Nel 2007 e’ autorizzata l’entrata in Italia di 80 mila lavoratori stranieri stagionali. Il decreto e’ all’esame della Corte dei Conti. Nelle prossime settimane sara’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale cosi’ da poter entrare in vigore. Il numero di stagionali quindi e’ superiore a quello dello scorso anno, quando erano stati previsti 70 mila ingressi, tenuto conto che quest’anno saranno esclusi i romeni, ormai cittadini dell’Ue. Il decreto flussi vero e proprio e’ invece atteso per marzo.
Archivio per 6 Febbraio 2007
Immigrazione: sale quota stagionali
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
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Donna aggredita in centro a Milano
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Una giovane e’ stata aggredita, in pieno centro, a Milano, da uno straniero che e’ poi stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. La ragazza era ferma sul motorino, aspettando il fidanzato impegnato in una commissione. Le si e’ avvicinato un uomo che ha tentato di baciarla e toccarla. La 25enne ha reagito ed e’ stata colpita con un pugno. Fortunatamente l’arrivo del fidanzato ha messo in fuga l’aggressore che poco dopo e’ stato trovato: si tratta di Omar Othman Farah, 27enne sudanese.
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Turchia, no serie tv nazionalista
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Migliaia di cittadini hanno chiesto all’Autorita’ turca per i mass media di bloccare la proiezione dello sceneggiato ‘La Valle dei lupi’. La serie tv, giunta alla seconda stagione, e’ ritenuta promotrice di miti violenti e ultranazionalisti. Le vicende hanno per protagonista un ‘rambo turco’ che usa metodi violenti per contrastare i ‘nemici della Turchia’ e sono molto seguite dai giovani, che spesso imitano il loro idolo nella vita reale.
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Olocausto: Iran chiede prove a Ue
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Un’associazione vicina al governo iraniano ha chiesto ai paesi Ue di inviare a Teheran i loro documenti sulla Shoah per fare delle ricerche. La Fondazione internazionale dell’Olocausto ha chiesto a ‘Germania, Austria e Polonia di inviare a una commissione indipendente i loro documenti sul massacro organizzato degli ebrei durante la Seconda Guerra’. La Fondazione e’ stata creata su richiesta del presidente Ahmadinejad, che organizzo’ la conferenza ‘negazionista’ di Teheran del dicembre scorso.
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Gb: scuola araba offende cristiani
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
A Londra una scuola gestita dal governo saudita adotta testi che definiscono i cristiani ‘porci’ e gli ebrei delle ’scimmie’. Lo ha rivelato al Times un ex insegnante della scuola, in cattedra per 18 anni. I manuali adottati, consegnati alla magistratura, mostrerebbero che tale scuola e’ ‘istituzionalmente razzista’. La King Fahad Academy e’ in particolare destinata ai figli di diplomatici sauditi e di musulmani che vivono nella capitale britannica.
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«No alla moschea gestita dall’Ucoii»
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Comitati civici, presidi, lettere furiose contro il sindaco ma anche contro i dirigenti nazionali dei Ds, raccolta di firme per un referendum. Colle Val D’Elsa, cittadina rossa da oltre cinquant’anni, nel cuore della Toscana è sul piede di guerra. Qui, da un anno e mezzo, da quando il comune, guidato dal sindaco Paolo Brogioni ha deciso di costruire una enorme moschea su una superficie di 3.200 metri quadrati, con una superficie coperta pari a 576 metri quadrati, comprensiva di cupola e minareto stilizzati in cristallo, sta accadendo qualcosa di inaspettato: gli elettori e i cittadini di sinistra si ribellano alla giunta che li governa. Lo fanno a colpi di richieste di referendum – finora rispedite al mittente – ma anche di proteste pubbliche contro un progetto che prevede, oltretutto, un cospicuo finanziamento, 300 mila euro da parte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, più un cospicuo finanziamento comunale.
In questo contesto, decisamente surriscaldato, accade che la visita e l’intervento del portavoce di An, Andrea Ronchi, a un dibattito pubblico si trasformi in un’adunata da migliaia di persone. E le sue parole vengano applaudite con convinzione dalle mani di quei cittadini, quasi tutti elettori «rossi», stufi di essere ignorati dai propri dirigenti, interessati più al monopolio del potere che allo sconcerto della propria comunità. «Colle Val d’Elsa è esasperata» racconta Ronchi. «Il fatto che una amministrazione abbia voluto imporre la costruzione di un Centro culturale islamico senza prendere in alcuna considerazione la volontà della cittadinanza viene vissuta con comprensibile rabbia. L’allarme sociale è elevato e pochi riescono a capire perché in una zona dove i praticanti islamici sono poco più di duecento sia necessario creare una struttura per oltre mille persone. Inoltre l’associazione che ha stipulato il contratto con il Comune è affiliata all’Ucoii, ovvero all’organizzazione responsabile di interventi non certo edificanti come quello contro lo Stato di Israele pubblicato a pagamento sui giornali. Tutto questo è gravissimo: si premia la connotazione fondamentalista dell’Islam, boicottando i moderati e minando l’integrazione. E si finisce per creare il quartiere generale dell’Ucoii per il centro Italia».
Ronchi è rimasto colpito dal malessere che circola dentro la popolazione. «La città è spaccata. Si sente abbandonata. Il sindaco chiude la porta al dialogo e respinge l’ipotesi di un referendum evidentemente per paura di perderlo. Eppure la richiesta della popolazione è semplice: la moschea si faccia ma insieme alla città, non a ridosso del centro urbano e senza consegnarla chiavi in mani a una associazione legata all’Ucoii. Il tutto facendo chiarezza sui finanziatori occulti e non occulti. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) denuncerò al ministro Amato la situazione. È ora che la democrazia in questi luoghi venga resa praticabile e si fermi una scelta che va a scardinare la convivenza civile».
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Chi ha esaltato Giuliani ora dovrebbe dimettersi
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Che cos’è un simbolo? Una musica, un particolare abbigliamento, una poesia, un oggetto particolare, un monumento che ha la funzione di racchiudere in sé una serie di informazioni sulla società che lo ha espresso. Il simbolo racchiude in sé i valori di una società. Questo riferimento alle tradizioni ideali è particolarmente importante nei periodi storici in cui la gente è più turbata da sconvolgimenti come guerre, epidemie o gravi tensioni sociali. Tutti noi guardiamo agli uomini politici dei diversi Paesi con fiducia mista ad apprensione, pronti a tessere le loro lodi se «riescono ad evitare una guerra» e le esplosioni di mania distruttiva che ne conseguono. I veri simboli esistono solo attraverso l’identità con essi di tutta una popolazione, l’identità di un Paese, e non solo da una parte di cittadini. Altrimenti, come nelle favole, si tende a vedere solo l’interpretazione che fa comodo in quel particolare momento, ad un particolare gruppo di persone, senza più contatti con la realtà .
La scritta «Carlo vive!», comparsa negli ultimi anni nei cortei di giovani contestatori e quella sui muri di alcune città («2 febbraio 2007 vendetta per Carlo Giuliani») sono un’implicita sfida alle forze dell’ordine e la dimostrazione di come alcuni politici siano riusciti, per pura demagogia, ad utilizzare strumentalmente la morte di un giovane armato di un estintore e con il viso coperto da un passamontagna.
Carlo Giuliani certo non stava restituendo l’estintore all’altrettanto giovane carabiniere Placanica, né certamente indossava il passamontagna per prevenire il mal di gola. Che dubbi possono esserci sul fatto che Giuliani, come l’assassino di Catania, volesse uccidere? Nessuno. Ma oggi in Senato esiste una sala a lui intitolata, la madre è senatrice. Attorno alla figura di quello sventurato ragazzo, qualche politico spregiudicato ha voluto costruire un pericolosissimo «finto mito», e oggi ne paghiamo tutti le amare conseguenze.
Quei politici che hanno voluto elevare a «simbolo» quello sventurato ragazzo hanno aizzato chi è facilmente plagiabile a vere e proprie rivolte popolari finalizzate a distruggere «il nemico», quelle forze dell’ordine che hanno «osato» infrangere il loro assurdo e finto «simbolo». Chi ha così sbagliato vorrà chiedere scusa alla vedova ed ai due figli piccoli dell’ispettore Raciti. Smettiamola di considerare Carlo Giuliani come un simbolo e chiediamo alla madre di dimettersi da quel seggio. Che offende tutti gli italiani pacifici e onesti e tutte le forze dell’ordine, e che andrebbe invece con pieno merito attribuito ad altre donne, madri e mogli esemplari, come la giovane vedova dell’ispettore Raciti.
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La rabbia degli agenti sul web: «Sono animali»
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
C’è Antonio, poliziotto di Catania, che non tollera le interviste agli ultràincappucciati e l’impotenza di fronte agli «animali», così li definisce, che imbrattano i muri di mezza Italia con scritte che inneggiano alla morte di Filippo Raciti e alla vittoria contro la Polizia. E c’è Antonino, che si autodefinisce «un cc stanco di questo sporco Stato» e scrive una ideale lettera al collega ucciso: per scusarsi che la sua città, Catania, sia potuta arrivare a tanto, e per dirgli di non illudersi, che la sua morte sarà comunque vana dopo lo sdegno urlato e le passerelle dei politici. C’è pure Tommaso, che trova «squallido» che ieri nella cattedrale di Catania siano state riservate due file ai familiari e «otto, ben otto! ai politici in passerella». E c’è max Lupo, che scrive: «Veramente vergognoso quanto successo a Catania. Quando il prossimo? Siamo carne da macello».
Corre sul web la rabbia degli uomini delle forze dell’ordine. Esattamente come in internet corre la stupidità di qualche gruppo di ultrà che esulta per l’eliminazione del poliziotto o scrive «Supporters 1- Polizia 0». Sui siti degli ultrà sta indagando, a Catania come in altre parti d’Italia, la Polizia postale, che sta cercando di verificare se ci sia un legame tra gli ultrà e soprattutto una «regia» delle scritte ingiuriose comparse in mezza Italia. Lo sdegno di chi ogni giorno rischia la vita solo perché indossa una divisa è invece palpabile sul forum di www.grnews.it, il sito ufficiale della Fiast (Federazione indipendente delle associazioni dei sindacati e del terziario), che raccoglie il sindacato di Polizia Coisp, il Sulpm – il sindacato della polizia locale –, il Savip. Migliaia i messaggi che da venerdì sera sono arrivati al forum di grnews e ai siti collegati. Un coro di rabbia e frustrazione, per la morte così assurda del collega. È la rabbia il sentimento che prevale. Scrive Uno dei tanti: «Ma dove sta la novità? Chi va di servizio tutte le domeniche allo stadio si rende conto che è una continua escalation. Ogni domenica poliziotti trattati da bestie, costretti a subire le peggiori umiliazioni, sputi in faccia, bottigliette d’acqua addosso… In 30 anni di Amministrazione non mi sono rimaste più lacrime per quanti colleghi ho pianto». Rincara la dose un reparto mobile di Napoli: «Al San Paolo succede questo tutti i sabati pomeriggio (curva A). Per saltare alla ribalta ci doveva scappare il morto…». Vincenzo, poliziotto a Reggio Calabria, ricorda che l’anno scorso, in occasione di Reggina-Palermo, un ultrà violento arrestato fu scarcerato il giorno dopo, a fronte di tre poliziotti finiti in ospedale. E propone la soluzione: «Andare in servizio, tenersi a un km dallo stadio e farli massacrare per bene e intervenire solo per raccogliere i loro morti. Perché raccogliere i nostri, perché farci male per loro?».
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Donne in casa e mute, inshallah
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
È una battaglia persa. L’Occidente non sarà mai in grado di reggere l’assalto ideologico e demografico dell’Islam. Per il semplice motivo che l’Occidente ha perso quello che invece i musulmani possiedono: la Fede. Una Fede totale e totalizzante che li rende portatori di una unicità ed una universalità alla quale non possono rinunciare. A differenza del Vangelo, che è stato rivelato, il Corano è «munzal», è cioè disceso direttamente da Allah su Maometto. Dunque è «increato» e in quanto tale non può essere sottoposto e nessun processo di storicizzazione. Non possono essere messe in discussione neppure quelle «sure» che sono con ogni evidenza legate al contesto storico e sociale dell’epoca in cui visse il Profeta.
Indubbiamente un bel problema per i pochi temerari che tentano di storicizzare il Corano e che inesorabilmente vengono accusati di apostasia e condannati a morte.
Per questo fanno sorridere gli intellettuali d’Occidente che ancora si ostinano a reclamare un principio di reciprocità nei confronti dell’Islam. Per un musulmano, infatti, accettare un tale principio nei confronti di un infedele non ha alcun senso. Forse che noi accetteremmo un principio di reciprocità col nostro cane?
Perdendo la Fede, dunque, l’Occidente sta scientemente preparando la propria estinzione e sta rendendo ineluttabile il trionfo dell’Islam.
Due grandi uomini, con visioni del mondo pressoché opposte, sono giunti alla medesima conclusione. Il primo è diventato santo col nome di Padre Pio e già scriveva nel 1967, molti anni prima che i fondamentalisti islamici abbattessero le Twin Towers: «Il maggiore pericolo per l’umanità verrà dall’Islam. L’Islam si prefigge di scristianizzare l’Europa ed il mondo intero per far trionfare il segno di Maometto».
Il secondo si chiamava Indro Montanelli e si trovò un giorno a commentare un opuscolo scritto dal Cardinale Giacomo Biffi. In questo opuscolo, il Cardinale sviluppava il seguente pensiero: «O l’Europa ridiventerà cristiana, o diventerà musulmana. Ciò che mi pare senza avvenire è la “cultura del niente”, della libertà senza limiti e senza contenuti, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, che sembra essere l’atteggiamento largamente dominante nei popoli europei, più o meno tutti ricchi di mezzi e poveri di verità…».
«Io sono un laico», commentava Montanelli, «e appartengo alla “cultura del niente”. Ma se fossi un uomo di Chiesa, come lui, parlerei come lui…».
Un mistico, un intellettuale. Una medesima conclusione. Suggerisco dunque ai maschi d’Occidente di fare propria la scommessa di Blaise Pascal e di recitare la «shahada», la professione di fede in Allah e nel suo Profeta. Di convertirsi cioè all’Islam. Se l’Europa, come sembra, diventerà musulmana, avranno l’insostituibile vantaggio di essere tra i Giusti. Se non lo diventerà, avranno comunque innegabili vantaggi.
Che elenco in ordine non necessariamente di importanza: potranno avere fino a quattro mogli e un numero infinito di concubine. Potranno disfarsi di una qualsiasi delle mogli semplicemente pronunciando per tre volte in arabo la formula rituale «Io ti ripudio». Il tutto senza ricorrere a nessun tribunale. Basta la presenza di due testimoni musulmani maschi adulti e sani di mente. La loro testimonianza in un tribunale musulmano varrà il doppio di quella di una donna. Occorreranno cioè due donne per pareggiare la testimonianza di un uomo. Sempre in un tribunale musulmano, avranno il privilegio di impedire a un non musulmano di testimoniare contro di loro. Ad esempio, potranno derubare un non musulmano nella sua stessa casa e rimanere impuniti se non ci sono altri testimoni otre al non musulmano stesso. Potranno sposare altre donne non musulmane. Eventualità, questa, impossibile per le loro mogli.
Convertendosi all’Islam, inoltre, i maschi d’Occidente potranno citare alle loro mogli il molto stimato filosofo Al Ghazzali (1058-1111): «La donna deve rimanere a casa e tenersi occupata con la filatura, non deve uscire spesso, non deve essere ben informata, né deve essere loquace coi suoi vicini, deve prendersi cura del proprio marito e rispettarlo in sua presenza e in sua assenza e deve cercare di soddisfarlo in tutto. Deve accettare come adeguato ciò che suo marito le concede per placare il bisogno sessuale in qualsiasi momento. Deve essere pulita e pronta a soddisfare i bisogni sessuali del proprio marito in ogni momento…».
Avete capito bene, maschi d’Occidente: le vostre mogli non potranno chiedervi in maniera legittima di soddisfarle sessualmente. Potranno chiedere soltanto di essere nutrite, vestite e ospitate in casa. Dal punto di vista sessuale, voi sarete i padroni del piacere delle vostre mogli. Il vostro eventuale rifiuto di fare l’amore con le vostre mogli è considerato semplicemente una libera rinuncia dei vostri diritti sessuali legittimamente acquisiti.
Infine, se proprio non foste ancora convinti, sappiate che il versetto 34 della Sura delle Donne recita testualmente: «Gli uomini hanno autorità sulle donne. Quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele. Poi lasciatele nei loro letti. Poi battetele. Ma se ubbidiscono, allora non cercate pretesti per maltrattarle…».
Tutti questi punti sopra elencati, e lo dico con intima convinzione, mi sembrano vantaggi non da poco.
Sarebbe gradito a questo riguardo il parere delle femministe d’Occidente.
Perché il trionfo dell’Islam, è bene che lo sappiano, riguarda anche loro. Inshallah…
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Abu Mazen, guerra civile se falliamo
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
‘Se i colloqui a Mecca falliranno ci sara’ una guerra civile tra i palestinesi’: cosi’ il presidente dell’Anp Mazen. Il leader di Fatah e’ partito questa mattina per l’Arabia Saudita per il vertice con il premier Haniyeh e il capo dell’Ufficio politico di Hamas, Meshaal. ‘Partiamo pieni di ottimismo’ ha detto il premier Haniyeh. Intanto, fissato al 19 febbraio l’incontro a Gerusalemme tra Olmert, Mazen e Condoleezza Rice.
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Usa, Pyongyang faccia passi concreti
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Alla vigilia della ripresa della trattativa sul nucleare gli Usa esortano Pyongyang a fare passi concreti verso il disarmo entro un paio di mesi. il negoziatore Hill e’ a Tokyo per consultazioni in vista della ripresa dei colloqui a sei, in programma giovedi’ a Pechino. Tokyo e’ stata finora la piu’ scettica sul rilancio del dialogo con Pyongyang dopo gli esperimenti missilistici e il test atomico dello scorso anno.
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Droga: sgominato network nigeriano
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Carabinieri del Ros e del Comando di Caserta hanno eseguito 43 ordinanze di custodia cautelare: sgominata una banda di trafficanti di droga. I provvedimenti, disposti dalla Procura di Napoli, sono stati eseguiti in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Lombardia. Gli investigatori ritengono di aver smantellato un network criminale nigeriano. L’organizzazione ricorreva a riti woodoo per favorire le importazioni di droga esercitando una vera e propria schiavitu’ psicologica sui corrieri.
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Droga, 12 fermi in Emilia e Campania
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Blitz antidroga a Rimini, Riccione, Cesena, Napoli e Angri (Sa), in esecuzione di 12 misure di custodia cautelare. I provvedimenti sono stati emessi dall’autorita’ giudiziaria di Rimini per spaccio e detenzione di droga, in particolare cocaina. Il traffico si svolgeva sulla riviera romagnola tra Riccione, Rimini, Cesena e Bologna nei confronti di acquirenti molto giovani frequentatori di discoteche e locali pubblici.
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Hamas e Fatah liberano prigionieri
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Impegno di Hamas e Fatah per la liberazione dei miliziani catturati nei giorni scorsi: gia’ 25 i prigionieri rilasciati. Tra loro, 7 attivisti di Fatah – compreso il nipote di Dahlan, uomo forte di al Fatah a Gaza – e 18 miliziani di Hamas. Il passo sembra teso a favorire i colloqui di oggi alla Mecca. 76 i palestinesi uccisi a gennaio negli scontri tra le fazioni.Intanto, Israele ha elevato lo stato d’allerta a nord di Tel Aviv nel timore di uno o piu’ attentati palestinesi.
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Gb: nuovo plico- bomba
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Due persone ferite per l’esplosione di una lettera-bomba in un ufficio di Wokingham, citta’ di trentamila abitanti vicino a Londra. E’ il secondo episodio: ieri una segretaria e’ rimasta ferita per un altro plico. Benche’ la polizia non si sbilanci, sembra esserci un filo conduttore tra i due incidenti: l’ufficio preso di mira si occupa di riscossione delle multe per velocita’ eccessiva. L’ufficio colpito ieri gestisce invece i pedaggi per l’ingresso in alcuni quartieri di Londra.
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AIDS: MOLECOLA ALLEATA FARMACI PER COMBATTERE VIRUS
Pubblicato da Jake su 6 Febbraio 2007
Mentre i farmaci anti-Aids riducono la quantità del virus dell’AIDS nell’organismo, una molecola loro alleata corre in aiuto dei principali bersagli del virus, le cellule immunitarie CD4 e CD8, rafforzando le difese immunitarie contro la malattia. E’ lo scenario che si apre con la ricerca, pubblicata questa settimana sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, PNAS, condotta dall’italiano Paolo Lusso e dall’americano Anthony Fauci, dell’Istituto statunitense per le allergie e le malattie infettive (NIAID) dei National Institutes of Health (NIH) di Bethesda.
La molecola si chiama interleuchina 7 (IL-7). Appartiene alla famiglia delle citochine, molecole molto importanti per le difese naturali perché sono i loro segnali a far scattare le difese immunitarie. Un’altra interleuchina, la IL-2, era stata considerata in passato come un possibile alleato nella cura dell’AIDS. Adesso la IL-7 promette di essere un candidato promettente per rendere ancora più efficace l’azione dell’attuale terapia anti-AIDS. Una volta che il virus HIV è entrato nelle cellule, comincia a indebolire le difese aggredendo le cellule immunitarie CD4 e CD8, fino a spingerle al suicidio.
Il virus fa scattare, cioé, nelle cellule immunitarie il meccanismo che entra in gioco quando le cellule sono in pericolo, chiamato ” morte cellulare programmata” o “apoptosi”. I risultati ottenuti, per ora solo in laboratorio, da Lusso e Fauci, potrebbero per la prima volta indicare una strada per combattere l’infezione su due fronti: da un lato con i farmaci antiretrovirali, che attaccano direttamente il virus HIV, e dall’altro con l’IL-7, che impedisce al virus di uccidere le cellule CD-4 e CD-8 e mantiene così efficienti le difese immunitarie. Sebbene, osservano i ricercatori, l’introduzione della terapia antiretrovirale abbia portato a un rapido declino nel numero dei casi e nella mortalità tra le persone sieropositive, possono continuare a manifestarsi anomalie nel sistema immunitario anche in pazienti nei quali la quantità di virus presente nel sangue continua ad essere molto bassa anche dopo anni.
Di conseguenza, secondo gli studiosi, è necessario adottare un approccio innovativo per favorire la ricostituzione delle difese immunitarie. Per studiare gli effetti dell’interleuchina 7 contro l’infezione da HIV i ricercatori hanno aggiunto la molecola al sangue prelevato da 24 pazienti colpiti dal virus, a diversi stadi dell’infezione. Osservando e misurando per una settimana gli effetti della IL-7 sui campioni di sangue, i ricercatori hanno osservato che la molecola è riuscita ad aumentare la sopravvivenza delle cellule immunitarie CD4 e CD8, i bersagli per eccellenza del virus HIV. In tutti i campioni sangue trattati con la IL-7 il tasso di suicidio cellulare delle cellule immunitarie è risultato più basso, così come la presenza dei marcatori molecolari dell’infezione.
I ricercatori hanno osservato che l’interleuchina 7 ha effetti diversi da paziente a paziente, a seconda del grado di infezione; in tutti i casi, però, la molecola è riuscita a proteggere dalla morte le cellule immunitarie e a rafforzare le difese naturali dell’organismo contro l’AIDS. Un primo risultato positivo, che adesso dovrà essere verificato anche nei test sugli animali e poi in quelli sull’uomo. Obiettivo della ricerca é accertare se l’interleuchina-7 potrebbe essere utilizzata, nel’uomo, come un alleato delle cure antiretrovirali, per ridurre la quantità di virus nell’organismo e contemporaneamente aumentare le difese naturali contro l’HIV.
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