Una bambina violentata per anni da quattro persone, fra le quali anche il nonno materno. E le violenze sessuali si sarebbero protratte sino a quando la piccola ha raggiunto i 14 anni di età. La terribile storia è stata scoperta solo lo scorso anno, quando – grazie all’intervento dei servizi sociali di un piccolo comune a sud della provincia di Brindisi – è emersa in tutta la sua tragicità questa terribile situazione. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi e della stazione del piccolo comune teatro della vicenda. Nel corso degli accertamenti è anche emerso che attorno a questa storia ruoterebbero due suicidi avvenuti diversi anni fa quando a togliersi la vita fu’ una bimba di nove anni che si sarebbe uccisa dandosi fuoco con l’alcol e poi il padre della piccola qualche anno dopo. Le quattro ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all’alba dai carabinieri e portano le firme del Gip Acide Maritati su richiesta del sostituto procuratore Milto De Nozza del Tribunale di Brindisi.
Archivio per Giugno 2006
Violenze sessuali su bambina, per anni
Pubblicato da Jake su 12 Giugno 2006
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Record italiano di Prodi: mai tante poltrone al governo
Pubblicato da Jake su 12 Giugno 2006
…e siamo a 102 tra ministri e sottosegretari. Battuti tutti i record, compresi quelli di Andreotti e Berlusconi. Durante la campagna elettorale Prodi aveva parlato dell’elettorato dell’allora maggioranza come composto da quelli che parcheggiano in seconda fila. Mi sa che invece con tutte questi ministri e sottosegretari alle prossime riunioni di governo quelli che parcheggeranno in seconda fila saranno proprio i governanti. E magari con le auto blu….scherzi a parte, raccomando di leggere questo articolo (cliccate qui) illuminante su come gli stessi che si ergevano a censori delle tante poltrone del governo Berlusconi, oggi lo hanno superato. Triste, ma soprattutto significativo: da noi le battaglie “morali” spesso le si fa contro gli altri, certo, ma solo per poi sostituirli. Al di là delle promesse elettorali del Cavaliere prima del 2001, e del programma dell’Unione nel 2006 che recita “Ridurre i ministeri e i ministri”. Alla faccia della diversità….
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Iran: ‘arricchiremo l’uranio’
Pubblicato da Jake su 12 Giugno 2006
‘Abbiamo ottenuto l’accesso alla tecnologia del combustibile nucleare e non intendiamo negoziare sui nostri diritti legittimi’.Lo ha detto il portavoce del governo iraniano,Hossein Elham, respingendo la richiesta delle grandi potenze di sospendere le attivita’ di arricchimento dell’uranio. Ma Elham ha detto che il suo Paese ‘e’ pronto a rimuovere le preoccupazioni’ e ha giudicato ‘un passo avanti da parte dei Paesi occidentali’ la presentazione a Teheran di un pacchetto di proposte.
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Sgominata banda scassinatori romeni
Pubblicato da Jake su 9 Giugno 2006
Sgominata una banda di romeni che si spostava dall’hinterland milanese in Liguria per scassinare le biglietterie automatiche delle stazioni. Gli agenti della Polfer del compartimento di Genova hanno arrestato 2 persone, ne hanno fermato una terza e denunciato a piede libero altre due. I ladri, tra i quali due donne, agivano nel fine settimana: gli immigrati, residenti in centri dell’hinterland milanese, giungevano in Liguria in auto e ‘attaccavano’ le macchinette con trapani e arnesi da scasso.
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“Ucoii fuori legge”, lo chiedono i musulmani moderati
Pubblicato da Jake su 8 Giugno 2006
Cresce di giorno in giorno il numero delle personalità musulmane moderate che non solo prendono risolutamente le distanze dall’Unione della Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii, l’interfaccia italiana di Hamas e dei fratelli musulmani), ma addirittura si rivolgono alle Istituzioni per chiederne la messa al bando e lo scioglimento per legge. E’ di ieri la notizia che anche Mario Scialoja, segretario della Lega Mondiale Musulmana (l’ente che gestisce la grande Moschea di Monte Antenne a Roma), ha chiesto che Pisanu abbia sbagliato a non mettere fuori legge l’Ucoii e ad ammetterla nella Consulta islamica. Nello stesso senso si sono già pronunciati il vicedirettore del Corriere della sera, Magdi Allam, e la presidentessa della Federazione delle Comunità Marocchine in Italia, Souad Sbai. Ci sembra dunque opportuno intervistare il segretario dell’Assemblea Musulmana d’Italia, Shaykh Abdul Hadi Palazzi, che della richiesta di scioglimento per legge dell’Ucoii si era fatto interprete sin dal 2003.
Palazzi, Pisanu fa un gesto che considera di “apertura verso l’Islam”, nomina il presidente dell’Ucoii, Nour Dachan, come membro della Consulta islamica, ed ottiene invece l’effetto opposto: aumenta di giorno in giorno il numero dei musulmani che non solo condanna quella decisione, ma chiede che l’Ucoii venga sciolta per legge. Come lo spiega?
“In realtà la scelta di Pisanu è stata non di ‘apertura all’Islam’, ma semmai di apertura alla sètta dei ‘fratelli musulmani’, un’organizzazione integralista che legittima il terrorismo e che si ispira ad una lettura totalitaria, nazi-fascista dell’Islam. Molti musulmani emigrano in Occidente anche perché non sopportano più un ambiente in cui il fanatismo dei ‘fratelli musulmani’ diventa sempre più invadente. Giungono in Occidente con molte speranze e invece scoprono che anche qui prevalgono quegli stessi fanatici che anzi pretendono di rappresentare tutto l’Islam nei confronti delle Istituzioni italiane. Purtroppo non tardano a scoprire anche che le Istituzioni stesse fanno ben poco per contrastare questa pretesa”.
E quindi, come reagiscono?
“Dapprima prevale lo sconforto all’idea che la maggioranza delle moschee d’Italia sia gestita da un’organizzazione che legittima il terrorismo suicida iracheno e palestinese, da una Onlus i cui dirigenti aderiscono al ‘Campo antimperialista’ che raccoglie fondi a favore dei terroristi iracheni, da chi esalta il successo elettorale dei terroristi di Hamas come ‘una grande vittoria’ e solidarizza col folle Ahmadinejad nel dichiarare che Israele non ha diritto di esistere. Oltre alle moschee, questa gente pretende oggi di poter gestire delle scuole, e ciò ai musulmani moderati fa ancor più paura. Dovremmo lasciare i nostri figli, nati in Italia, nelle mani di chi chiama ‘martiri’ i terroristi suicidi? Di chi, come il presidente dell’Ucoii, Nour Dachan, chiama al telefono i suoi amici di Hamas per congratularsi del loro risultato elettorale? O di chi, come Piccardo, si fa intervistare da ‘Panorama’ per dichiarare che Israele non ha diritto di esistere? Vogliamo riflettere sul fatto che un personaggio del genere non solo è libero di gestire una moschea, ma viene persino invitato a fare lezioni agli alunni delle elementari delle scuole pubbliche? Di fronte a una situazione così allucinante, Souad Sbai ha giustamente esclamato a ‘Porta a Porta’: ‘Giù le mani dai nostri bambini!’. E’ questo il sentimento che prevale fra la stragrande maggioranza dei musulmani: siamo quasi un milione, e qualche centinaio di militanti estremisti dell’Ucoii non possono pretendere di rappresentarci. L’Ucoii costituisce un pericolo, e va fermata il prima possibile!”
Come spiega che anche una personalità in genere molto abbottonata come Scialoja abbia preso posizione in modo tanto deciso?
“I dirigenti delle organizzazioni islamiche, si chiamino Souad Sbai o Mario Scialoja, debbono in ogni caso tenere conto degli umori della base, di quanti sono chiamati a rappresentare. La legittimazione istituzionale dell’Ucoii ha creato il panico fra la maggioranza dei musulmani residenti in Italia. E’ un dato che salta agli occhi, che non può essere ignorato. Aumenta di giorno in giorno il numero dei musulmani che pensano: ‘Quelli dell’Ucoii si sono autonominati rappresentanti della mia religione, e adesso c’è il rischio che l’opinione pubblica consideri ogni musulmano come fautore dell’estremismo.
Non posso tacere: devo dichiarare pubblicamente che l’Ucoii non mi rappresenta e che anzi ne condanno le posizioni filo-terroriste’. Da questo punto di vista, la Fiaccolata di solidarietà con Israele e di condanna del regime iraniano del 3 novembre scorso – organizzata dalla redazione de “Il foglio” – ha rappresentato una sorta di stati generali dell’Islam moderato: assieme all’Assemblea Musulmana d’Italia c’erano i rappresentanti dell’opposizione iraniana in esilio, c’era Magdi Allam, c’era Mario Scialoja, c’erano i marocchini di Souad Sbai, c’erano realtà islamiche fra loro diverse ma accomunate dal ripudio dell’antisemitismo e dalla difesa del diritto d’Israele all’esistenza, nonché dalla condanna del regime iraniano, di Hamas e dei suoi referenti italiani. Il perdurante fiancheggiamento del terrorismo da parte dell’Ucoii ha senz’altro contribuito a farci unire e ad uscire allo scoperto tutti assieme, per dire: ‘ci siamo anche noi, e siamo in tanti!’. L’Ucoii non ci ridurrà al silenzio”
Che consiglio si sentirebbe di dare al nuovo ministro dell’Interno Giuliano Amato?
“Innanzitutto vorrei chiedergli di correggere quello che è già stato definito ‘l’errore madornale di Pisanu’: provveda senza indugio a cancellare il nome di Dachan dalla lista dei componenti della Consulta islamica, e dimostri fattivamente che – dal momento che l’Italia condanna l’organizzazione terroristica chiamata Hamas – i fiancheggiatori nostrani di Hamas non possono in alcun modo agire come controparte credibile delle Istituzioni. La scelta migliore – va ribadito – sarebbe quella dello scioglimento dell’Ucoii per legge. Ritengo ne esistano sia i precedenti che i presupposti: per legge in Italia sono state sciolte organizzazioni neofasciste come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale e Movimento Politico, ed è stata sciolta la P2 in quanto associazione segreta. Ora l’apologia di terrorismo secondo le leggi italiane è un reato, e la messa al bando di un’organizzazione che talvolta la ha praticata dovrebbe esserne la necessaria conseguenza. Anche se non si giungerà da subito ad una misura del genere, il ministro Amato potrebbe comunque iniziare ad espellere dalla Consulta islamica Dachan e gli altri due membri legati all’Ucoii, e ripristinare il preesistente stato di monitoraggio delle attività propagandistiche, politiche e soprattutto finanziarie dei dirigenti dell’Ucoii e delle strutture di riferimento. Sarebbe un segnale senz’altro incoraggiante, non solo per i musulmani moderati, ma per tutti i cittadini”.
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Prodi ridicolizza Prc-Pdci e insulta Berlusconi. Poi smentisce e ritratta.
Pubblicato da Jake su 8 Giugno 2006
Il Cavaliere “ha schiavizzato” l’Italia, Rifondazione Comunista e Pdci sono innocui, perché tanto fanno solo “folklore”. Diventa un caso politico la prima intervista di Romano da presidente del Consiglio a una grande testata europea. In particolare due passaggi della conversazione con Die Zeit, anticipati nella serata di ieri dalle agenzie, costringono Palazzo Chigi a una precisazione. A proposito di Silvio Berlusconi, nella versione diffusa dal settimanale Prodi dichiara che “con il suo stile di governare ha schiavizzato l’Italia”. Una frase giudicata “una vera e propria mascalzonata” dai forzisti Elio Vito e Sandro Bondi, “indegna di chi ricopre la responsabilità di capo del governo senza tuttavia avere la maggioranza del Paese”.
Ma è il passaggio sugli alleati quello che potenzialmente potrebbe scatenare una nuova polemica dentro il Centrosinistra. Respingendo le critiche di chi ritiene instabile il suo governo e troppo frammentata la sua maggioranza, l’ex presidente della Commissione europea si addentra infatti in un paragone con la Germania e giudica in maniera poco rispettosa gli alleati: “I tedeschi, scusatemi la franchezza, hanno impiegato molto più tempo di noi per definire il loro accordo di governo. Il tutto si è protratto per due mesi. Io invece in un solo mese ho formato il governo e ho ottenuto due voti di fiducia. Noi abbiamo solo più folklore: Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani. Ma paragonati con Lafontaine sono degli ingenui”. Frasi che vengono smentite dall’ufficio stampa di Prodi. Così Berlusconi “ha trasformato e non schiavizzato l’Italia”. E il giudizio sulle estreme si sfuma: “Anche da noi ci sono componenti radicali come Rifondazione e i Comunisti Italiani, ma se paragonate al vostro Lafontaine sono moderate”.
La versione riveduta e corretta di Palazzo Chigi viene però contestata dal settimanale: in serata il direttore di Die Zeit, Giovanni Di Lorenzo, conferma punto per punto la sua “trascrizione” del colloquio che apparirà oggi in edicola.
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Elezioni 2006: con Berlusconi operai e imprenditori, con Prodi impiegati e insegnanti
Pubblicato da Jake su 7 Giugno 2006
Sono i dati di una ricerca Cgil-Swg (vedi qui) che spiega il voto a seconda dei mestieri:
Per Berlusconi hanno votato imprenditori e commercianti, gli artigiani e lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati, oltre che i pensionati e gli operai del nord.
In favore di Prodi si sono espressi invece soprattutto il mondo del lavoro dipendente, a partire dai dipendenti pubblici: dagli insegnanti agli impiegati (gli impiegati privati, infatti, si sono divisi equamente tra Cdl e Unione).
La riflessione da fare a mio parere è questa: privato e pubblico, questa è la differenza. Non solo di lavoro, ma anche di mentalità (che è in parte figlia del lavoro che si fa). Faccio un esempio: provate a chiedere a un dipendente pubblico se è favorevole alle privatizzazioni, e provate a fare la stessa domanda a un dipendente del privato. Avrete risposte che valgono molto più di tante analisi.
Il problema ora è: perchè i “privati” votano Berlusconi e i “pubblici” Prodi? Perchè Berlusconi – bene o male – ha un’immagine fresca, di novità, liberale. Prodi sa di Stato, di mediazione, di burocrazia. La cosa curiosa è che nei programmi l’Unione si presentava assai più pro-concorrenza che la CdL (che non ha privatizzato praticamente nulla nei 5 anni di governo, soprattutto in paragone alle privatizzazioni dell’Ulivo).
Insomma, sono passati le immagini dei partiti della coalizione invece che i programmi e i candidati. Perchè? a causa dei partiti. L’elettore di centro che avesse voluto votare Prodi, era frenato dalla presenza di Caruso, Diliberto e Pecoraro Scanio. Anche per questo sono presidenzialista: perchè solo potendo votare la persona e dandogli potere direttamente, si salta l’armata Brancaleone dei partiti. Pensate ai sindaci: Veltroni e Chiamparino hanno vinto a mani basse, pur essendo alleati con partiti comunisti (e altrettanto farà Cofferati). Perchè? perchè l’elettore percepisce che chi comanda è il sindaco. Non altrettanto per le elezioni politiche e il candidato premier. Una anomalia che va corretta.
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