Per ritardare la scoperta dei furti, dopo aver rubato due preziose statue i ladri le hanno sostituite con falsi in gesso. E’ accaduto a Napoli. Ad accorgersi della scomparsa dei pezzi originali in legno che rappresentano Gesu’ Bambino, nella Basilica di San Pietro ad Aram, sono stati i fedeli, che hanno denunciato i sospetti al parroco, poi confermati da una verifica. I ladri sarebbero dei professionisti secondo gli investigatori e avrebbero agito nei giorni scorsi.
Archivio per Marzo 2006
Statue rubate in chiesa a Napoli
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Pubblicato su Chiesa, Mezzogiorno, Notizie | Lascia un commento »
Papa: Chiesa in pubblico dibattito
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Per il Papa, “l’azione della Chiesa” in difesa di vita, famiglia ed educazione non e’ indebita ‘interferenza’ nella vita pubblica.Questo perche’ la voce della Chiesa e’ rivolta al bene comune “di tutti i popoli, prescindendo dal loro credo religioso”. Benedetto XVI lo ha detto agli europarlamentari del PPE. Commenta Fini:l’autorita’ morale e religiosa del Santo Padre e’ incontestabile. Per la Bonino,il Papa ha tutto il diritto di parlare ai credenti,ma a dieci giorni dalle elezioni…’
Pubblicato su Chiesa, Dichiarazioni, Emma Bonino, Famiglia, Gianfranco Fini, Italia, Notizie, Papa | 1 Commento »
GB: aumentano incidenti razzismo
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Gli episodi di razzismo registrati dalla polizia in Inghilterra e Galles nel 2005 sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto oggi il ministero degli Interni britannico. Complessivamente sono stati 59.000. Assolutamente fuori dalla media il numero di incidenti registrati nel Dorset (sud Inghilterra) dove nel 2004 erano stati 52 e nel 2005 sono balzati a 341, con un aumento del 556%
Pubblicato su Inghilterra, Notizie, Razzismo | Lascia un commento »
Cina vuole imporre condizioni capestro alla Chiesa
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Il governo cinese vuole migliorare i propri legami con il Vaticano, ma a condizione che il Papa decida di tagliare i rapporti con Taiwan. Pechino inoltre vuole che la Santa Sede accetti di non intromettersi negli affari interni cinesi. Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Qin Gang, sottolineando come la Cina abbia notato le notizie di stampa che riportano il desiderio di Benedetto XVI di visitare il Paese.
Pubblicato su Chiesa, Cina, Cristianesimo, Notizie, Papa, Repressione | Lascia un commento »
Iran: avanti con attivita’ nucleare
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
L’ambasciatore iraniano presso l’Aiea ha detto che Teheran non sospendera’ il suo programma per l’arricchimento dell’uranio. La richiesta di sospensione era stava avanzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. ‘Noi, sicuramente, non sospenderemo di nuovo il programma di arricchimento’, ha sottolineato Aliasghar Soltaniyeh, rappresentante di Teheran presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica a Vienna.
Pubblicato su Iran, Notizie, Nucleare | Lascia un commento »
Papa: cristianesimo arricchisce Ue
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
‘L’Unione europea puo’ solo essere arricchita’ dalla tradizione cristiana’. Lo afferma il Papa al Ppe. ‘In un continente integrato e polifonico – afferma – i valori del cristianesimo devono poter essere rappresentati e le convinzioni religiose non possono essere relegate alla sfera privata’. Secondo Ratzinger ‘la protezione della vita in ogni suo stadio e la difesa della naturale struttura della famiglia basata sul matrimonio sono principi non negoziabili’.
Pubblicato su Cristianesimo, Dichiarazioni, Europa, Italia, Matrimonio, Notizie, Papa | Lascia un commento »
Ingente sequestro di cibo cinese
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Un ingente quantitativo di cibi di provenienza cinese – tra cui anche prodotti a base di carni avicole – e’ stato sequestrato a Napoli. La documentazione sanitaria degli alimenti, per 17,5 tonnellate, non risultava conforme alla normativa Ue. In particolare, l’importazione di prodotti a base di carne provenienti dalla Cina risulta attualmente vietata nell’ambito dell’Ue. La merce risulta importata da una ditta di spedizione di Napoli e destinata al mercato romano.
Pubblicato su Cina, Mezzogiorno, Notizie | Lascia un commento »
Treu (Margherita): allo studio giro di vite sull’apprendistato
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Nel mirino dell’Unione non ci sono solo le rendite finanziarie e i contributi degli autonomi e dei lavoratori a progetto. Per trovare le risorse necessarie ad abbattere il cuneo fiscale il centrosinistra sta studiando un aumento della contribuzione anche per altri tipi di contratto e, soprattutto, un giro di vite sull’apprendistato. A rivelarlo è stato Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro ed esponente della Margherita. «C’è una quarta fonte per ridurre di 5 punti il cuneo fiscale, della quale si è parlato poco: le sottocontribuzioni», ha spiegato in un’intervista al settimanale News. «Ci sono categorie e tipi di contratto – ha aggiunto – che non pagano il 33 per cento, ma meno o niente. Faccio un esempio: l’apprendistato. Non paga contributi. Se l’apprendista è un vero apprendista è giusto dare un’agevolazione contributiva, però se per imparare un mestiere basta un anno e vengono fatti contratti per 5, lì occorre intervenire. Queste agevolazioni costano quattro miliardi. Dovremo scegliere quali mantenere e quali no». Il nuovo «apprendistato professionalizzante» è uno dei cardini della legge Biagi.
Pubblicato su Articoli, Italia, Tasse, Tiziano Treu | Lascia un commento »
Islamici e sinistra contro la Lega a Bologna
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Metti islam e no global insieme in una marcia di protesta. In una mano il Corano, nell’altra la miccia di una molotov: il set è Reggio Emilia, domenica 2 aprile. Obiettivo affondare il comizio della Lega Nord nel solito parapiglia con auto bruciate, vetrine in frantumi, manganellate e quant’altro. Uno scenario metropolitano che gli emiliani non gradiscono. Proprio loro che hanno dato i natali a Prodi e Castagnetti iniziano a guardare storto i “compagni” che imbrattano i muri. «La sinistra ci ha bollato come provocatori additando a noi la colpa per eventuali incidenti – ha detto Gabriele Fossa, consigliere comunale -. La verità è che la gente è stufa del “multiculturalismo” di sinistra. Ora i no global tentano di ostacolare il comizio del Carroccio, e a dar manforte ci saranno anche gli islamici». A Sassuolo come Pavullo o nel sobborgo bolognese di San Vitale: ovunque la protesta prende corpo tanto da scalfire il muro di omertà legato agli interessi delle Coop. «L’Emilia rossa è stata per anni considerata il fiore all’occhiello di Prodi in fatto di integrazione ed ecco i risultati – ha aggiunto Fossa -. Noi portiamo a galla il malumore della gente che viene spesso taciuto perché da queste parti molti lavorano in Coop». Nella roccaforte dell’Unione il proselitismo inizia a vacillare: «La Lega è in piena espansione, siamo passati da uno a tre consiglieri. Eppure i giornali locali ci remano contro a più non posso. Per questo auspichiamo un’ampia partecipazione al comizio di domenica. Tutti i padani sono benvenuti», ha concluso Fossa.
Anche nel capoluogo emiliano i residenti sono al limite della sopportazione. Il nuovo contenzioso riguarda la moschea di San Vitale: un edificio richiesto all’unanimità dalla comunità islamica di Bologna che ha già a sua disposizione degli spazi adibiti come luogo di culto. «Noi ci siamo opposti raccogliendo 500 firme, anche se l’obiettivo è di arrivare a 2000 – ha spiegato il segretario della Lega Nord di Bologna Simone Albertini -. La politica sull’immigrazione del centrosinistra ha suscitato molto malcontento in città». Per favorire il dibattito su islam e Occidente il Carroccio ha organizzato ieri a Casalecchio di Reno un dibattitto cui è intervenuto Edouard Ballaman. A seguire è stato proiettato Submission, il film di Theo Van Gogh sulla condizione femminile nei Paesi islamici.
Pubblicato su Articoli, Islam, Italia, Lega Nord, Musulmani, No Global, Sinistra | 1 Commento »
Grandi opere, cascata di soldi per rilanciare il Paese
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
«L’operaio si è messo il casco in testa». L’operaio è il premier Silvio Berlusconi, e il casco è la metafora che ripesca orgoglioso lui stesso, appena uscito dalla riunione del Consiglio dei ministri di ieri. Dietro la metafora del casco si nascondonde il fiume di investimenti che esce dalla riunione del Cipe, conclusasi poche ore prima. Quasi 1300 barili di nuova linfa per rilanciare il sistema paese. Tanti quanti sono i milioni di euro ripartiti dal comitato interministeriale per la programmazione economica, per ammodernare l’Italia, realizzando nuove infrastrutture, togliendo la ruggine da quelle vecchie e puntando sull’innovazione tecnologica. In particolare sono stati ripartiti 1.274 milioni di euro destinati al finanziamento di 14 opere. Di questi, 613 milioni saranno utilizzati per progetti che riguardano il Centro-Nord: 380 per il Mose di Venezia, 40 per la metropolitana di Brescia, 20 per il quadrilatero Umbria-Marche, 90 per la Rieti-Passocorese, 30 per il porto di Civitavecchia, 21 per l’interporto di Novara e 32 milioni per l’hub di Trieste. «Questi sono risultati concreti, altro che quelli della sinistra. – ha commentato ancora a palazzo Chigi Silvio Berlusconi – Su un totale di 71 cantieri ne abbiamo trovati già aperti dal centrosinistra solo 4».
Intanto in Italia, da nord a sud, amministratori e cittadini possono già cominciare a fissare il calendario dell’ammodernamento. Come i pendolari milanesi, dopo lo stanziamento del Cipe dei fondi per il primo lotto (da Lorenteggio al Policlinico) della linea 4 del metrò. «E’ un passo avanti decisivo – ha commentato il sindaco Gabriele Albertini- per dare a Milano una nuova e strategica infrastruttura per il trasporto pubblico. Ringrazio il Governo, che con la decisione di oggi ci permette di avviare il progetto esecutivo: serviranno 170 milioni di euro già nella disponibilità del Comune grazie al dividendo Sea e 200 milioni di investimenti privati che saranno reperiti attraverso una gara pubblica».
Nella seduta odierna il Cipe ha anche approvato uno stanziamento di 21 mln di euro per il completamento del terminale ovest dell’interporto di Novara e complessivi 285 mln di euro per il progetto Grandi Stazioni nel quale è compreso anche il restyling di Torino Porta Nuova. «Lo sblocco del progetto di Novara – spiega Roberto Cota, sottosegretario del Carroccio alle attività produttive – non era così scontato, visto il rinvio della settimana scorsa. Ma grazie a questi stanziamenti possiamo mettere un ulteriore tassello allo sviluppo delle infrastrutture della nostra provincia».
Via libera del Cipe anche a grandi opere di viabilità per la Regione Lombardia, come il ponte sull’Adda della “Paullese”, il metro di Brescia, la variante di Abbiategrasso e la variante alla 341 per Malpensa. Queste cinque opere si aggiungono alle sette già approvate il 22 marzo scorso, tra cui la cosidetta «accessibilità Valtellina», la Lecco-Bergamo e le ferrovie Saronno-Seregno, Milano-Mortara, e le opere esterne alla stazione centrale di Milano.
Sono stati nuovamente rimandati, invece, gli stanziamenti per il passante di Mestre, per la Cisa-Brennero e la Padova-Brescia che, avrebbero dovuto essere finanziate da un accordo con i concessionari delle autostrade. Accordo su cui ora la Lega promette battaglia, di fronte alla richiesta di aumenti tariffari da parte delle società concessionarie. Aumenti che il Carroccio vuole fermare, almeno per i cittadini residenti che usano solo per brevi tratti le autostrade, sopportandone peraltro tutti i disagi. Per il momento, non essendo stata portata alla riunione del Cipe la delibera sull’aumento dei pedaggi autostradali, i finanziamenti per queste opere rimangono per ora bloccati. «Sono stati ripartiti i fondi, approvate le opere in linea tecnica – ha confermato all’uscita da Palazzo Chigi il governatore della Liguria Claudio Burlando – ma non si è discusso delle questioni legate ai concessionari di autostrade perchè non si è arrivati a un accordo».
Non sembra stupito dell’esito della riunione il governatore della regione Veneto Giancarlo Galan, che pure ha incassato i 380 milioni per il finanziamento del Mose, a Venezia: «Che dire sul Passante di Mestre? Quello che abbiamo già detto più volte: si va avanti. – assicura Galan – Il Ministro dell’Economia firmerà, quanto prima, il decreto di approvazione delle convenzioni già sottoscritte tra l’Anas e le tre società concessionarie interessate alla realizzazione della nostra infrastruttura».
Pubblicato su Economia, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Grandi opere:approvato piano da 2600 mld di lire
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Il Governo trasforma le grandi opere in realtà, con un maxi piano di finanziamenti per 1300 milioni di euro, quasi 2600 miliardi di vecchie lire. Il piano prevede interventi infrastrutturali lungo tutto lo stivale, dal Mose per salvare Venezia alle nuove linee metropolitane di Brescia, Milano e Napoli. Rinviati invece i finanziamenti per il passante di Mestre e la Cisa-Brennero, opere legate all’aumento delle tariffe autostradali. Aumenti di cui si discuterà alla prossima riunione del Cipe, e su cui la Lega promette battaglia.
Pubblicato su Economia, Italia, Notizie | Lascia un commento »
An sospende contestatori Luxuria
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Alleanza Nazionale ha disposto l’immediata sospensione dei protagonisti della contestazione ‘incivile’ ai danni di Vladimir Luxuria. Il provvedimento e’ stato disposto contro il Partito di Mauro Lombardo, presidente del circolo ‘Collefiorito’ di Guidonia, e di Ernelio Cipriani, consigliere circoscrizionale dello stesso comune. In una nota AN chiarisce che ‘la sospensione prevede la diffida ad agire in nome e per conto di An nonche’ il divieto di frequentare le sedi del partito’.
Pubblicato su Alleanza Nazionale, Intolleranza, Italia, Notizie, Vladimir Luxuria | 1 Commento »
Montezemolo: la legge Biagi non si tocca
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
La priorità è la riduzione del carico fiscale, la legge Biagi invece non va assolutamente toccata. Da San Paolo del Brasile, dove guida un drappello di 250 imprenditori italiani in missione d’affari, il presidente della Confindustria Luca Montezemolo torna a mettere in fila le richieste che le imprese italiane fanno a chi si candida a governare il Paese dopo il 9 aprile. E al centrosinistra chiede più chiarezza sulla legge 30, quella intitolata al giuslavorista bolognese Marco Biagi, che ha introdotto importanti novità nel mercato del lavoro.«Per Confindustria – spiega Montezemolo – questa riforma non va toccata, semmai è da integrare affiancandola a nuovi ammortizzatori sociali, ma stravolta proprio no. L’ho già detto, ma lo ripeto. Per la centesima volta». E visto che alcune componenti della maggioranza che appoggia Romano Prodi puntano esplicitamente a cancellare le nuove norme, coglie l’occasione per chiedere «risposte più chiare al centro sinistra». Da Roma il sottosegretario al Welfare dell’Udc Francesco Saverio Romano parla di «cambiamento di rotta dopo Vicenza». In realtà è lo stesso Montezemolo a mettere le mani avanti ricordando che «in tempi non sospetti, in occasione del mio discorso all’assemblea di Confindustria del maggio 2004, avevo sostenuto che quando un governo subentra ad un altro sbaglia se pensa di poter cancellare le scelte positive compiute da chi lascia».
A suo parere sono «ribaltoni inutili», che alla fine rischiano solo di bloccare il cambiamento. Confindustria, oltre alla legge Biagi, promuove la riforma Moratti sulla scuola e la riforma del diritto fallimentare. E a pochi giorni dal voto rilancia le sue cinque priorità: riduzione del peso fiscale, a cominciare dal taglio di 10 punti del cosiddetto «cuneo» e dalla riduzione dell’Irap, maggiori incentivi per la ricerca, potenziamento dell’università, più flessibilità e liberalizzazioni e costi dell’energia più bassi. L’obiettivo è sempre quello. «In questi mesi anche queste cose le ho ripetute almeno 100-150 volte – dice Montezemolo impegnato in una frenetica girandola di incontri, dai clienti verde-oro della Ferrari agli imprenditori locali sino al presidente Ignacio Lula – occorre mettere al centro della politica l’impresa, crearle attorno un ambiente favorevole, consentirle di rafforzarsi, di creare nuovi posti di lavoro e di competere ad armi pari con una concorrenza sempre più agguerrita.
«Tutto quello che chiediamo – ribadisce il presidente di Confindustria – è soprattutto in funzione delle piccole imprese». E ritornando allo scontro vicentino col presidente del Consiglio ed alle polemiche che sono seguite, Montezemolo sottolinea anche che «è importante evitare ogni tentativo strisciante di contrapposizione tra piccole e grandi imprese». Non solo questo scontro non esiste, non solo tutta l’attività di Confindustria (a cominciare dall’enorme sforzo fatto proprio nel campo dell’internazionalizzazione) è tutta rivolta alla crescita delle Pmi, ma oggi più che mai «abbiamo bisogno di un sistema molto coeso per completare la nostra offerta internazionale» per poter reggere il confronto con gli altri Paesi.
Quanto a Vicenza, la polemica con Berlusconi e C. ormai è chiusa. «Come imprenditori, per natura, convinzione e determinazione, siamo ottimisti. E guardiamo sempre al futuro e non al passato». Frasi queste che assieme all’apprezzamento per le varie riforme sono state accolte molto positivamente dal ministro alle Attività produttive Claudio Scajola, anche lui a San Paolo per il forum Brasile-Italia. «È una buona precisazione – ha detto il ministro – che seppellisce le polemiche e che, non per tirare Montezemolo per la giacchetta, fa chiarezza sulla bontà del governo Berlusconi». Altro capitolo delicato, le pensioni. «Non sono una priorità – dice Montezemolo -. Non è uno dei temi da affrontare in questo momento.
Noi ora restiamo concentratissimi sulle nostre 5 priorità a favore delle Pmi». Non la pensano allo stesso modo i sindacati nei commenti che rimbalzano da Roma. Il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, sostiene che il nuovo governo dovrà intervenire almeno su tre questioni: l’introduzione della previdenza integrativa, l’armonizzazione dei contributi delle diverse categorie e l’immediata abolizione del cosiddetto «scalone». «Bisogna evitare assolutamente che nel 2008 scatti quella trappola micidiale che prevede che nel giro di 24 ore una persona è costretta a spostare la sua età di pensionamento di 3 anni» gli fa eco il segretario della Uil, Luigi Angeletti. «Si tratta di una norma che provocherebbe solo dei danni e di cui non c’é assolutamente bisogno».
Pubblicato su Dichiarazioni, Economia, Italia, Luca Cordero di Montezemolo, Marco Biagi, Notizie | Lascia un commento »
Davano fuoco a sede Fi, arrestati
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Due presunti anarchici che stavano dando fuoco alla sede di Pietrasanta (Lucca) di Forza Italia sono stati arrestati dalla polizia. L’arresto e’ avvenuto ieri sera. Alle operazioni hanno preso parte gli uomini dell’ Ucigos e della Digos di Lucca.
Pubblicato su Anarchici, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Pera: multiculturalismo crea ghetti
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
‘La denatalizzazione in Europa e’ un problema serio, soprattutto in presenza di una massiccia immigrazione’. E’ l’allarme lanciato da Pera. Secondo il presidente del Senato, gli europei debbono combattere il principio del multiculturalismo ‘perche’ mantiene in vita comunita’ separate, veri e propri ghetti, senza che nessuno entri nel merito dei loro valori’. Sulla sua possibile candidatura al Quirinale, il presidente del Senato ha inoltre affermato che e’ prematuro parlarne.
Pubblicato su Dichiarazioni, Europa, Famiglia, Immigrazione, Marcello Pera | Lascia un commento »
Prodi: tassa successione per pochi (e Rutelli: no tasse su bot)
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
‘Nessuna imposta per donazioni e eredita’, se non per grandi fortune che riguardano solo poche centinaia di persone’. Lo assicura Prodi. Il Professore spiega che l’Unione intende alleviare il peso fiscale per le categorie medio-basse. Rutelli, intanto, afferma che ‘nel programma di centrosinistra non c’e’ scritta neanche una riga sulla tassazione dei Bot e non e’ affatto certo che poi si fara’ un riallineamento’.
Pubblicato su Dichiarazioni, Francesco Rutelli, Italia, Notizie, Romano Prodi, Tasse | Lascia un commento »
Rahman contento di essere in Italia
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Abdul Rahman, l’afgano convertito al cristianesimo, ha detto di essere ‘molto contento’ di trovarsi in Italia dove ha trovato asilo politico. Rahman ha espresso gratitudine a chi si e’ adoperato per la positiva soluzione della sua vicenda. L’uomo sa di aver perso per sempre la sua famiglia ma vive questo momento ‘con dignita’, anche perche’ sorretto da una forte fede cattolica’.
Pubblicato su Afghanistan, Cristianesimo, Giustizia, Islam, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Nucleare: Onu da’ 30 giorni a Iran
Pubblicato da Jake su 30 Marzo 2006
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha dato all’Iran 30 giorni di tempo per sospendere le attivita’ di arricchimento dell’uranio. Il testo su cui i cinque membri permanenti (Usa, Gb, Francia, Russia e Cina) hanno raggiunto un accordo e’ stato approvato all’unanimita’. Una prima versione, che Mosca e Pechino avevano bocciato, parlava di 14 giorni. Per la Cina c’e’ ancora spazio per una soluzione diplomatica e ‘la comunita’ internazionale non deve abbandonare questi sforzi’
Pubblicato su Europa, Iran, Notizie, Nucleare | Lascia un commento »
Prodi: tassazione nuovi Bot al 20%
Pubblicato da Jake su 29 Marzo 2006
Prodi ha confermato che il programma dell’Unione prevede ‘un allineamento della tassazione di tutti i redditi da capitale intorno al 20%’. Il candidato premier del centrosinistra ha precisato che il rialzo dell’aliquota riguardera’ anche i titoli di stato di nuova emissione. Prodi ha inoltre confermato che non e’ previsto alcun ritocco dell’Ici, ma semmai una riforma del catasto, ribadendo infine l’impegno dell’Unione a una riduzione del cuneo fiscale per le imprese di circa 10 miliardi.
Pubblicato su Dichiarazioni, Italia, Notizie, Romano Prodi, Tasse | Lascia un commento »
Cina:stop a rivista “Rolling Stone”
Pubblicato da Jake su 29 Marzo 2006
Pechino ha bloccato la diffusione dell’edizione in cinese della rivista musicale Rolling Stone, uscita solo 3 settimane fa. L’Ufficio di Shanghai del Gapp -Dipartimento governativo per l’editoria-ha motivato il divieto con la mancanza delle autorizzazioni necessarie.Ma un portavoce del Gapp ha dichiarato che”non si tratta solo di un fatto tecnico dato che anche se(Rolling Stone)avesse avuto i documenti in regola c’erano molti dubbi sull’opportunita’ di lasciarla circolare”.
Pubblicato su Censura, Cina, Notizie | Lascia un commento »
Cpe: corteo, teppisti in azione
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Un centinaio di teppisti sono entrati in azione all’ inizio del corteo anti-Cpe che da qualche minuto si e’ mosso a Parigi. I casseur hanno tentato di penetrare in un supermercato di boulevard de l’ Hopital, nel 13/o arrondissement, ed hanno distrutto la vetrina di un bar vicino. Incappucciati e mascherati, i teppisti hanno ugualmente aggredito dei manifestanti per colpirli e derubarli di borse e telefonini.
Pubblicato su Contestatori, Economia, Francia, Notizie | Lascia un commento »
Banda albanese: nove in manette per rapine in villa
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Auto di grossa cilindrata, preziosi, orologi di valore, cellulari, televisori al plasma, dipinti, computer. C’è questo, e altro, nel bottino del valore di svariate centinaia di migliaia di euro che era finito nelle mani della banda di albanesi arrestati per i furti commessi in ville di famiglie facoltose delle province di Reggio Emilia, Verona, Mantova e Macerata. Le vittime venivano «alleggerite» durante il sonno. I «colpi» sino ad ora accertati sono più di cinquanta, commessi tra novembre 2005 e marzo 2006. Nove i cittadini albanesi arrestati, due i denunciati. Si tratta di persone pronte a tutto per prendersi il bottino e restare impuniti: in qualche caso hanno percosso i derubati che, svegliandosi durante il sonno, hanno cercato di reagire.
Pubblicato su Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Pannella: trattati male da Ulivo
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
‘Finora noi della Rosa nel Pugno siamo stati trattati molto male dai vertici dell’ Ulivo’. Lo ha detto Marco Pannella. ‘Noi – ha aggiunto – dovremo fare la guardia a Romano Prodi affinche’ non sia troppo soffocato dai residuati dell’oligarchia italiana, come quelli dei Ds e della Margherita, che danno pericolosi colpi di coda’. E sui dissensi Berlusconi-casini ha commentato: ‘agli italiani non interessano le schermaglie, ci vogliono i grandi conflitti’.
Pubblicato su Dichiarazioni, Italia, Marco Pannella, Unione | Lascia un commento »
Francia: De Villepin, no ritiro Cpe
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Il primo ministro francese, Dominique de Villepin, ha escluso oggi di ‘ritirare il Contratto di primo impiego’.Il premier, pero’, si e’ detto ‘aperto’ a delle modifiche che non siano di ‘ordine legislativo’. Lo hanno riferito parlamentari dell’Ump, il partito di maggioranza, che si sono incontrati con de Villepin. Il ministro dell’interno Sarkozy, presidente dell’Ump, ha riproposto invece di ’sospendere l’applicazione del Cpe’ per cercare un ‘compromesso’.
Pubblicato su Economia, Francia, Notizie | Lascia un commento »
Apostata: Fini offre ospitalita’
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Gianfranco Fini chiedera’ domani al Consiglio dei ministri di concedere ospitalita’ in Italia all’afgano convertito al cristianesimo.La richiesta del ministro degli esteri verra’ esposta anche in considerazione del fatto che l’Italia e’ intervenuta tra i primi in favore di Abdul Rahman. Fini ha parlato con l’Ambasciatore d’Italia a Kabul che gli ha confermato il rilascio di Rahman e la richiesta di asilo alla Comunita’ Internazionale.
Pubblicato su Afghanistan, Gianfranco Fini, Giustizia, Islam, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Bertinotti: tasse rendite al 20%
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Fausto Bertinotti rilancia l’idea di allineare al 20% le tasse sulle rendite finanziarie e ribadisce le posizioni su Pacs e immigrati. Il segretario del Prc ribadisce di voler ‘allineare le tasse al 20% su tutte le rendite finanziarie’, ma sui Bot ‘un’eventuale tassazione sara’ fatta sulle future emissioni’. Sostiene che ‘la famiglia non deve essere usata come una clava contro le altre unioni’ e sottolinea che ‘l’Italia e’ da sempre un paese multietnico’.
Pubblicato su Dichiarazioni, Fausto Bertinotti, Immigrati, Italia, Notizie, PACS, Tasse | Lascia un commento »
A Lampedusa sbarcano 302 immigrati
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Due barconi con a bordo 302 immigrati clandestini sono giunti questa mattina a Lampedusa. Gli immigrati sul primo natante erano 141, comprese due donne, sul secondo 161. Gli extracomunitari sono stati trasbordati su mezzi della guardia costiera e della guardia di finanza e condotti nel porto dell’isola. Intanto, sempre da Lampedusa, partira’ un volo diretto in Libia, per rimpatriare 60 clandestini egiziani sbarcati nei giorni scorsi.
Pubblicato su Immigrati, Immigrazione Clandestina, Italia, Notizie | Lascia un commento »
A CHI E’ STATA RESTITUITA L’EUROTASSA DI PRODI?
Pubblicato da Jake su 28 Marzo 2006
Durante la sua breve parabola politica alla guida di palazzo Chigi, dal 18 maggio 1996 al 9 ottobre 1998, Romano Prodi riservò sorprese a non finire. Uno dei suoi più alti capolavori fu la famosa “Tassa per L’Europa”. Il “pedaggio” del 1997 era destinato a contribuire al risanamento dei conti pubblici italiani, garanzia di rispetto delle condizioni poste dal Trattato di Maastricht per aderire all’integrazione economica dell’Unione Europea.
Più ci si pensa, più si fa fatica a crederci. Il governo di uno Stato e quindi (ma solo in teoria ovviamente) il fior fiore di capitale umano che una società possa esprimere e da cui ci si attenderebbero virtuosismi economici e sofisticate tecniche atte ad abbattere in modo geniale la spesa pubblica, cosa fa?
Per rispettare i dettami del “Patto di stabilità” e rientrare nel limite del 3% nel rapporto tra deficit e prodotto interno lordo (uno dei requisiti più importanti per l’ingresso in Europa) non trova vie alternative all’inventarsi ex novo una tassa con cui coprire interamente il gap di liquidità. Oltretutto non riesce neanche a fare uno sforzo di fantasia per dargli un nome che almeno confonda le idee ai contribuenti. Invece di un asettico “Eurotassa”, si poteva tentare con un: “Contributo generale e collettivo ascrivibile a non meglio specificate necessità del Paese per cui vale comunque la pena provare a fare qualcosa e poi pregare tutti insieme che le cose vadano bene”.
Insomma, c’era una volta un pacioso Professore dall’aria innocua, di quelli che sembrano perfino incapaci di schiacciare le zanzare e che azzardano, al limite, un piccolo spostamento d’aria con le mani nella speranza che l’insetto receda dalle sue sanguinose intenzioni, che, posto alla guida di un Paese pronto ormai a provare qualsiasi cosa, si dilettava a scovare i modi più improbabili e divertenti per rimpinguare le casse dello Stato…
Se fosse una fiaba a lieto fine, di quelle da raccontare ai bambini per addormentarsi, potrebbe iniziare più o meno così. Ma di fantastico in queste vicende c’è ben poco, eccezion fatta per la davvero inverosimile ascesa politica di un personaggio inimitabile come Prodi.
Anche alle elementari, alla domanda della maestra che chiede: «Bambini, come può fare il capo dell’Italia a trovare i soldi che servono per andare in Europa?», la classe all’unisono risponderebbe: «Glieli si chiede a tutte le mamme e i papà». Bravi bambini, complimenti. Avete fatto lo stesso ragionamento di Prodi, senza dover perdere tutti quei fastidiosi anni di studio per la laurea.
Nelle lucide strategie dell’ex presidente del Consiglio, quando i numeri del bilancio non sono quelli desiderati, risulta più facile scaricare i costi e le inefficienze sulle tasche dei cittadini piuttosto che cercare di intraprendere percorsi economici virtuosi. Una tassa, quella per l’Europa, voluta e creata dallo stesso leader dell’allora Ulivo, il quale disse che l’avrebbe restituita integralmente (veramente tuttora dice di averlo fatto…) e assicurò che sarebbe stato l’ultimo sacrificio richiesto, in quanto una volta entrati in Europa tutto sarebbe mutato e l’ingresso nella moneta unica ci avrebbe protetto dalle “brutture” del mondo. Com’è finita tutti lo sanno: abbiamo pagato di buon grado l’eurotassa riottenendo in seguito soltanto parte del capitale atteso. Nel 1999 è stato infatti rimborsato ai contribuenti il 60% dell’imposta versata; il desiderio di europeismo è stato pagato a caro prezzo.
Tanto più che la quota rimborsata è poi stata più che “compensata”, e quindi di fatto annullata, da altri aumenti fiscali. Ergo: l’eurotassa si è trasformata in una vera e propria donazione coatta. Squilli di trombe e megafoni a tutto volume quando si annunciava col petto tronfio la futura restituzione del contributo per l’Europa, e completa afonia quando c’erano da spiegare i motivi per cui ciò sarebbe stato fatto solo in parte e sarebbero inoltre state previste nuove forme di prelievo dai contribuenti. In realtà, quindi, l’Eurotassa non è stata restituita affatto. Il 60% di cui sopra è stato annullato da nuovi provvedimenti fiscali, quali l’addizionale Irpef per le Regioni (Finanziaria del 1997) e quella per i comuni (1998). Niente rimborso totale come era lecito attendersi, quindi. E neppure rimborso parziale. Di fatto è stato azzerato il 60% virtualmente restituito attraverso un aumento Irpef, concepito a conguaglio annuale, invece che mese su mese come da prassi. Per l’esattezza, il decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997, art. 50 ha introdotto, con effetto dal 1° gennaio 1998, un’imposta addizionale all’Irpef che è stata in seguito accompagnata da una nuova trovata, il decreto legislativo n. 360 del 28 settembre 1998, art. 1 che ha introdotto appunto, con effetto dal 1° gennaio 1999, un’imposta addizionale all’Irpef, questa volta indirizzata ai Comuni. Tirando le somme del discorso, si può semplicemente registrare come il centrosinistra abbia provveduto ad aumentare le tasse e a buttare fumo negli occhi con la storia dei rimborsi. E non è ancora stata considerata l’Irap, che però meriterà un discorso a parte.
Grazie all’eurotassa lo Stato ha beneficiato di ben 5.000 miliardi, e anche dopo la caduta politica di Prodi, i governi di centrosinistra che sono seguiti non hanno potuto far a meno di allargare le braccia in segno di resa davanti all’eventualità di restituzione integrale della tassa per l’Europa. Ottaviano Del Turco, ministro delle Finanze nell’ultimo governo Amato, sollecitato a dare una risposta in merito rispondeva così: «Restituzione dell’Eurotassa? Non sono Babbo Natale». Tuttavia ammetteva che la stessa «sarebbe, se ci riusciamo, un’operazione saggia. Di grande lealtà. Perché un impegno che si mantiene è tutta fiducia che si rinnova». Il capitale di fiducia della sinistra, ad occhio e croce, deve essersi sciolto da tempo.
Una morbosa curiosità spingerebbe a domandarsi cosa mai potrebbe inventarsi questa volta il Professore se dovesse tornare al governo. Meglio forse vivere nell’ignoranza…
Pubblicato su Articoli, Italia, Romano Prodi, Tasse | Lascia un commento »
Lampedusa: soccorsi 200 clandestini
Pubblicato da Jake su 27 Marzo 2006
Circa 200 clandestini, tra i quali 7 donne, sono stati soccorsi in mare a largo di Lampedusa. Secondo quanto si e’ appreso, il barcone di clandestini era stato avvistato in acque internazionali da una motovedetta tunisina. L’unita’ e’ stata raggiunta da una motovedetta della Guardia costiera salpata da Lampedusa. Sul posto si e’ recata anche un’ altra unita’ della Guardia costiera, che ha preso a rimorchio il barcone.
Pubblicato su Immigrati, Immigrazione Clandestina, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Napoli: il 54% degli studenti dice di conoscere un camorrista
Pubblicato da Jake su 25 Marzo 2006
Il 98% sa cos’è la camorra, il 54% dice di conoscere personalmente un camorrista, il 40% non ha fiducia nelle istituzioni, per il 50% queste fanno ben poco per sconfiggere la camorra. Sono questi alcuni dei dati emersi dall’esame dei questionari che l’associazione Studenti napoletani contro la camorra ha sottoposto agli studenti dell’Ipia di Ottaviano, uno degli istituti coinvolti nei processi di sensibilizzazione promossi dall’associazione nell’ambito della campagna di comunicazione contro l’omertà.
«Il dato che ci ha colpito maggiormente è la sfiducia verso le istituzioni, un segnale che ci ha spinto a organizzare una serie di incontri per far cadere questo vero e proprio muro che divide la maggior parte dei ragazzi dalle istituzioni», ha detto il presidente dell’associazione per gli studenti napoletani contro la camorra, Andrea Pellegrino.
«Nonostante il clima di sfiducia c’è comunque – ha aggiunto Pellegrino – la voglia di migliorare le cose e di impegnarsi in prima persona e molti di loro parteciperanno alla fiaccolata per ricordare Annalisa Durante che si terrà lunedì prossimo e alla quale noi come associazione per gli studenti abbiamo già dato la nostra adesione». Gli studenti dell’Ipia stanno incontrando una serie di personaggi istituzionali e nei prossimi giorni terranno un incontro anche con il comandante provinciale dei carabinieri, Vincenzo Maruccia.
Intanto, un arsenale della camorra è stato scoperto a Scampia, quartiere a nord di Napoli dove, negli ultimi giorni è ripresa la faida tra il clan capeggiato da Paolo Di Lauro, detto “Ciruzzo ’o milionario” e un gruppo di scissionisti. Gli agenti dell’Ufficio di prevenzione generale della Questura, nel corso di un’operazione di controllo del rione tra i più degradati di Napoli, hanno trovato sei fucili, una pistola, decine di proiettili, due passamontagna di colore nero e una paletta in dotazione alle forze dell’ordine. Tra le armi vi erano anche un micidiale Kalaschnikov e un fucile a canne mozzate. Alcune delle armi, secondo gli accertamenti della Polizia scientifica, erano state rubate nei mesi scorsi.
L’arsenale si trovava all’interno di un locale adibito ai contatori dell’Enel. In un borsone custodito all’interno della “Vela celeste”, in viale della Resistenza c’erano i fucili e la pistola, quasi certamente pronti per essere usati per commettere agguati.
Pubblicato su Mafia, Mezzogiorno, Notizie | Lascia un commento »
Fa amicizia con tre marocchini: bergamasca scomparsa da casa
Pubblicato da Jake su 25 Marzo 2006
Continuano nel più stretto riservo le indagini sulla scomparsa di Eliana Manzoni. La donna di 28 anni di Almenno San Salvatore (Bergamo) è scomparsa dal sabato scorso. «Sono molto preoccupata – dichiara la sorella Daniela – e lancio un appello perchè chiunque l’abbia vista si faccia avanti. Eliana si è allontanata altre volte da casa, ma solo per il week end ed era sempre raggiungibile». I due telefoni cellulari che la giovane aveva con sè sono spenti da giorni, «lunedì mattina – continua Daniela – quando ho provato a chiamarla squillavano, ma non rispondeva nessuno. In serata non c’è stato più nulla da fare, erano spenti. Ogni volta che si allontanava da casa -sottolinea – portava con sè il caricabatterie, ora invece è a casa nella sua stanza».
La donna scomparsa, che lavora come dipendente nell’impresa di pulizia dell’Ospedale Riuniti di Bergamo, sabato alle ore 13.30 era andata regolarmente al lavoro, poi con due amiche aveva raggiunto una discoteca di Rovato. Le due sorelle che erano con lei sono state le ultime a vederla e il loro racconto ha permesso alla famiglia di ricostruire l’ultima serata conosciuta di Eliana Manzoni . «Sono state insieme fino alle tre di notte -spiega Daniela – quando hanno deciso di tornare a casa. Mia sorella ha preferito intrattenersi con tre uomini conosciuti nel locale. Le due amiche li descrivono come mulatti, marocchini, persone dalla pelle olivastra. Eliana parlava soprattutto con uno di loro e le ha rassicurate dicendo che sarebbe tornata a casa con loro». Da quel momento le sue tracce si perdono nel nulla. La donna ha una figlia di cinque anni che è all’oscuro di tutto.
Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Tav, nessun rischio amianto. Buttati al vento 23 milioni
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Ventitré milioni di euro. Che ne dite, è una discreta somma, no? A maggior ragione se è stata buttata nella spazzatura. Ventitré milioni di euro persi per aspettare, inutilmente, che i bollori si raffreddassero e per scoprire ciò che già si sapeva, ovvero che non c’è amianto nelle rocce dove dovrebbe passare la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità. Non amano distillare i conti alla Ltf, il consorzio italo-francese, Lyon-Turin Ferroviaire, che della Tav è il principale attore e promotore. Non si parla mai volentieri di quattrini persi. Eppure i conti di un cantiere chiuso per le persistenti minacce rivoluzionarie del popolo no-Tav della Val di Susa si fanno. Li abbiamo ricostruiti quasi al centesimo: un milione al mese il costo del fermo ad oggi, dall’8 dicembre, quando il cantiere fu posto sotto sequestro dopo disordini e contestazioni varie.
Tredici milioni per retribuire il personale della Cmc, la Cooperativa muratori e cementieri, di Ravenna, che non è ancora stato praticamente impiegato e per onorare nel contempo i vari costi di appalto e di contratto, 7 milioni già spesi per inserire, nel nutrito parco di macchine e apparecchiature ad alta tecnologia, anche la «super-fresa», che arriverà ad ore appositamente dagli Stati Uniti. E che rischia, una volta assemblata, di rimanere anch’essa inattiva. Totale: 23 milioni di euro che sono un settimo dell’impegno finanziario previsto dall’Italia per la Tav e un quarto del valore del contratto firmato dalla Ltf e dalla Cmc. Ventitré milioni sui quali i dirigenti del consorzio preferiscono cavarsela con un no-comment. Lo stesso no-comment che oppongono ai primi risultati dei sondaggi fatti in Valsusa, in cerca d’amianto, e diffusi ufficialmente ieri dai tecnici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Piemonte.
Secondo i guardiani della salute pubblica in Piemonte: «Non sono state trovate tracce di amianto e i valori di radioattività riscontrati non si discostano dalla media naturale. In ogni caso rientrano più che ampiamente entro i limiti di legge». Non ci pare che questa affermazione sia molto diversa dalla seguente: «Macché rischi per la salute, la protesta è solo ideologica. Abbiamo dati acquisiti nel corso degli anni che ci hanno permesso di tracciare una mappatura della superficie. Sappiamo che l’amianto non si trova ovunque e in modo diffuso, ma si concentra nelle faglie nelle rotture, e noi sappiamo bene dove sono queste faglie». Era il primo dicembre del 2005 quando Vincenzo Coccolo, direttore generale dell’Arpa, anticipava al Giornale queste sue conclusioni. Lo diceva sommessamente, ma la sua voce fu schiacciata dalle urla del popolo no-Tav, capitanato dall’europarlamentare Agnoletto e ambientalisti vari. Che anche ora non sono convinti.
A contestare l’Arpa è Roberto Della Seta, presidente di Legambiente. «Si tratta di un sondaggio scientifico o di uno spot?» si chiede polemicamente. «Vorremmo che della Torino-Lione si parlasse con maggiore onestà politica e scientifica, evitando l’uso propagandistico di dati tecnici non pertinenti. Un sondaggio realizzato per valutare le caratteristiche fisiche delle rocce non ha nulla a che vedere con la ricerca di amianto e uranio». Chi commenta è il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli: «Sono stati sospesi i lavori per chiarire che si poteva fare il tunnel. È anacronistico quello che è accaduto. Solo dieci chilometri di questo tunnel sono in territorio italiano; in Francia non c’è una protesta, in Italia invece c’è una protesta del tutto strumentale».
Per la cronaca i prelievi di roccia sono stati effettuati a Seghino di Mompantero, dove scoppiò la prima dura protesta. E l’unico ritrovamento d’amianto riguarda un metro di roccia serpentinite, ossia – ricordano all’Arpa – quella dove «è possibile» la presenza del minerale, sui 452,30 metri interessati dalla perforazione. Ma, precisano, «è un dato che non deve allarmare dal momento che questa roccia è diffusa in Val Susa». Comunque il sondaggio di Seghino ha spiegato Coccolo, «è importante perché consente di tarare un modello geologico. Speriamo ci lascino eseguire in tempi brevi gli altri rilievi».
Pubblicato su Articoli, Italia, Notizie, TAV | Lascia un commento »
Lezioni di scasso a connazionali. Arrestato immigrato latitante
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Un’operazione della Squadra Mobile di Rovigo ha portato all’arresto di un latitante rumeno che risiedeva a Porto Viro, con moglie e figli, nonostante fosse clandestino. Ma c’è di piu: l’uomo, un 48enne ricercato dalle forze dell’ordine del suo paese per omicidio e rapina perpetrati appunto in Romania, aveva allestito nella sua casa italiana una sorta di scuola per futuri scassinatori.
In una stanza della sua abitazione, infatti, sono state trovate alcune serrature di varia fattura: qui il rumeno riuniva i suoi alunni, prevalentemente connazionali, e durante vere e proprie lezioni spiegava loro come far scattare serramenti, lucchetti e catenacci in modo fraudolento. Inoltre, per rendere le lezioni più efficaci, illustrava loro l’utilizzo corretto dei vari arnesi da scasso.
Pubblicato su Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Smerciavano anche all’oratorio: 28 arresti
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Non spacciavano solo di notte, discoteche, parcheggi e locali ma anche alla luce del sole, per cercare di reclutare sempre più acquirenti, anche in locali sereni per eccellenza come gli oratori così come negli stadi di calcio, soprattutto in quelli di Milano e Varese. Con un’operazione scattata all’alba nelle province di Varese, Milano, Como, Verbania e Genova, la Squadra Mobile di Varese, ha fatto scattare le manette per 28 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e al traffico di droga, oltre a 80 perquisizioni domiciliari nei confronti di altri soggetti mentre in tutto gli indagati sono 44.
Tutto nell’ambito dell’operazione Botton Down, appellativo in codice usato per indicare pastiglie di ecstasy, a sua volta parte di una più vasta attività di indagine, coordinata dal servizio centrale operativo della direzione Centrale per i servizi antidroga, avviata nel 2004 e che ha consentito di smantellare un’articolata banda criminale composto da italiani e albanesi che trafficava e spacciava non solo con cocaina e cannabinoidi ma era in grado di offrire in tempo reale anche fiumi di pastiglie di ecstasy e allucinogeni.
Ragazzi senza scrupoli, che non esitavano a ricorrere a intimidazioni come ad aggressioni sia contro i concorrenti sia contro i clienti che non pagavano entro i tempi severamente prefissati nel bacino compreso tra le province di Varese, Milano, Vercelli, Bergamo e spesso in ambienti vicini al tifo oltranzista e all’estrema destra. L’operazione della squadra mobile della questura di Varese ha stroncato un’organizzazione dinamica e anche giovane: le 28 ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari Ottavio D’Agostino sono state notificate a giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni. «Una buona parte degli arrestati risulta nullafacente – ha specificato Tiziano Masini, sostituto procuratore della Repubblica di Varese -. Questa gente si manteneva esclusivamente con l’attività di spaccio».
È stato appurato dalle indagini, poi, che gli albanesi e il marocchino si erano perfettamente inseriti nel giro di spacciatori. Non solo: dall’inchiesta è saltato fuori anche che fra i luoghi dello spaccio risultava anche il bar di Besano, gestito da Claudio Meggiorin, il giovane ucciso da due albanesi nel giugno scorso, proprio davanti al locale che gestiva, nel tentativo di sedare una rissa. E per le prossime settimane potrebbero anche arrivare sviluppi interessanti. Franco Novati, infatti, della squadra mobile di Varese ha reso noto: «Grazie a quanto acquisito nell’ambito di queste indagini avendo individuato non solo spacciatori ma anche acquirenti, più avanti potremmo arrivare a sviluppi interessanti per risalire ulteriormente nella catena di montaggio dello spaccio e del traffico di droghe».
Il blitz conclusivo ha visto impegnati uomini giunti anche dai reparti prevenzione crimine di Milano, Padova, Genova e Torino oltre a 18 equipaggi delle Squadre Mobili delle province vicine. Il via alle indagini nel novembre 2004 con il sequestro di un grosso quantitativo di ecstasy in un parcheggio di Morazzone per poi estendersi a Luino, Laveno Ponte Tresa, Gallarate, Busto Arsizio e sconfinare nelle province di Como, Milano e Genova. In sette mesi di indagini vengono alla luce i collegamenti tra italiani ed albanesi operanti nel Milanese e che avrebbero rifornito i pusher di cocaina, hashish e marijuana. Come hanno riferito a carabinieri, personaggi di spicco risulterebbero essere Vittorio Montemagno, Giancarlo Cattaneo (soprannominato Lollo) cugini ed entrambi di Morazzone, e Ivan Salemi di Castiglione Olona.
Pubblicato su Droga, Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Clonavano carte di credito: 19 in manette. La centrale operativa era in Romania
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Non sempre la carta di credito è un mezzo sicuro di pagamento. La guardia di finanza ha smantellato, infatti, una nuova banda specializzata in clonazione di carte su scala internazionale dotata di macchinari supertecnologici in grado, si sappia, di catturare i dati di una carta di credito in una sola operazione, trasmettendo a distanza immagini e dati. Ieri, fin dalle prime ore dell’alba, oltre sessanta finanzieri del nucleo speciale polizia valutaria della guardia di finanza sono stati impegnati in una vasta operazione contro un’autentica organizzazione criminale specializzata in questo campo.
Quattordici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Roma delle quali 3 domiciliari ma anche decine di perquisizioni sono state eseguite nel Lazio e in Lombardia, nei confronti di 3 cittadini italiani e 11 rumeni, accusati di associazione a delinquere, finalizzata alla falsificazione, possesso ed utilizzo di carte di pagamento false, furto, possesso di documenti falsi e illecita installazione di apparecchiature tecnologicamente innovative atte ad intercettare comunicazioni informatiche. Non solo: altri 4 cittadini rumeni sono stati tratti in arresto nel corso delle citate operazioni in quanto trovati privi del permesso di soggiorno e colpiti da decreto di espulsione in violazione alla legge Bossi Fini. Un altro rumeno, infine, è stato arrestato in esecuzione di un ordine di cattura internazionale. «Da mesi, con una perizia senza precedenti – ha reso noto ieri il maggiore Adriano D’Elia – i malviventi penetravano in grandi supermercati, centri commerciali e negozi situati in svariate località del territorio nazionale, ne eludevano i sistemi di allarme e modificavano le apparecchiature elettroniche posizionate alle casse: era così che, senza che nessuno si accorgesse per tempo di nulla, venivano accumulati illegalmente e automaticamente migliaia di codici di carte di credito e bancomat, compresi i PIN segreti, allo scopo di distribuirli ad altri membri dell’organizzazione criminale situati all’estero, che provvedevano poi ad utilizzarli per ingenti prelievi di denaro contante ed acquisti di ogni genere in diverse nazioni. E per il cliente dei centri commerciali e dei negozi presi di mira, bastava un solo acquisto per avere la propria carta clonata».
Almeno 8 i Paesi coinvolti nell’enorme business criminale, tra cui, oltre l’Italia, Francia, Austria, Germania, Danimarca, Turchia, Bulgaria e Romania: il giro d’affari stimato dai finanzieri supera i 2 milioni di euro di frode in danno al sistema bancario nazionale in poco più di sei mesi. Oltre 10.000 le carte clonate.
Pubblicato su Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Da gennaio novanta arresti nella casbah di Torino
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Novanta persone, tutte di nazionalità magrebina, arrestate dal primo gennaio ad oggi in piazza Vittorio a Torino. Sono alcuni dei risultati dei servizi predisposti dal Commissariato centro e dalla Squadra mobile per la prevenzione e la repressione delle attività illecite, in particolare lo spaccio di droga, in una delle zone della città che vedono da tempo commercianti e residenti chiedere una particolare attenzione.
Proprio nell’ambito di questi servizi è stato possibile risalire ad alcuni fornitori all’ingrosso dello stupefacente tre dei quali, di nazionalità francese, sono stati arrestati con 65 kg di hashish.
Per quel che riguarda gli arresti fatti dalla polizia sulla piazza si tratta di 40 fermi per violazione della normativa sugli stupefacenti e 50 per reati legati alla legge sull’immigrazione o per altri provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria. Dall’inizio dell’anno, inoltre, sono state identificate più di 350 persone, 150 delle quali messe a disposizione dell’Ufficio immigrazione e, di queste, il 30% sono risultati minorenni, alcuni dei quali anche al di sotto dei 14 anni. Complessivamente nelle diverse operazioni di polizia giudiziaria svolte nella piazza sono stati sequestrati tre chilogrammi di hashish.
Durante questi controlli i poliziotti sono anche riusciti a risalire ad alcuni fornitori, i tre francesi, uno dei quali di origine magrebina, che sono stati bloccati a Mondovì, nel cuneese, a bordo di un’auto nel cui bagagliaio è stata trovata la droga.
Un ringraziamento è arrivato dal presidente della Confesercenti di Torino, Antonio Carta, che ha osservato come «L’operazione della Polizia conferma che è giusto credere nello Stato e nelle forze dell’ordine e non rivolgersi a polizie private».
Per potenziare la sorveglianza in una delle zone più “calde” della città, sempre ieri i carabinieri del comando provinciale di Torino hanno annunciato che proprio in piazza Vittorio sarà operativa da settimana prossima una nuova stazione dell’Arma, affidata al maresciallo Efisio Massa, 28 anni, da cinque alla stazione dei carabinieri Po Vanchiglia. L’ufficiale – è stato spiegato durante la presentazione dal comandante provinciale Angelo Agovino – sarà affiancato, per un primo periodo di prova, da altri due carabinieri e dedicherà la sua attività «esclusivamente alla piazza dove prenderà il primo caffè del mattino e l’ultimo bicchiere della sera».
Pubblicato su Immigrati, Italia, Notizie | Lascia un commento »
Kabul: il cristiano si salva solo se è “pazzo”
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
L’afghano convertito al cristianesimo sotto processo per apostasia potrebbe evitare la pena di morte nel caso in cui si dichiarasse pazzo. La salute mentale di Abdul Rahman potrebbe essere l’escamotage che la giustizia afgana userà per evitare la pena capitale all’uomo, sotto processo per aver abbandonato l’Islam. Da martedì, sono state numerose le pressioni internazionali su Kabul – prima fra tutte quella del ministro degli Esteri Gianfranco Fini, seguita dalla posizione della Germania.
A parlare di insanità mentale per Rahman è il procuratore di Stato Sarinwal Zamari. «Pensiamo che potrebbe essere pazzo. Non è come una persona normale. Non parla come una persona normale» ha detto il procuratore afghano. Rahman è accusato di apostasia, ovvero di aver abbandonato l’Islam, crimine che per la sharia (la legge islamica), n.d.r.), equivale a un tradimento della società intera ed è punibile con la pena di morte. Il giudice del processo a Kabul aveva lasciato intendere che la conclusione era scontata.
Parlando alla Associated Press, sia un diplomatico occidentale sia un attivista per i diritti umani – entrambi in condizioni di anonimato – hanno dichiarato che il governo di Kabul sta disperatamente cercando un modo di abbandonare la causa.
Nell’Afghanistan di Hamid Karzai, la sharia rimane lo strumento giuridico prevalente e nessuna legge può contestare i principi della tradizione islamica. Per salvarsi la vita, Rahman – che ha “confessato” di essersi convertito al cristianesimo sedici anni fa – dovrebbe ritornare all’Islam. Oppure, appunto, essere dichiarato incapace di intendere e di volere.
Moayuddin Baluch, consigliere religioso del presidente Karzai, ha detto ieri che l’uomo sarà sottoposto a un esame psicologico. «I medici devono esaminarlo. Se non è in grado di intendere e di volere, l’Islam non ha diritto di punirlo. Deve essere perdonato. Il caso deve essere chiuso».
Non è chiaro quando Rahman sarebbe esaminato né quando il processo riprenderà. Le autorità hanno impedito ai giornalisti di incontrare l’uomo, che non avrebbe neppure un avvocato.
Rahman, 41anni, era stato arrestato il mese scorso dopo essere stato accusato dalla sua stessa famiglia di essersi convertito al cristianesimo, secondo quanto riferito dal giudice Ansarullah Mawlavezada. Nella prima udienza Rahman ha confessato di essersi convertito al cristianesimo 16 anni fa, mentre lavorava come operatore umanitario per un’associazione internazionale cristiana che si dedica al soccorso dei rifugiati afgani a Peshawar, in Pakistan. «Noi non siamo contrari ad alcuna religione in particolare, ma in Afghanistan questo genere di cose è contro la legge», aveva detto il giudice Mawlavezada. «È un attacco all’Islam».
Dopo avere lavorato per quattro anni in Pakistan, Rahman ha vissuto per nove anni in Germania. Rientrato in Afghanistan nel 2002, ha provato ad ottenere la custodia dei due suoi figli, che adesso hanno 13 e 14 anni, che sono sempre vissuti con i nonni. La battaglia per la custodia si è conclusa con l’arresto dell’imputato, trovato in possesso di una Bibbia.
Quando la notizia del processo è filtrata in Occidente ha provocato reazioni indignate in molti dei Paesi che in Afghanistan hanno truppe impegnate nell’opera di controllo del territorio. A Roma il ministro Fini ha convocato l’ambasciatore afgano e si è poi detto ottimista: «Ho ragionevole motivo di pensare che quella sentenza non verrà eseguita». Numerose le condanne esplicite o implicite da altri Paesi, inclusi gli Stati Uniti. Il cardinale tedesco Karl Lehmann ha parlato di un «segnale allarmante».
Sulla vicenda si è espresso anche il presidente afghano Hamid Karzai che ha cercato di rassicurare gli animi. «L’Afghanistan in quanto Paese musulmano, è un paese moderato – ha affermato – È un paese sunnita devoto, e non ha mai tollerato o accettato gli estremismi. Credo che vada detto molto chiaramente al mondo che sono stati i musulmani, specialmente afghani, a soffrire per primi a causa degli estremisti».
In un’intervista a La Repubblica sui temi dell’integralismo dell’Afghanistan, Karzai ha spiegato che «in primo luogo gli estremisti sono venuti da noi, ci stavano già uccidendo prima di arrivare in Europa e in America». Sulla presenza di chiese nel territorio afghano, il presidente Karzai affermato che «la nostra Costituzione lo permette all’articolo due». «Sarà perciò possibile – conclude – professare la propria religione ovunque si voglia».
Dichiarazioni di segno opposto a quelle di Karzai sono giunte dal ministro dell’Economia afghano, Amin Farang secondo il quale l’Occidente sta ricattando l’Afghanistan. «Niente di meno che un ricatto» ha affermato Farang riguardo alle pressioni di alcuni esponenti della comunità internazionale di ridurre gli aiuti all’Afghanistan o di ritirare i contingenti militari nel caso di una condanna per apostasia di Abdul Rahman.
Il ministro ha confermato tuttavia che l’imputato «appare in uno stato confuso», e che per questo potrebbe essere dichiarato incapace di intendere e di volere e quindi prosciolto dall’accusa. «L’adozione di misure punitive contro Kabul – ha aggiunto Farang – servirebbe solamente ad aiutare i terroristi che vogliono isolare l’Afghanistan».
Pubblicato su Afghanistan, Cristianesimo, Giustizia, Islam, Notizie | Lascia un commento »
Piede in due staffe, la vera strategia del centrosinistra
Pubblicato da Jake su 23 Marzo 2006
Ma si può essere orfani del maggioritario e allo stesso tempo ignorare il principio del bipolarismo proprio nel programma di governo? Si può mostrare nostalgia per la legge elettorale che imponeva di stare «di qua o di là» e poi dar contemporaneamente ragione alla Cgil e alla Confindustria? Alla svolta della Tav e alla rivolta contro la Tav? Ai matrimoni e ai Pacs, peraltro mai chiamati Pacs per non mortificare i matrimoni?
Se c’è una contraddizione evidente in questa campagna elettorale è la differenza tra il dire e il fare del centrosinistra che si candida alla guida del Paese; e non solo perché per il dire l’Unione abbia impiegato ben 281 pagine di propositi, compilando il programma più lungo del pianeta. Anche gli ultimi interventi di Romano Prodi a «ulteriore chiarimento» del testo-infinito elaborato dalla sua coalizione dimostrano l’anomalia: i dubbi coltivati sulla politica annunciata dall’Unione, e a tratti semplicemente incomprensibile, non dipendono affatto dal linguaggio espressivo e incespicante del Professore ma dalla mancanza di chiarezza del contenuto. È la proposta a essere confusa, non la sua illustrazione scritta o verbale. Non solo. Quanto più essa viene illustrata, tanto più confusa appare. Per un motivo in fondo elementare: è difficile dire pane al pane dovendo accontentare un’alleanza di partiti divisa sulle questioni strategiche del nostro Paese.
Le diversità sulla politica industriale sono sotto gli occhi di tutti, dopo che Prodi, e uno dopo l’altro, ha accolto e raccolto sia le «esigenze» del sindacato Cgil che della Confindustria: neanche i democristiani dei tempi migliori sarebbero riusciti a dar ragione prima a Peppone e un minuto dopo a don Camillo. Ma la non meno rilevante – anche se meno accattivante per il grande pubblico – linea di politica estera presenta gli stessi e persino aggravati inconvenienti. Se un futuro governo dovesse applicare quel che è teorizzato e pubblicato nel programma dell’Unione, l’impiego dei militari italiani all’estero sarebbe vincolato non già e non più alle libere scelte del nostro Parlamento, ma al via libera delle Nazioni Unite e dell’Ue. Questa strada di sottomettere la politica internazionale del Paese a ciò che organismi internazionali eventualmente decidono, e con i gravissimi ritardi che nel caso esemplare dell’Onu tutti ricordiamo dalla tragica vicenda del Ruanda in poi, è stata in realtà preconizzata da Zapatero in Spagna in polemica risposta all’impegno delle Forze Armate spagnole in Irak da parte del suo predecessore Aznar. Ma è una strada che porta dritti alla sovranità limitata dell’Italia. Altro che «rapporto subordinato» con gli Stati Uniti, come rimprovera l’ala estrema dell’Unione all’attuale maggioranza: un domani sarebbero ben cinque Paesi con diritto di veto – Stati Uniti compresi! – a decretare se dobbiamo o non dobbiamo inviare missioni militari di pace dove vogliamo, cioè dove ce le richiedano.
Non sfuggirà al lettore che questa auto-limitazione, questo evocare un «mandato diretto e preciso delle Nazioni Unite e della Ue» – così nel programma – per rendere possibile «un impegno delle Forze Armate italiane fuori dai confini nazionali», è il compromesso necessario per tenere insieme il radicalismo pacifista col resto della coalizione. Ma, di nuovo, siamo a una scelta diametralmente opposta a quelle che dovrebbero essere dettate dalla logica bipolare pur tanto invocata: le missioni all’estero o si fanno o non si fanno. Rifugiarsi dietro l’alibi del «permesso» altrui, è solo un modo per evitare di decidere.
Pubblicato su Articoli, Elezioni, Italia, Romano Prodi | Lascia un commento »
PRODI A BERLUSCONI, GENOVA? INSULTI CAPITANO IN DEMOCRAZIA
Pubblicato da Jake su 22 Marzo 2006
‘Il presidente del Consiglio che e’ abituato a stare in mezzo alla folla, sa che capitano sempre gli insulti. Fa parte della democrazia, anche se non e’ gradevole”. Romano Prodi si rivolge cosi’ al premier Silvio Berlusconi che oggi, dopo le contestazioni di ieri a Genova, ha detto che si e’ in una situazione di emergenza democratica. Il Professore dice che ad un uomo pubblico possono capitare delle contestazioni, e’ normale e racconta: ”Stamattina mentre correvo all’alba tra Monopoli e Alberobello, mi hanno urlato: ’smettila, vai a lavorare’. Io ho semplicemente risposto che avrei fatto la doccia e poi sarei andato a lavorare. Questa e’ democrazia e serenita”’.
Pubblicato su Dichiarazioni, Romano Prodi, Silvio Berlusconi | Lascia un commento »
Apostata afghano, decidera’ Corte
Pubblicato da Jake su 22 Marzo 2006
Solo la giustizia afghana puo’ decidere sulla sorte del cittadino convertito al cristianesimo, che rischia la pena di morte per apostasia. Lo afferma un portavoce del presidente Karzai, aggiungendo che il governo e’ comunque determinato a far rispettare i diritti umani. ‘Questa vicenda e’ stata portata davanti alla giustizia dalla famiglia dell’accusato -Abdul Rahman, in carcere da due settimane- e deve essere affrontata dal solo potere giudiziario, che e’ indipendente’, ha detto il portavoce.
Pubblicato su Afghanistan, Cristianesimo, Giustizia, Islam, Notizie | Lascia un commento »