Ancora tre operazioni importanti portate a termine dai militari dell’Arma: in Lombardia, in Piemonte e Valtrebbia.
La prima in Lombardia. L’arresto di 156 persone e la denuncia di altre 300: è il primo di una maxi-operazione anti-criminalità condotta dai carabinieri, nelle ultime 48 ore, in tutta la Lombardia, per contrastare in particolare rapine e furti in abitazioni e lo spaccio di stupefacenti. Fra gli arrestati, 106 sono extra-comunitari, di cui 57 ammanettati per la violazione della legge Bossi-Fini.
Ci sono anche tre romeni, accusati di immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù finalizzata allo sfruttamento di minori per aver costretto una dozzina di ragazzini a chiedere l’elemosina. L’operazione anti-criminalità condotta dai carabinieri in Lombardia ha visto impegnati circa 2.000 militari che hanno controllato, in tutta la regione, 27 campi nomadi, 29 aree dismesse e poco meno di 8.000 sospettati, fra cui 1.054 stranieri di cui 106 sono stati ammanettati (57 per violazione della legge Bossi-Fini) e 152 portati in caserma, fra questi 78 sono stati gli espulsi. Sono stati anche sequestrati circa 5 chilogrammi di stupefacenti. L’operazione, che ha portato a 300 denunce e si è concentrata nelle aree urbane e nelle periferie, ha avuto in particolare lo scopo di prevenire e reprimere furti e rapine negli appartamenti, spaccio di stupefacenti e immigrazione clandestina. Proprio in relazione a quest’ultimo reato, i carabinieri hanno bloccato a Pioltello, alle porte di Milano, tre extracomunitari romeni che negli ultimi due anni hanno minacciato, sottoponendoli a ritorsioni fisiche e psicologiche, 12 minorenni dai 10 ai 14 anni per indurli a fare accattonaggio nel capoluogo lombardo.
Fra i diversi episodi, nella casa milanese di una filippina, sono stati trovati, nascosti dietro un quadro, circa 300 grammi di metanfetamina (una droga recente denominata con un termine inglese, Ice) che consente di ottenere circa 60 dosi da un solo grammo.
La seconda operazione in Valtrebbia (Piacenza), dove è stata scoperta una rete di spacciatori, nel comune di Perino, dai carabinieri di Bobbio; un marocchino di 36 anni, pregiudicato e con precedenti per vicende di droga, è stato arrestato perché sospettato di gestire il giro di spaccio. Per catturarlo i militari si sono “piazzati” per giorni nel campanile della chiesa di Perino. Oltre all’arresto sono state denunciate altre cinque persone, fra cui un quarantenne piacentino al quale sono state sequestrate 50 piante di canapa indiana coltivate sul proprio balcone e in un campo agricolo. L’operazione ha inoltre portato al sequestro di diverse dosi di hascisc e cocaina.
Da Torino – terza operazione – si ha conferma che due nordafricani clandestini sono stati fermati dalla polizia del commissariato dell’area di San Donato, per spaccio di droga. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente circa 600 grammi di stupefacenti, tra cocaina e eroina. Entrambi i fermati sono stati scoperti nell’ambito di un’ indagine, coordinata dal vicequestore Antonio Politano, volta a scoprire i pusher della zona.
Khalid Juok, di 34 anni, marocchino, è stato trovato in possesso di quasi 600 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, più seimila euro in contanti e alcuni cellulari di provenienza furtiva. È in stato di arresto anche perché già raggiunto da ordine di espulsione, in quanto clandestino. Bloccato nei giorni scorsi con lo stupefacente, ha mostrato inoltre alla polizia un permesso di soggiorno falso, dunque deve rispondere anche di falsa attestazione d’identità.
Il secondo fermato è Saidi Malek ben Rhaiem, 40 anni, trovato con 25 grammi di cocaina, quasi 5 grammi di eroina, 4 mila euro in contanti e un ciclomotore rubato.
Archivio per 13 Novembre 2005
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Pubblicato da Jake su 13 Novembre 2005
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