anche l’altro agente ha subito lesioni. Immediatamente è scattata la caccia all’uomo per bloccare i fuggitivi: uno è stato ritrovato velocemente da Jago, un cane della polizia di Malpensa, il secondo più tardi, in una boscaglia.
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GB: Vietate solo le croci cristiane
Pubblicato da Jake su 15 Maggio 2007
Alcune scuole britanniche sono finite sul banco degli imputati per aver vietato ai propri studenti di indossare le croci cristiane permettendo però di mostrare simboli di altre fedi. I presidi degli istituti di Croydon, un sobborgo a sud di Londra, hanno ricevuto da parte di funzionari del governo nuove indicazioni sull’abbigliamento scolastico che vietano di indossare gioielli di qualunque tipo, tranne in circostanze eccezionali, ma invitano ad essere più “sensibili” nei confronti delle religioni non cristiane. Tra le eccezioni figurano i medaglioni portati dai musulmani e alcuni braccialetti tipicamente indù. La decisione ha sollevato enormi polemiche da parte di molti politici e gruppi cristiani ma è stata accusata di utilizzare due pesi e due misure anche da alcune organizzazioni islamiche. “Questo non è che l’ennesimo esempio di come i diritti di alcuni gruppi religiosi vengano rispettati mentre quelli di altri, di solito cristiani, no”, ha tuonato dalla colonne del tabloid britannico ‘Daily Express’ il portavoce della Lawyers’ Christian Fellowship. Tahir Alam, un portavoce del Consiglio islamico della Gran Bretagna, ha convenuto che tutte le fedi andrebbe trattate allo stesso modo. “Su questo punto – ha detto – sono pienamente d’accordo con i miei amici cristiani”.
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Bomba alla vigilia del raduno anti-islamico
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
È di almeno un morto e quattordici feriti il bilancio dell’attentato compiuto ieri in Turchia, in un mercato a Smirne, la terza città del Paese. L’attacco è arrivato alla vigilia della grande manifestazione di oggi per la laicità della Turchia contro il governo del premier islamico Recep Tayyip Erdogan.
L’esplosivo era piazzato su una bicicletta, e, al momento dello scoppio, ha travolto le proprie vittime che risultano essere in gran parte venditori che allestivano i propri banchi prima dell’apertura del mercato. Fino al tardo pomeriggio di ieri l’attentato non aveva ancora avuto rivendicazioni. La bomba ha però ha gettato un’ombra preoccupante sulla manifestazione per la laicità della Turchia in programma oggi nella stessa città portuale, per la quale sono attesi fino a due milioni di persone. Il Governatore Cahit Kirac ha immediatamente lanciato un appello alla «calma». E anche il sindaco di Smirne, Azir Kocaoglu, ha tentato di smorzare le preoccupazioni: «Non credo ci sia alcun legame con la manifestazione», ha detto, aggiungendo di non ritenere che «qualcuno si rifiuterà di andarci per questo».
Quella di oggi è la terza grande manifestazione di protesta di piazza contro la deriva islamica dei vertici di Ankara dopo quelle delle scorse settimane svoltesi nella capitale e a Istanbul, per dire no a un Presidente della Repubblica musulmano.
In Turchia il prossimo 22 luglio sono in programma le elezioni legislative anticipate e il partito islamico al potere Akp viene dato in largo vantaggio dai sondaggi. Secondo il settimanale turco Tempo, che pubblica una rilevazione condotta dall’istituto A&G, l’Akp godrebbe oggi del sostegno del 41,3 per cento degli elettori. Un grosso balzo in avanti rispetto alle elezioni del 2002, quando il partito di ispirazione islamica aveva ottenuto il 34 per cento dei voti. Ma soprattutto un consistente rilancio dopo la perdita di consensi degli ultimi mesi, che lo aveva portato al 29 per cento. Si accentua quindi il distacco rispetto al più grande partito di opposizione, il Partito Repubblicano del Popolo (Chp), che non va oltre il 14 per cento. Akp e Chp sono gli unici due partiti che sono riusciti a entrare in parlamento alle elezioni del 2002, a causa della contestata soglia di sbarramento del 10 per cento prevista dal sistema elettorale.
Il governo di Erdogan sembra aver quindi tratto vantaggio dalla profonda riforma costituzionale proposta all’Aula, che ha ottenuto il sì definitivo dei deputati con una maggioranza superiore ai due terzi. Il processo è stato annunciato solo pochi giorni fa, dopo che per due volte il parlamento non è riuscito a eleggere il nuovo presidente della Repubblica e l’unico candidato, il ministro degli Esteri Abdullah Gul, dell’Akp, ha deciso di ritirare la sua candidatura.
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Minorenne stuprata da un turco
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
Ancora un episodio di violenza sessuale: la vittima, questa volta, è una minorenne olandese, in Italia per motivi di turismo. La ragazza ha denunciato ai carabinieri di essere stata stuprata, l’altra notte, in un bagno di un pub, nel centro di Firenze. La giovane ha raccontato di essere stata violentata, intorno alle 23, da un uomo straniero, probabilmente un turco, conosciuto poco prima nel locale. La 17enne è stata medicata all’ospedale di Careggi dove i sanitari l’hanno giudicata guaribile in due giorni.
La studentessa, in Italia con un gruppo di amici, ha raccontato ai militari di aver chiesto ad un uomo, forse un turco, dove si trovasse il bagno all’interno del pub. Dopo aver scambiato qualche parola, lui l’avrebbe seguita dentro la toilette e, una volta entrato, prima avrebbe cercato di baciarla per poi alzarle la gonna e abbassarle gli slip, violentandola. Dopo l’aggressione l’uomo è scappato, facendo perdere le sue tracce. Sotto choc, la ragazza in un primo momento non se l’è sentita di raccontare l’accaduto agli amici: si è confidata con loro solo una volta tornati in albergo. Intorno all’una e mezza della notte scorsa, la ragazza si è quindi presentata all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova da dove è stata trasferita al reparto di maternità di Careggi. I carabinieri, che stanno indagando sul caso, hanno raccolto la sua testimonianza, ascoltandola più volte. I militari le hanno anche mostrato una serie di foto di pregiudicati, fra le quali la ragazza non ha riconosciuto il volto dell’aggressore. La città di Firenze non è nuova, purtroppo, ad episodi simili. Almeno quattro le vicende analoghe accadute in città in poco più di un mese. Ad essere colpita il 5 maggio scorso un’altra turista, questa volta americana. La giovane, 19 anni, dopo essere stata spintonata da un malvivente fra alcune auto parcheggiate, le ha abbassato i fuseaux e gli slip, cercando di stuprarla. Due settimane prima era toccato ad una 45enne, aggredita e palpeggiata da uno sconosciuto sul pianerottolo di casa. Ma il fenomeno delle violenze sessuali non si ferma a Firenze: ci troviamo ormai a dover fronteggiare una vera e propria emergenza sull’intero territorio. Solo nelle ultime ore a Bologna è stato arrestato un marocchino 34enne, reo di aver violentato, sequestrato e picchiato ferocemente l’ex fidanzata, giudicata guaribile in ben 25 giorni. Come se non bastasse, si è venuti a sapere che l’uomo, tre anni fa, era già stato accusato per lo stesso reato.
Poche ore prima, a Bolzano, un indiano ha tentato di stuprare una donna incinta, entrando in casa sua e approfittando dell’assenza del marito. Quando la vittima si è ribellata alla violenza, lui l’ha picchiata ripetutamente. A Terni invece, ad essere “colpito” è stato un ragazzo, aggredito da un 36enne, dopo avergli chiesto un passaggio alle 5 di mattina. È finito nei giorni scorsi anche l’incubo per una maestra di Brindisi, violentata più volte dall’ex amante che non riusciva ad accettare la fine della loro relazione. Dopo la denuncia della donna, l’uomo è finito ai domiciliari.
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Bertinotti: meglio la Cgil delle politiche familiari
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
La famiglia non è nell’agenda della maggioranza di centrosinistra. A dirlo chiaramente, lasciando nel cassetto le ambiguità dei vari Rutelli, Mastella, Fassino, Bindi, è Fausto Bertinotti, leader comunista e presidente della Camera. Disinteressandosi del suo ruolo istituzionale, che dovrebbe spingerlo a dichiarazioni più caute, ha posto fine alle incertezze di chi ancora credeva questo governo interessato alla famiglia. «Le manifestazioni, specie se di massa, vanno indagate e rispettate – ha detto Bertinotti – peró continuo a pensare che porre i problemi come sono stati posti oggi (ieri per chi legge, ndr), non sia il modo migliore per affrontarli. Preferisco complessivamente la piazza del Primo Maggio a Torino dove potevano stare tutti sotto bandiere diverse ma in modo unitario». Il presidente della Camera ha sottolineato l’importanza di avere «la capacità di mettersi in ascolto della piazza giusta» che, a suo parere, è quella della festa dei lavoratori organizzata da Cgil, Cisl e Uil, che ha posto problemi di «giustizia sociale», come la redistribuzione del reddito che deve essere «al centro dell’agenda politica». In questo senso Bertinotti ha definito le manifestazioni di ieri «fuorvianti rispetto ad un’agenda vera: rischiano di fissare impedimenti reciproci verso una società che invece ha bisogno di una spinta al cambiamento». Quindi, secondo l’ex segretario del Prc, il milione e mezzo di persone sceso in strada per reclamare politiche per la famiglia non meritano ascolto, mentre Cgil, Cisl e Uil godrebbero di questo privilegio. Fausto da tempo dice di non essere mai stato comunista. Ma chissà perchè, non riesce a convincerci.
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IMMIGRATI TENTANO RAPIMENTO DI UNA TREDICENNE
Pubblicato da Jake su 13 Maggio 2007
Due uomini, originari della Costa D’Avorio, sono stati arrestati dai carabinieri di Aversa (Caserta), con l’accusa di tentato sequestro di persona, nei confronti di una minore. In particolare i due avrebbero tentato di sequestrare una ragazzina di 13 anni, italiana, cercando di caricarla a bordo di un’automobile. Le indagini dei militari hanno portato sulle tracce dei due stranieri, arrestati nella serata di ieri. Gli uomini arrestati sono due dei tre immigrati della Costa d’Avorio, che due giorni fa hanno tentato di sequestrare una ragazza di 13 anni, non lontano dalla sua abitazione, a Parete (Caserta). La ragazza, figlia di un dentista del posto, secondo quanto accertato dagli investigatori, è stata avvicinata da uno dei tre immigrati , al rientro dalla scuola, subito dopo essere scesa da un pulmino. Uno dei tre, identificato per Mounadabi Sidibe, di 36 anni, avrebbe avvicinato la tredicenne, afferrandola per un braccio, nel tentativo di farla salire a bordo di una Bmw, guidata dal fratello Moussa, di 40 anni. Sull’auto c’era un altro extracomunitario, in via di identificazione. La ragazza ha però fatto resistenza, aiutata anche da un passante, che è riuscito a mettere in fuga i tre. Sulla base delle testimonianze raccolte sul posto, i carabinieri di Parete, in collaborazione con i colleghi del Reparto Operativo del Gruppo di Aversa, sono riusciti a risalire ai due fratelli, che sono stati arrestati, con l’accusa di tentativo di sequestro di persona, nella loro abitazione, a Casaluce, un comune non distante da Parete. I due arrestati sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
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Gli stranieri sono il 4% della popolazione ma compiono il 35% dei reati
Pubblicato da Jake su 11 Maggio 2007
Paradossalmente a dire la verità più scomoda per il Governo Prodi è stato il ministro degli Interni Giuliano Amato, co-firmatario insieme al collega Paolo Ferrero del ddl che scardinerà la legge Bossi-Fini liberalizzando, di fatto, l’immigrazione: pur rappresentando solamente il 4% della popolazione italiana, infatti, gli stranieri nei primi nove mesi del 2006 sono stati destinatari del 36,5% delle denunce complessivamente sporte. Il dato emerge dall’«indagine conoscitiva sulla sicurezza in Italia» illustrata dal titolare del Viminale alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. «In molte aree del Paese – spiega il documento – il principale elemento di preoccupazione degli italiani sembra essere costituito dalla presenza di extracomunitari che spesso produce una sensazione di “assedio”».
Lo studio, dunque, oltre a certificare il sentimento di accerchiamento che va sempre più diffondendosi fra gli italiani, fornisce dati che paiono ampiamente giustificarlo. Gli immigrati, in effetti, sono responsabili di una quota-parte del totale dei reati commessi ben sette volte superiore alla loro dimensione relativa: il 35% a fronte del 4%. Ma c’è di più. Tale preoccupante propensione a delinquere, infatti, è aumentata di oltre tre punti percentuali tra il 2005 e il 2006, passando dal 33,41% al 36,5%. Dati su cui gli appiccicatori di etichette razziste e xenofobe dovrebbero riflettere.
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Figlia di 13 anni venduta
Pubblicato da Jake su 9 Maggio 2007
Ha fatto prostituire la figlia, all’epoca 13enne, sottoponendola ad abusi e violenze inaudite, in cambio di pochi spiccioli. A volte persino per una birra o per alcune bottiglie di liquore. Due anni di questo calvario hanno fatto trovare la forza alla ragazza di ribellarsi e denunciare la triste vicenda ai carabinieri, ai quali un anno fa raccontò la sua storia.
L’uomo ora è stato arrestato al termine delle indagini dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari. Con l’aiuto di una psicologa, i militari hanno ascoltato la ragazza, figlia unica, ricostruendo 24 mesi di sofferenze al quale il padre l’aveva costretta. In cambio di pochi soldi, la ragazzina ha subito per mesi sevizie della peggiore specie da parte degli amici del padre, e persino violenze di gruppo. L’uomo è finito in carcere, la figlia ha trovato accoglienza e protezione in una struttura protetta ed indagini sono in corso per individuare i “clienti” ed eventuali altri responsabili.
Ma non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Meno di un mese fa una simile notizia ha choccato la Sicilia. Una madre costringeva da più di due anni la figlioletta a prostituirsi.La donna, insieme a tre uomini, costringeva la bambina, che oggi ha 14 anni, ad avere rapporti sessuali con numerosi uomini dietro il pagamento di 30 euro a prestazione. Era prorpio la madre a gestire gli “incontri” della figlia. Il compenso in denaro, variava dai 15 ai 30 euro, a seconda della durata e
della natura della prestazione.
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Ferrero: leghisti fascisti
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Non si contano quasi più le sparate del ministro Paolo Ferrero. Ogni giorno il titolare del dicastero della Solidarietà vuole lasciare la sua impronta sui media. Spesso ci riesce, il rischio è di diventare ripetitivo. Sicuramente le sue accuse al centrodestra e alla Lega Nord hanno stancato. Ieri l’esponente di Rifondazione Comunista era a Pordenone per la prima Conferenza regionale sull’immigrazione del Friuli Venezia Giulia ed è ripartito all’attacco del centrodestra.
«Alla Destra di casa nostra non gliene frega niente di risolvere i problemi, nè degli italiani, nè degli immigrati. Fa solo un’operazione demagogica per recuperare dei voti sulla paura» ha spiegato, per poi aggiungere che «qui ci sono tutte le associazioni della società civile che si occupano di immigrazione: dagli imprenditori ai sindacati, dalla Caritas agli imprenditori agricoli, che chiedono di modificare la situazione attuale. Questa Destra somiglia molto al movimento fascista e nazista. Allora erano gli Ebrei – ha proseguito, nel suo delirio, Ferrero – adesso sono gli immigrati. La logica è esattamente la stessa. Io penso che le cose vadano chiamate col loro nome – ha concluso – quella roba lì è fascismo».
«Ma quale fascismo – replica Ettore Pirovano, senatore del Carroccio – Ferrero, dall’alto della sua profonda ignoranza, forse voluta, non ha capito che la Lega vuole tutelare la gente del Nord e la dignità degli stessi immigrati che quando entrano nel nostro Paese devono poter lavorare e avere una casa senza essere costretti a delinquere. Qualcuno, al contrario, piuttosto che pensare a come dar loro i mezzi per mantenersi autonomamente, si limita a cercare nuovi voti». Ferrero è impegnato in un tour per il Paese e per la Padania nel tentativo di giustificare agli occhi della gente il provvedimento Amato-Ferrero che la maggioranza a Roma vorrebbe trasformare presto in legge, una nuova normativa sull’immigrazione che andrebbe a cancellare la Bossi-Fini. Peccato che le file ai gazebo della Lega, che sta raccogliendo le firme in preparazione ad un referendum per abolire la nuova eventuale legge, stiano mandando in frantumi i sogni sinistri innervosendo il ministro comunista. «Collegare omicidi che ci sono stati, che vanno condannati e le persone che li hanno fatti messe in galera, a un ddl che è stato presentato e che non è in vigore, un atto di demagogia politica inaccettabile»: ha affermato Ferrero, aggiungendo che questa demagogia «usa il sangue delle persone morte per avanzare cose che non c’entrano nulla». «Attualmente – continua Ferrero – in Italia è in vigore la legge Bossi-Fini, i romeni non sono più cittadini extracomunitari. Dire che non va approvato un ddl sull’immigrazione perchè ci sono stati atti di violenza è una cosa che non si può fare in politica. Per questo ho dato quei giudizi sulla Lega che ha avanzato queste proposte». «I fatti sono fatti – risponde Pirovano – il resto è roba da vetero comunisti, Ferrero vada a fare il ministro a Cuba». Ma gli imprenditori che chiedono più immigrati? E la Caritas che li aiuta? «Paradossalmente hanno interessi comuni con i comunisti: gli imprenditori vogliono manodopera a basso costo; la Caritas prende soldi per aiutare gli immigrati e la sinistra cerca voti». Ma Pirovano è preoccupato del progetto Amato-Ferrero? «Preoccupato? Direi terrorizzato – afferma – è un modo incosciente di affrontare il problema eliminando ogni regola e spalancando i confini. Se dovesse diventare legge la conseguenza sarebbe una marea montante di razzismo per reazione. E la colpa andrebbe interamente alla sinistra».
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Calcio interreligioso bocciato ad Oslo
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Una partita di calcio fra imam e preti cristiani è stata cancellata perchè nella squadra dei preti c’erano cnhe donne-pastore protestanti. “I contatti fisici con donne? Inopportuni”, hanno detto gli imam.
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Stuprata ad una festa
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Violenza Una ragazzina di 15 anni, di origini ecuadoriane, è stata violentata da un suo connazionale di un anno più grande durante una festa tra adolescenti. Il giovane è ora in stato di fermo con l’accusa di violenza sessuale. L’episodio è accaduto sabato, tra le 13 e le 17, in un appartamento in cui un gruppo di minorenni sudamericani si è ritrovato per passare il pomeriggio. Secondo la prima ricostruzione, i due, che non si frequentavano ma al massimo si conoscevano solo di vista, verso l’ora di pranzo si sono presentati separatamente all’appuntamento in un luogo preciso della città con alcuni degli invitati per recarsi poi, tutti insieme, alla festa. Forse lui, pur non conoscendola, le ha dato un passaggio in motorino.
Durante la festicciola, secondo la versione della giovane, il ragazzo avrebbe tentato più volte di infastidirla cercando di avvicinarla in modo abbastanza pesante anche nel bagno della casa. E poiché lei per più volte si è difesa, lui l’ha spinta con la forza in un luogo appartato dell’abitazione, forse in cantina, e, come lei stessa ha raccontato, “mi ha usato violenza e mi ha costretto ad abbassare i pantaloni”.
Rincasata, sconvolta, la giovane ha raccontato tutto alla madre. Subito è stata portata al Svs, il servizio della Mangiagalli che presta soccorso a chi è stato violentato. Poi la denuncia e in tarda serata il riconoscimento del suo stupratore in Questura. Il 16enne è stato fermato dalla polizia e portato al centro di prima accoglienza del carcere minorile Beccaria.
Gli investigatori hanno già sentito gli amici che si trovavano ieri pomeriggio alla festa e che hanno raccontato di non aver visto né lui né lei per almeno un’ora. Proprio in quell’ora in cui, come risulta dagli accertamenti, la ragazza è stata violentata.
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Scontri in Afghanistan
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Almeno 30 morti ieri, di cui otto agenti di polizia, 17 talebani e 5 guardie di sicurezza di una società di lavori stradali. Ma anche due soldati Usa.
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Giorno di sangue in Iraq
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Ennesima giornata di violenze con numerosi attentati che hanno provocato 69 morti e 62 feriti. Una mina ha ucciso 6 soldati Usa e un giornalista. 30 persone sono morte per l’esplosione di un’autobomba nel mercato di Bayaa, a Baghdad ovest. Almeno otto ribelli sono stati uccisi in un raid a Sadr City. Tre bambini uccisi da una bomba a Kut.
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Bocciato il candidato presidente turco
Pubblicato da Jake su 7 Maggio 2007
Non sono bastati i richiami, fatti fino all’ultimo, all’opposizione perché entrasse in aula a votare. Non è bastato Bulent Arinc, presidente del Parlamento, che ha contato i presenti per due volte, nella speranza di un improbabile errore di calcolo. Abdullah Gul, candidato unico alla presidenza della Repubblica turca del partito di governo islamico-moderato Akp, è stato respinto per la seconda volta per mancanza del numero legale. E Abdullah Gul ha potuto fare solo quello che aveva promesso in mattinata: «Se la votazione non passa ancora, ritiro la mia candidatura». In Turchia la situazione è particolarmente incandescente per il veto dei laici e dei militari a un presidente del partito islamico, mentre si discute anche di riforma presidenzialista della Costituzione.
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FRANCIA: NICOLAS SARKOZY E’ IL NUOVO PRESIDENTE
Pubblicato da Jake su 6 Maggio 2007
La Francia volta pagina e si affida ad un uomo di 52 anni, figlio di immigrati. E’ il sogno di Nicolas Sarkozy che si concretizza, di un politico di professione che ha capito il paese e ha preso il timone della destra francese rompendo con la tradizione chiracchiana, indicando nuovi obiettivi, nuovi valori. La vittoria è stata netta – il 53% dei francesi gli ha detto di sì e si e affidato al suo progetto – al termine di una campagna che ha visto come raramente una partecipazione popolare tanto forte. Non solo manifestazioni, incontri, dibattiti e kermesse hanno visto la presenza di centinaia di migliaia di francesi, ma soprattutto l’affluenza ai seggi (attorno all’85%) ha mostrato un ritorno in massa degli elettori. Nel primo saluto ai suoi sostenitori Sarkozy, emozionato ma fermo, ha rivolto un saluto a Segolene Royal e le ha espresso il proprio rispetto. Di fronte ad un brusio dei suoi ha intimato: “rispettate madame Royal per i milioni di francesi che l’hanno votata”.
La candidata socialista ha riconosciuto da parte sua la sconfitta ma ha promesso di “continuare” per proseguire la sua lotta per il rinnovamento della sinistra. E rivolgendosi ai tanti sostenitori che nonostante la sconfitta continuavano a chiamarla a gran voce ha detto:” siate fiduciosi, mantenete intatto il vostro entusiasmo. Altri appuntamenti democratici ci aspettano”. Il presidente eletto ha voluto ribadire fin dal suo primo intervento i temi di fondo della sua campagna: il tema dei valori – lavoro, autorità, onestà, fraternità, grandeur – tema centrale per quest’uomo deciso e talora spigoloso, che ha scelto contro il parere di tanti amici e collaboratori la direzione di una campagna elettorale che si è dimostrata centrata e vincente. Nel suo primo intervento ha lanciato un appello agli africani “per decidere insieme una politica di immigrazione e definire una politica di sviluppo ambiziosa”; ha chiesto a Washington di non ostacolare “la lotta contro il riscaldamento del pianeta”; ha chiesto ai partner europei di ascoltare “la voce dei popoli” ribadendo di credere “sinceramente e profondamente” nella costruzione europea. Ed ha infine promesso che la Francia sarà a fianco “degli oppressi del mondo”. Sarkozy si è detto cambiato dopo l’investitura ufficiale del partito il 14 gennaio del 2007. Da allora la sua preoccupazione é stata di convincere i francesi che quella del paese è prima di tutto una crisi morale, di identità. E’ per questo che ha messo in prima linea la necessità di ristabilire “l’ordine, l’autorità, il rispetto”, Ed è per questo che ha combattuto una battaglia che i socialisti hanno giudicato un po’ ‘retro”, quella contro il maggio 68. Un altro punto di aggregazione è avvenuto attorno all’immigrazione, un sì alla sua politica di poter scegliere chi arriva nel paese, di definire nuove condizioni perché un immigrato abbia la possibilità di lavorare e di soggiornare.
E’ in realtà una lunga campagna quella che Sarkozy ha condotto fin da quando era ministro dell’interno nel 2002: da allora ha piantato i suoi punti di riferimento nel paese, ha spinto lentamente l’elettorato dell’estrema destra di Jean Marie Le Pen verso i suoi riferimenti, gli ha offerto temi e soluzioni che hanno in parte svuotato la capacità di attrazione del vecchio leader del Fronte Nazionale, che la posizione radicale di Jacques Chirac aveva posto in un ghetto, isolandolo ma isolando anche quei voti che ora sono scivolati verso la nuova destra di Nicolas Sarkozy. Passa anche attraverso queste scelte la rottura soffice con il passato neo gollista, anche se Sarkozy è stato attento a porne i simboli – il generale, il suo paese natale, la sua tomba – al centro del suo giuramento di fedeltà al paese e alla sua “grandeur”. L’ex primo ministro Jean Pierre Raffarin ha riconosciuto a Sarkozy la capacità di aver ridato alla destra contenuti e obiettivi di cui era carente; un partito di potere ma anche un movimento capace di mobilitare le morali e le coscienze. E’ il progetto che ora dovrà mostrare di saper applicare nei cinque anni che ha di fronte come presidente della repubblica di Francia.
Questi i risultati ufficiali del ballottaggio odierno per le elezioni presidenziali francesi resi noti alle 23:00 dal ministero dell’interno quando erano state scrutinate l’80,3 per cento delle schede.
CANDIDATI PERCENTUALI
Nicholas Sarkozy (Ump) 53,35
Segolene Royal (Partito Socialista) 46,65
Affluenza 84,83
Astensioni 15,17
Schede nulle 3,71
BUSH TELEFONA A SARKOZY
Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha telefonato al presidente neo eletto francese Nicolas Sarkozy, per congratularsi per la vittoria odierna contro la candidata socialista Segolene Royal. Lo ha annunciato a Washington un portavoce della Casa Bianca. Una reazione del Dipartimento di Stato non è attesa prima di domani, è stato precisato nella capitale federale degli Stati Uniti.
JACQUES CHIRAC SI CONGRATULA CON SARKOZY
Il presidente francese uscente, Jacques Chirac, ha telefonato stasera al suo successore Nicolas Sarkozy per congratularsi per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali e gli ha augurato “successo nella sua missione”. Lo ha reso noto la presidenza francese. “Il presidente della repubblica ha chiamato Nicolas Sarkozy per congratularsi con lui e augurargli successo nella sua missione al servizio delle francesi e dei francesi”, ha detto l’ufficio della presidenza.SCONTRI A PIAZZA DELLA BASTIGLIA E A NANTES
PARIGI – La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e dimostranti hanno risposto con razzi in Piazza della Bastiglia a Parigi, dove gruppi di sostenitori della candidata socialista Segolene Royal riunitisi a manifestare contro la vittoria di Nicolas Sarkozy sono stati
raggiunti da drappelli di simpatizxzanti del candidato vittorioso.
Lo riferisconto testimoni oculari. Al centro della piazza, che da ognuno dei lati e’ presidiata da ingenti forze di
gendarmi in assetto antisommossa, si levano dense nubi di fumo e c’e’ un fuggi fuggi generale. La polizia ha fatto sgomberare la
piazza ma molti manifestanti sostano lungo le arterie che conducono alla storica piazza della sinistra francese e
rivolgono applausi ironici agli agenti schierati accanto ai mezzi blindati.
Gli incidenti, che non hanno avuto carattere di particolare gravita’, appaiono conclusi, mentre tutta la zona resta sotto il
controllo della gendarmeria.
A Nantes, la polizia ha disperso centinaia di manifestanti che tentavano di avvicinarsi alla sede del partito di Nicolas Sarkozy, l’Ump. Lo ha constatato un giornalista della France Presse.
Secondo la polizia, circa 600 persone, in gran parte attivisti di estrema sinistra e del Movimento dei Giovani
socialisti, si sono radunate nel centro della citta’ e hanno tentato di avvicinarsi ai locali dell’Ump, presidiati dalle
forze dell’ordine, contro le quali sono stati lanciati oggetti. I manifestanti sono stati dispersi con i gas lacrimogeni, ha
riferito il giornalista dell’Afp. Manifestazioni contro il vincitore delle presidenziali anche a Rennes e Brest, in Bretagna, dove una cinquantina di persone hanno occupato un presidio dell’Ump, secondo fonti della polizia.
Scontri anche a Tolosa: circa 2.500 persone, in gran parte giovani, si sono radunati nel centro della citta’, scandendo slogan contro Nicolas Sarkozy dopo la sua vittoria nelle elezioni presidenziali. Lo ha constatato una giornalista della France Presse a Tolosa.
Alcuni manifestanti si sono arrampicati sulla facciata del palazzo del comune, hanno staccato alcune bandiere francesi e
hanno suonato una campana. In seguito si sono diretti alla vicina sede dell’Ump, il partito di Sarkozy, ma sono stati
dispersi dalla polizia con gas lacrimogeni.
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Iraq, ama un sunnita:curda lapidata
Pubblicato da Jake su 5 Maggio 2007
Per essersi innamorata di un coetaneo sunnita, una ragazza curda di 17 anni è stata lapidata a morte nel nord dell’Iraq da esponenti di una misteriosa setta che i musulmani accusano di adorare Satana. L’esecuzione è stata filmata con un telefonino e il video si sta diffondendo su Internet. Della vicenda si è occupata anche Amnesty International, che due giorni fa ha emesso un comunicato in cui condanna ”la barbarie”.
La storia di Duha Khalid Aswad, la giovane uccisa, ha dell’incredibile e sembra eccessiva persino per un paese in cui la violenza è pane quotidiano. Nel video si vede Aswad che giace su una strada mentre alcuni uomini la prendono a calci e poi le frantumano il cranio con una grossa pietra. Alla scena assistono agenti in divisa e armati della polizia irachena, che non muovono un dito per impedire che la folla faccia irruzione nella casa della disgraziata per prelevarla. L’unica attenzione verso la vittima durante il pestaggio è coprirle le gambe con una giacca.
A un tratto la giovane, esile e con i capelli neri, tenta di tirarsi su, ma un uomo la colpisce con un pugno al volto e lei ricade sdraiata. Duha apparteneva alla setta degli Yazidi, i seguaci di una antica religione mediorientale che credono in un Dio creatore dell’Universo ma il cui principale riferimento è Malak Taus, un angelo dalla sembianze di pavone caduto in disgrazia. Questa figura, per i musulmani, sarebbe in realtà Satana. Gli Yazidi si ritengono i veri discendenti di Abramo e per questo non accettano né conversioni né, tanto meno, matrimoni misti. Ma Duha Khalid Aswad si era innamorata di un coetaneo sunnita e la relazione in famiglia aveva suscitato riprovazione e scandalo. La crisi è precipitata quando una notte la ragazza non è tornata a casa. Pare inoltre che, per amore, si fosse convertita all’Islam e a quel punto è scattata, inesorabile, la condanna. Sono andati a prelevarla da un leader yazidi presso il quale si era rifugiata. A forza l’hanno trascinata in strada e l’hanno uccisa a colpi di pietra. Il supplizio, secondo alcuni siti, è durato una trentina di minuti.
L’uccisione di Duha ha già provocato una catena di rappresaglie con almeno due attentati alla fine del mese scorso: uno con 10 e uno con 23 morti, entrambi nella zona di Mossul. Il governo regionale del Kurdistan ha condannato il fatto, definito ”un crimine inaccettabile sul piano religioso, sociale e ideologico”. Anche il consiglio religioso degli Yazidi ha denunciato “il brutale crimine commesso in nome di tradizioni tribali ormai superate”. Amnesty ha chiesto alle autorità locali e a quelle di Baghdad di individuare e punire i responsabili ma finora, a quanto risulta, i ‘giustizieri’ di Bashika non sono stati né rintracciati né, tanto meno, puniti.
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Minacce al Pontefice
Pubblicato da Jake su 4 Maggio 2007
“Il papa al rogo” e altre scritte blasfeme e ingiuriose sono state tracciate con vernice spray di colore nero sui muri esterni dell’abside della Cattedrale di Palermo. I murales sono stati segnalati da alcuni automobilisti al 113 due giorni e solo oggi la polizia ne ha dato notizia, dopo aver provveduto a cancellare le scritte e a effettuare i rilievi scientifici necessari alle indagini. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta. Sul caso sta lavorando la Digos, che punta a verificare se l’episodio sia da collegare alle scritte anticlericali apparse in Liguria e a Roma e alle minacce contro monsignor Bagnasco, presidente della Conferenza espiscopale italiana.
All’esterno della Cattedrale di Palermo sono state anche danneggiate due delle statue dei papi poste sulle balaustre di marmo che delimitano il sagrato. I resti delle dita delle due sculture, staccate dai vandali e lasciate sul posto, sono state consegnate alla Soprintendenza che provvederà al restauro.
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Tra Sarkozy e Segolene duello in tv
Pubblicato da Jake su 3 Maggio 2007
Lui molto piu’ calmo, lei molto piu’ aggressiva. Il candidato conservatore alla presidenza della Francia, Nicolas Sarkozy, e la socialista Segolene Royal si sono scontrati senza farsi concessioni ieri sera in un duello televisivo, l’unico della campagna elettorale, che e’ durato ben due ore e quaranta. Un duello spesso teso in cui sono volate accuse, ma in cui entrambi sono emersi come autorevoli e pieni di grinta.
Si e’ parlato molto di sicurezza, di economia, di sociale, un pochino anche di Europa. Fra i due, Segolene Royal, data indietro fino a ieri sera da tutti i sondaggi, e’ andata all’attacco piu’ dell’avversario; per lei era l’ultima occasione di invertire la tendenza, suo compito era convincere gli indecisi, cercare di destabilizzare il conservatore che ha spesso attaccato sul bilancio di ministro dell’interno, carica che Sarkozy ha ricoperto per quattro anni.
Il candidato Ump da parte sua ha lungamente criticato il programma economico della rivale socialista. Lui, spesso accusato di arroganza se non di brutalita’, ha tenuto ad apparire calmo di fronte a un’avversaria che l’ha spesso interrotto.
E’ stato comunque un dibattito in cui i due giornalisti-presentatori non hanno praticamente avuto ruolo, perche’ i due contendenti si davano benissimo la battuta da soli. Sarkozy ha martellato: “Voglio dei risultati”, se sara’ eletto domenica al posto di Jacques Chirac. Royal da parte sua ha promesso di “far uscire la Francia dalla situazione in cui si trova oggi”. Molti pensavano che Royal non avrebbe avuto la forza di resistere alla nota oratoria del candidato conservatore. Invece si e’ mostrata capace di tenergli perfettamente testa. Ma il culmine del dibattito, dove l’indignazione di Royal si e’ scontrata alla condiscendenza di Sarkozy, e’ arrivato su una questione scolastica.
Lo scontro scatta mentre volge a conclusione la fase del dibattito dedicata al sociale. Sarkozy promette che “ogni bambino portatore di handicap avra’ un posto a scuola” e come garanzia assicura che le famiglie potranno se necessario ricorrere al tribunale. La socialista Royal si infuria: “Penso che si giunga al vertice della immoralita’ politica. Giocare con l’handicap come fa lei e’ veramente scandaloso”. E aggiunge, “sono molto in collera”. Il tono e’ vibrato ma la voce e’ bassa. Il conservatore Sarkozy coglie la palla al balzo: “Si calmi, per essere presidente della repubblica bisogna essere calmi”. “Non di fronte alle ingiustizie” ribatte lei.
Diverse le opinioni degli analisti sui giornali di oggi. Per la “Libre Belgique”, e’ stato un “duello a spada tratta”. Per il quotidiano di sinistra francese “Liberation”, una bellissima foto di Segolene Royal con il titolo “Combattente”: “Ha guidato l’offensiva contro Nicolas Sarkozy”. Per il conservatore francese Le Figaro, “Lo scontro”, su una foto dello studio televisivo vuoto. Per “Le Parisien”, il titolo e’ “Niente regali” su una foto dei due che si stringono la mano.
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Colpita l’ambasciata Usa
Pubblicato da Jake su 3 Maggio 2007
Mattinata di sangue e di attentati nella zona verde di Baghdad, mentre il portavoce del ministero degli Interni iracheno, Abdel Karim Khalaf, ha annunciato «l’uccisione del terrorista criminale Abu Omar al Baghdadi, capo del cosiddetto Stato islamico in Iraq». L’evento più drammatico di oggi è stata la morte di quattro filippini dipendenti dell’ambasciata americana. Le vittime sono state colpite da un razzo sparato contro la zona verde, l’area fortificata della capitale irachena. Questo mentre giungeva notizia che ieri tre soldati statunitensi, tra cui una donna, sono rimasti uccisi ieri a Baghdad in due diversi episodi dall’esplosione di ordigni nascosti lungo la strada.
Per quanto riguarda l’uccisione di Abu Omar al Baghdadi, il governo iracheno ha sottolineato di avere «documenti, prove e anche il cadavere». Secondo l’emittente al-Iraqiya, al-Bagdadi sarebbe stato ucciso nel quartiere sunnita Ghazaliya a Bagdad. Infine, sempre oggi, è iniziata a Sharm el-Sheikh, sul mar Rosso in Egitto, la conferenza sull’Iraq che dovrà approvare un piano quinquennale per ristrutturare l’economia e riportare la stabilità nel Paese.
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Scoperti 210 chili di coca
Pubblicato da Jake su 3 Maggio 2007
Il carico era troppo grande per passare inosservato: 210 chili di cocaina. Gli agenti di polizia li hanno trovati in un camper imbarcato su una nave diretta a Genova. La droga veniva dall’America Latina e il caravan era confuso nella stiva insieme agli automezzi della corsa Parigi-Dakar. Una stratagemma ingegnoso che è stato tuttavia scoperto dalle forze dell’ordine.
Gli arresti. Il sequestro della droga è avvenuto nell’ambito di una vasta operazione contro la ’ndrangheta calabrese, coordinata dal pubblico ministero milanese Laura Barbaini. Nelle scorse ore, più di mille agenti della squadra mobile di Milano hanno compiuto 70 perquisizioni ed eseguito 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari di Milano, Clementina Forleo. I fermati sono indagati per vari reati, dall’estorsione al traffico internazionale di droga.
Il night-club. Nel mirino della polizia è finita la cosca calabrese Morabito-Mazzanti-Palamara, che aveva attività in tutta in Italia ed era molto radicata in Lombardia. Secondo gli investigatori – che hanno monitorato per alcuni anni le attività dell’organizzazione criminale – la cosca aveva interessi anche nell’Ortomercato di Milano. I suoi affiliati lo usavano come luogo d’incontro e alcuni degli indagati avevano vi avevano persino costituito uffici e cooperativi di servizi. Ma non solo: gli agenti hanno scoperto che di recente, presso la struttura della Sogemi, era stato inaugurato un night, chiamato “For a King”.
Il percorso. Il colpo più importante dell’operazione è il sequestro dei 210 chili di droga, destinati ai tossicodipendenti di Milano e della Lombardia. Il sequestro è stato possibile – hanno sottolineato gli investigatori – grazie alla collaborazione con gli uomini dell’Interpol in Brasile, Argentina, Svizzera, Spagna e Senegal. In questo modo, è stato possibile seguire le tracce del carico dall’America Latina fino all’Italia.
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Albanese aggredito si difende sparando
Pubblicato da Jake su 3 Maggio 2007
Aggredito da quattro connazionali a colpi di spranga si difende sparando e viene indagato. È successo ad un albanese di 27 anni che il 30 aprile alle 23.40 è stato picchiato a sangue in piazza Fortunato. L’uomo ha sparato alcuni colpi in aria, mettendo in fuga gli aggressori. L’albanese si trova ricoverato all’ospedale Galeazzi.
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