Il direttore generale dell’Aiea Mohammed El Baradei fara’ la sua prima visita in Corea del Nord, dal 13 al 15 marzo prossimi. L’annuncio della visita arriva sulla scia dell’accordo internazionale sul disarmo nucleare nordcoreano firmato il 13 febbraio a Pechino. Il 23 febbraio el Baradei aveva detto di essere stato invitato, ma senza precisare se e quando avrebbe accettato. L’ultimo viaggio a Pyongyang di un direttore dell’Aiea fu quello di Hans Blix nel ‘92.
Archivio per 28 Febbraio 2007
Nucleare: El Baradei va a Pyongyang
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
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Hariri: investigatori Onu a Damasco
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Omicidio ex premier Hariri: investigatori Onu si sono recati a Damasco 5 volte in ultimi 10 giorni. Lo dice il quotidiano panarabo al-Hayat. Secondo al-Hayat gli ispettori indagano sul presunto coinvolgimento delle autorita’ siriane negli attentati che hanno colpito il Libano dal 2004. Il regime di Damasco e’ stato da piu’ parti indicato come responsabile dell’uccisione di Hariri, ma nei 6 rapporti preliminari finora redatti dalla commissione Onu nessuna accusa formale e’ stata rivolta.
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Afghanistan, ‘impegno per decenni’
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
La comunita’ internazionale deve prepararsi a rimanere in Afghanistan per decenni. Lo ha detto il segretario generale aggiunto della Nato. ‘Penso che se guardiamo a teatri come quelli di Bosnia Erzegovina e Kosovo, dove noi tutti siamo impegnati da oltre dieci anni, allora per l’Afghanistan ritengo che dobbiamo pensare anche in termini piu’ lunghi rispetto a questi due teatri europei’ per garantire la sicurezza e la ricostruzione, ha detto Martin Erdmann al parlamento Ue.
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Eutanasia: Spagna, accolta richiesta
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Il Consiglio consultivo dell’ Andalusia ha accettato la richiesta di staccare il respiratore a donna malata di distrofia muscolare. Il Consiglio ha cosi’ avallato la tesi formulata un mese fa dal comitato etico andaluso, secondo il quale non si tratta di eutanasia ma di ‘un rifiuto del trattamento’, diritto riconosciuto dalla legge spagnola. La richiesta di Inmaculada Echevarria, di 51 anni, risale al 20 novembre scorso, ed ora e’ in attesa solo del visto della Giunta andalusa.
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Usa- Russia: incontro il 9 marzo
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Le delegazioni russa e americana si vedranno a Washington il 9 marzo per discutere dei sistemi di difesa antimissile in Europa. ‘Il tema principale delle consultazioni – ha detto un funzionario russo – e’ la decisione Usa di installare sistemi di difesa antimissile in Polonia e Repubblica Ceca, e la conseguente necessita’ per la Russia di ritirarsi unilateralmente dal trattato Inf sulla eliminazione dei missili a medio e corto raggio, in modo da garantire la propria sicurezza’.
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Eutanasia: un caso in Australia
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Primo caso di imputazione di omicidio per eutanasia in Australia: due donne avrebbero ucciso un malato terminale con un potente barbiturico. Protagoniste della vicenda Caren Jenning di 74 anni – nota attivista pro-eutanasia – ella stessa malata terminale di cancro al seno, che avrebbe aiutato l’amica, Shirley Justins di 58, a uccidere il partner, Graeme Wylie di 71. Le due donne sono comparse ammanettate oggi in un tribunale di Sydney e rinviate a giudizio in stato di detenzione per omicidio.
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Iran pronto a conferenza di Baghdad
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
L’Iran prendera’ parte ad una conferenza internazionale a Baghdad sulla situazione in Iraq, alla quale saranno presenti anche gli Usa. Gli iraniani prenderanno parte alla conferenza, ‘’se cio’ e’ nell’interesse dell’Iraq”. Lo ha detto oggi Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, annunciando che il ministro degli esteri Hoshiyar Zebari ha gia’ invitato alla conferenza il suo collega iraniano Manuchehr Mottaki.
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Autobomba a Baghdad: 10 morti
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Un’autobomba ha provocato la morte di 10 persone ed il ferimento di altre sette in un mercato di Baghdad. Lo rende noto la polizia. L’esplosione e’ avvenuta nel quartiere di Bayaa, nella parte meridionale della capitale. Intanto e’ stata smentita la notizia della strage di bambini di ieri a Ramadi: sarebbe nata dalla confusione con un attentato simile del giorno prima. Lo ha detto il colonnello iracheno Tariq al Theibani, consigliere per la sicurezza nella provincia di al Anbar.
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Cina: appello madri piazza Tiananmen
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Le ‘madri di piazza Tiananmen’, hanno chiesto ai deputati dell’Assemblea cinese di ‘dire la verita” sul massacro dei loro figli nel 1989. In una lettera diffusa oggi, le donne affermano che a 18 anni dai fatti ‘la vera storia deve ancora vedere la luce del giorno’. Nella notte tra il 3 ed il 4 giugno di quell’anno, l’Esercito, con un violento attacco, mise fine all’occupazione della piazza centrale della capitale da parte degli studenti che reclamavano la democrazia.
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Iraq, nessun bambino ucciso da Usa
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
E’ falsa la notizia dei bambini iracheni uccisi martedì a Ramadi su un campo di calcio. A fare chiarezza è stato il consigliere per la sicurezza Tariq Al Theibani. In pratica, si è confuso un attentato che il giorno prima aveva provocato la morte di 18 persone. Gli Usa avevano subito detto che i propri militari avevano solo proceduto a un’esplosione controllata, che aveva però causato il ferimento lieve di 30 persone.
Per tutta la giornata di martedì si erano intrecciate notizie e smentite su un’esplosione avvenuta vicino ad un campo di calcio. Secondo le fonti irachene, si era trattato di un’autobomba che aveva provocato la morte di 18 persone, in gran parte bambini impegnati in una partita. L’esercito americano aveva invece affermato che propri militari avevano proceduto all’esplosione controllata di alcuni esplosivi trovati in una casa. Gli effetti sarebbero stati piu’ forti del previsto ed avevano provocato il ferimento in modo lieve di 30 persone, tra cui nove bambini.
Secondo il responsabile iracheno, lunedì un’autobomba guidata da un kamikaze aveva ucciso 18 persone, in gran parte bambini. Gli americani avevano invece fissato il bilancio di quell’esplosione, avvenuta vicino ad una moschea, in 15 morti, tra cui donne, bambini e due ufficiali di polizia.
Al Theibani ha precisato che la confusione è nata probabilmente dal fatto che le vittime dell’esplosione di lunedì sono state seppellite martedì e che in città era stata udita la forte esplosione provocata dagli americani vicino al campo da calcio. Altre fonti della polizia e residenti in città hanno confermato che la notizia della strage non aveva fondamento e che martedì non ci sono stati attacchi terroristici a Ramadi.
Baghdad, autobomba provoca 10 morti
Nuovo sanguinoso attentato in Iraq. Un’autobomba è esplosa a Baghdad uccidendo almeno 10 persone e ferendone molte altre. I terroristi hanno colpito l’area commerciale di un sobborgo del sud della capitale, al momento affollato di avventori.
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Iraq: giallo sull’attentato a Ramadi
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Strage di bambini ieri a Ramadi, capoluogo del governatorato di al Anbar, nell’Iraq centroccidentale, e da tempo teatro di attentati. Dopo che, dal pomeriggio, si erano rincorse voci e versioni contrastanti, in serata l’ ufficio del premier iracheno Nuri al-Maliki ha reso noto che dodici bambini e sei donne erano rimasti uccisi per un attentato compiuto con un’autobomba a Al-Warar, un villaggio a poca distanza da Ramadi. “Bande di terroristi – è scritto in un comunicato – hanno commesso oggi un crimine colpendo dei bambini innocenti che giocavano. Questo atto spregevole è costato la vita a dodici bambini e a sei donne”. Dalla Giordania, dove è ricoverato per problemi di salute causati da un grave affaticamento, il presidente iracheno Jalal Talabani ha condannato “fermamente il crimine odioso compiuto dalle forze dell’oscurantismo (…) che hanno provato questi bambini delle gioie della vita”.
Le dichiarazioni dell’ufficio del premier e del presidente, comunque, non hanno fatto completamente luce su quanto accaduto, perché dalle forze americane dislocate nella provincia di al Anbar era arrivata una versione completamente diversa, tale addirittura da indurre a pensare a due distinti episodi. Ipotesi che, vista la totale diversità di quanto detto dalle autorità irachene e dall’ esercito Usa, potrebbe anche essere veritiera. Un ufficiale Usa che ha detto che soldati americani hanno compiuto, a Ramadi, una esplosione controllata che ha provocato una trentina di feriti, nove dei quali bambini. L’ esplosione – ha dichiarato una portavoce statunitense, Joss Aberle -, decisa per fare saltare un arsenale appena scoperto, è stata più forte del previsto e, comunque, i feriti sono stati conseguenza dei calcinacci e delle schegge di vetro staccatisi dai palazzi vicini all’ impianto sportivo. Ma uno degli esponenti di una alleanza tribale locale contrapposta ad al Qaida, Hamid al-Hais, non solo ha confermato la strage, ma ha anche fornito ulteriori elementi sulle vittime (18 morti, il più ‘vecchio’ aveva appena 15 anni).
Versioni contrastanti, quindi, ed è comunque difficile, a questo punto, pensare che si tratti di due distinti episodi accaduti pressoché simultaneamente a Ramadi, e d’ altra parte Aberle ha parlato di una sola esplosione nella città. Un mistero vero e proprio, anche perché gli iracheni parlano di un’ autobomba, gli americani di un’ esplosione da loro provocata e che, purtroppo, ha avuto un effetto più ampio del programmato, ma comunque non è stata letale. E poi, nel caso di distinti episodi, sarebbe difficile pensare alla coincidenza che due esplosioni abbiano colpito entrambe ragazzi che giocavano a pallone. Quanto accaduto a Ramadi fa da drammatico contraltare ai successi annunciati oggi dalle forze di sicurezza, tra cui lo smantellamento a Falluja di una rete di insorti specializzata in attacchi con bombe al cloro e la cattura a Diwaniya di 157 miliziani di una sanguinaria e misteriosa setta.
Successi che le fonti irachene e Usa hanno reso noti con soddisfazione, per sottolineare che l’azione per rafforzare la sicurezza sta dando risultati concreti; anche se al tempo stesso a Baghdad, e non solo, continuano ad esplodere kamikaze, ordigni e ordigni, e come sempre morti e feriti si contano a decine. Il bollettino diffuso oggi comprende anche l’uccisione a Moqdadiya e Baquba di 50 sostenitori di al Qaida e di 15 insorti nella città di Samarra, dove è stato anche sequestrato un ingente quantitativo di armi; e poi la liberazione di quattro ostaggi; il disinnesco di ben 25 cariche esplosive e il ritorno di 20 famiglie alle loro case a Baghdad da dove erano state costrette a fuggire per motivi di sicurezza. L’annuncio più significativo è quello dell’ arresto di 157 miliziani della setta dei Soldati del Cielo, nei pressi di Diwaniya, 160 km a Sud di Baghdad. I sedicenti Soldati del Cielo sono venuti drammaticamente alla ribalta il 29 gennaio scorso, con una battaglia vicino alla città santa sciita di Kerbala. Una battaglia scatenata dalle truppe irachene col sostegno delle forze Usa per prevenire una azione di forza contro le massime autorità religiose sciite che gli stessi miliziani si preparavano a compiere all’indomani nella vicina città santa di sciita di Najaf, dove in occasione delle festività della Ashura si erano radunati due milioni di pellegrini. Nel corso di quegli scontri furiosi rimasero uccisi oltre 260 miliziani e 600 altri vennero arrestati.
E impressione desta anche lo smantellamento, nella provincia sunnita di al Anbar, di una rete di insorti specializzata nella realizzazione di attacchi terroristici con esplosivi e agenti chimici, soprattutto cloro. Una rete che aveva già messo a segno vari attentati e che aveva collegamenti con al Qaida e di cui facevano parte elementi che avevano lavorato negli anni del regime di Saddam Hussein nell’industria bellica nazionale. Il bollettino odierno – oltre al ‘giallo’ di Ramadi – elenca però anche drammatici attentati, come quello a Mossul contro il quartier generale della polizia, che ha causato la morte di sei agenti e il ferimento di 25 persone; e come quello contro una azienda edile nella stessa regione, che ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di sei. E ancora, nella capitale, dove le esplosioni di ordigni e autobomba hanno provocato almeno 10 morti e 20 feriti, tutti civili. Sempre a Baghdad, la polizia ha anche reso noto il ritrovamento in varie zone di almeno 25 cadaveri, di certo vittime della violenza interconfessionale. Da due settimane è in corso a Baghdad un’operazione denominata ‘Imporre la Legge’ a cui partecipano circa 90 mila uomini, tra forze di sicurezza irachene e soldati americani. Una operazione che, ha detto il generale Ray Odierno, numero due delle forze Usa, “durerà mesi, e non settimane”.
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Lettera minatoria alla Fiom
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Una lettera minatoria e’ stata inviata alla Fiom, che l’ha consegnata nelle mani delle autorita’ competenti per le opportune indagini.La busta era indirizzata a: Cremaschi-Cgil Fiom e conteneva una lettera anonima con insulti e la parola morte rivolta al sindacato e ai movimenti.”La Fiom – si legge in una nota – ha consegnato la lettera alle autorita’ competenti per le opportune indagini. La Segreteria nazionale della Fiom respinge ogni intimidazione e provocazione”.
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11/3: identificato altro sospetto
Pubblicato da Jake su 28 Febbraio 2007
Il giudice istruttore per gli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid ha identificato un nuovo presunto autore materiale del massacro. Si tratta del marocchino Abdelilah Hriz, 29 anni, in carcere nel suo paese, il cui DNA coincide con tracce trovate sia nell’appartamento di Leganes, dove una settimana dopo gli attentati si suicidarono i sette presunti terroristi, sia nella casa di Morata de Tajuna (vicino a Madrid), dove gli attentatori avrebbero preparato le bombe utilizzate nei treni.
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