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Archivio per 1 Dicembre 2005

Il rispetto reciproco fra religioni

Pubblicato da Jake su 1 Dicembre 2005

« Anche noi sconsigliamo i musulmani di sposare i non musulmani, specie i cattolici » . È quanto dichiara il presidente dell’Unione dei musulmani d’Italia Adel Smith. « Sono contrario – specifica Smith – perché i bambini potrebbero essere influenzati dalle pratiche del genitore cattolico. I figli avrebbero sotto gli occhi un cattivo esempio di idolatria e politeismo, mentre i musulmani sono monoteisti, credono in un unico dio e non si inginocchiano davanti alle statue dei santi. Con tutto il rispetto per i cattolici, siamo di fronte al paganesimo »
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La Sapienza, al convegno su Gentile.

Pubblicato da Jake su 1 Dicembre 2005

Alla fine la libertà di espressione ha dovuto lasciare spazio alla violenza. La facoltà di Scienze politiche dell’università ” La Sapienza” di Roma ha ceduto, ieri mattina, al ricatto dei Disobbedienti, che hanno impedito lo svolgimento del convegno sulla figura del filosofo Giovanni Gentile, regolarmente autorizzato dall’ateneo. I promotori dell’incontro e i relatori, scortati dagli agenti della Digos, sono stati trasferiti nella vicina facoltà di Giurisprudenza. Striscioni, fumogeni, cori e le note di ” Bella ciao” a tutto volume: il presidio ha inizio alle nove del mattino. Circa trecento persone gridano slogan e insultano i « fascisti che hanno cercato di entrare dentro la facoltà di Scienze politiche » . La ” resistenza”, come loro la chiamano, è stata organizzata ad hoc . Prima lunedì, con il pestaggio di due ragazzi – finiti all’ospedale – che promuovevano il convegno distribuendo volantini. E ieri, quando all’università si sono presentati non solo gli studenti di ” Ateneo pre- occupato”, in tutto una ventina. Tra i manifestanti si riconoscevano anche alcuni esponenti di ” Action”, il movimento no global dedito alle occupazioni delle case, oltre ad alcuni esponenti dei centri sociali della capitale. Molti di loro hanno passato la notte di martedì all’interno della ” Sala lauree”, dove si sarebbe dovuto svolgere il convegno. L’occupazione è proseguita per tutta la giornata di ieri. Dentro, muniti di sacco a pelo, gli studenti del Collettivo studentesco bivaccano. Nell’atrio della facoltà si avverte un forte odore di marijuana. Sul muro un manifesto recita: « La Sapienza non è più un luogo neutro da spartirsi elettoralmente » . Alle 10: 30 di mattina ha inizio il convegno. Dentro i relatori ci sono tutti. Gli scrittori Paolo Rizza e Lino Di Stefano, il professore di Storia Moderna, Domenico Caccamo e quello di Filosofia politica, Gian Franco Lami, oltre a Benedetto Fede dell’associazione filosofica Giovanni Gentile. Marcello Veneziani, invece, ha preferito non partecipare all’ennesimo convegno blindato. Dentro, l’aula di Giurisprudenza è piena. Fuori, per un paio d’ore, la tensione cala. Gli animi, però, si riaccendono all’una, quando si sparge la voce che il convegno è finito. Dal megafono un ragazzo del Collettivo studentesco invita i « compagni a ricompattarsi per impedire il passaggio nei luoghi occupati » . Partono i cori e gli insulti. Qualcuno accende un fumogeno arancione sotto la scalinata dove si trovano gli studenti di Azione universitaria. Gli uomini della Digos formano un cordone e fanno defilare i ragazzi che avevano ascoltato il dibattito su Gentile. Poco dopo, a ” pericolo scongiurato”, i poliziotti invitano la folla dei Disobbedienti a disperdersi. Loro restano lì, rialzano il volume della musica, mentre dal megafono uno studente del Collettivo promuove quelli che chiama « i veri appuntamenti culturali » . Infine, per il Rettore de ” La Sapienza”, Renato Guarini, tutto è filato liscio: « Entrambe le iniziative promosse dagli studenti si sono svolte senza problemi » . Piergiorgio Liberati-Libero

Ulteriori commenti sui “nipotini di Stalin” non vale la pena farne. Ma qualche parola va spesa sul commento del rettore de “La Sapienza”, Renato Guarini che ritiene “che tutto sia filato liscio”, e mette sullo stesso piano le iniziative degli studenti e dei picchiatori arcobaleno. Evidentemente per lui è normale che due ragazzi siano stati spediti all’ospedale solo perché facevano volantinaggio per promuovere un convegno, e non vede nulla di strano nel fatto che i promotori e i partecipanti siano stati scortati dagli agenti della Digos, che hanno dovuto fare cordone, per permettergli di passare. Tutto normale, tutto tranquillo le “iniziative” promosse dagli studenti si sono “svolte senza problemi”, forse per lui i problemi sarebbero nati, SOLO se i pacifondai avessero, chessò, tirato in testa un estintore a Benedetto Fede dell’associazione filosofica Giovanni Gentile, oppure avessero urinato contro i partecipanti, (come hanno fatto a Torino), o gli avessero assaliti con spranghe e mazze in nome della “resistenza” al fascismo. Tutto normale dice, ma io trovo che non ci sia proprio nulla di normale, se in un Paese per fare un convegno, si debba ricorrere agli agenti antisommossa e dove la violenza squadrista rossa viene equiparata al diritto di libertà d’espressione, da un rettore dell’università.

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