Pubblicato da Jake su 15 Luglio 2005
Grave episodio ieri sulla spiaggia di Scauri, dove un venditore ambulante marocchino di 28 anni domiciliato a Brescia, ha prima intascato cinquanta euro senza dare in cambio la merce promessa e poi ha colpito con dei pugni una turista campana, che si trova in villeggiatura nella cittadina balneare, la quale è finita in ospedale.
I Carabinieri di Scauri, prontamente intervenuti, hanno arrestato l’extracomunitario che ieri mattina stava cercando di vendere delle sedioline pieghevoli. Lo straniero, giunto nel tratto di spiaggia situato vicino all’ex Sieci, ha offerto delle sedioline pieghevoli ai bagnanti. La signora si è mostrata interessata all’acquisto e ha pattuito l’acquisto di quattro sedie alla cifra di venti euro. Il “vu cumprà”, come se nulla fosse, ha intascato i cinquanta euro, non ha dato le sedie e si è allontanato come se nulla fosse. La turista, giustamente, ha reclamato la merce ed il resto, ma per tutta risposta il marocchino l’ha colpita con dei pugni, tanto che la donna è finita in acqua. Sulla spiaggia erano numerosi coloro che hanno notato la scena e che sono intervenuti per difendere la donna, rapinata ed anche picchiata. I testimoni hanno confermato ai Carabinieri, immediatamente accorsi sul posto, quanto era successo. La banconota veniva restituita alla legittima proprietaria, che è stata accompagnata in ospedale e giudicata guaribile in sette giorni, mentre il marocchino è stato arrestato. Per lui questa mattina è previsto il processo per direttissima.
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Pubblicato da Jake su 8 Luglio 2005
Vorrei tanto credere al bellissimo post di Regimechange ma più passa il tempo e più le mie speranze si affievoliscono e la mia rabbia si inasprisce.
I morti di Londra ancora non si sono raffreddati ma già gli avvoltoi volano in cielo ed esprimono con sprezzante fierezza le loro sconclusionate tesi sulle responsabilità degli angloamericani in quel che è accaduto. Se lo sono cercati. Alla fine la tesi sarà ancora questa. Come dopo l’11/9. Come solo alla Spagna è stato risparmiato perchè ha avuto il coraggio di essere codarda con un candidato premier che ha gettato in pasto alle lecite paure di cittadini sconvolti l’ignobile ritiro che gli ha garantito il potere a cui aspirava.
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Ammettiamo la sconfitta Signori miei e non per le bombe che alcuni fanatici intolleranti fanno scoppiare nel cuore delle nostre città ma per l’aridità che è scoppiata nel cuore di noi occidentali.
Noi occidentali che abbiamo permesso che il Santo Padre venisse insultato, sbeffeggiato ed i Suoi Cardinali denunciati perchè si sono permessi di esprimere un parere (magari discutibile e non per forza condivisibile ma non per questo condannabile).
Noi occidentali che che non tolleriamo l’invadenza del parere di nessuno (nemmeno del Presidente del Senato) quando temiamo che questo vada a minare le nostre presunte libertà.
Noi occidentali che ci indigniamo solo e sempre quando possiamo accusare noi stessi ed i nostri valori e mai quando questi valori vengono attaccati e calpestati.
Noi occidentali che diamo spazio e voce ai “no-global” subdolo logo commerciale per definire gli ultimi e più estremi paladini difensori del Comunismo che oggi hanno come unica preoccupazione il fatto che gli episodi di Londra abbiano distratto il mondo dalle loro guerriglie urbane, dalle loro stupide ed inutili richieste che nascoste sotto la bandiera di un finto pacifismo altro non sono se non un attacco a tutto ciò che non amano.
Noi occidentali che tuoniamo contro chiunque si permetta di discutere la legge sull’aborto perchè la consideriamo una legge a tutela della libertà e non un avamposto per riparare ad un fallimento della cultura arrivando a chiederci solo 5 giorni prima degli attacchi di ieri:
“Fa più schifo votare Fassino e il ritiro eventuale dall’Iraq o le manacce luride di questa gente sulla pelle delle donne e degli uomini e della loro libertà e sessualità?”
No. Noi occidentali (noi occidentali Europei) non vinceremo. Non abbiamo mai vinto. Sono parecchi anni che non vinciamo e solo 60 anni fa lasciavamo fiorire il Nazismo, il Comunismo, il Fascismo. I modelli di civiltà che abbiamo prodotto sono sempre finiti in coincidenza con il realizzarsi della nostra cromosomica predisposizione all’abbondono dei valori.
La supponenza e l’arroganza Europea ci fa pensare di essere Occidentali ma ahimè non lo siamo. Siamo solo dei piccoli omini pronti ad infangare qualsiasi cosa per metterla al servizio delle nostre più basse aspirazioni.
La libertà. La libertà. La libertà. Ci riempiamo la bocca di questa parola talmente tante volte che abbiamo dimenticato il suo significato trasformandolo in “Assoluta risolutezza ad applicare indiscriminatamente il mio desiderio dominante”.
C’è solo un Occidente nel mondo e quel mondo è a Stelle e Strisce.
Se cadono loro e se vince questo modo di essere occidentali…. be …
Be allora vengano pure tutti gli integralisti e ci infibulino e distribuiscano burka e barbe e teocrazie perchè tanto tra poco non avremo più nulla da farci portar via.
Buona Vita.
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Pubblicato da Jake su 8 Luglio 2005
Martedi’ scorso, incrociatisi al congresso della Cisl, Prodi, Fassino e Rutelli avevano deciso di incontrarsi per discutere il che fare. E l’altro ieri sera, infatti, si sono visti per concordare una linea che tentasse di tenere assieme almeno quel che resta dell’idea di federazione dell’Ulivo: parlandoci chiaro, per evitare divisioni tra Ds e Margherita. L’intesa raggiunta prevedeva – e in larga parte prevede tutt’ora, anche all’indomani degli attentati di Londra – che le ragioni del no alla missione siano spiegate in un ordine del giorno che differenzi nettamente la posizione della parte ‘riformista’ dell’Unione da quella ‘radicale’. Prodi, Fassino e Rutelli avevano anche ipotizzato la possibilita’ di valutare un voto diverso dal no (cioe’ l’astensione) se il governo avesse almeno indicato una data futura per l’avvio del ritiro. ‘È chiaro che se indicassero un termine temporale ed una convincente strategia d’uscita, il nostro atteggiamento potrebbe cambiare – spiega Paolo Gentiloni, fidatissimo consigliere di Francesco Rutelli -. Ma non ci crediamo piu’. Dunque, il vero problema che abbiamo di fronte e’ che tra dieci mesi al governo potremmo esserci noi. E considerato che non mi pare si intenda fare come Zapatero… allora una difficolta’ l’abbiamo anche noi’. È il punto dei punti. Che potremmo definire la ‘exit strategy’ del centrosinistra dalla sua posizione di ‘ritiro subito’.(…) Aggiunge Pierluigi Castagnetti, capo dei deputati della Margherita: ‘Io ho sempre dato un giudizio molto severo dell’intervento militare in Iraq, ma credo che stavolta la nostra posizione debba tener conto del fatto che potremmo esser vicini a responsabilita’ di governo. Non sono solo Prodi o Rutelli a pensarla cosi’. Credo di poter dire che anche Piero Fassino sarebbe personalmente favorevole ad una posizione piu’ duttile’.(…) Dice ancora Umberto Ranieri: ‘Nella nostra mozione dovremmo almeno scrivere, invece che ritiro immediato, di programmare il ritiro nel quadro degli orientamenti che matureranno in sede Onu…’. (…)
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Pubblicato da Jake su 8 Luglio 2005
“Perché alla fine l’Islam trionferà. La nostra religione, la nostra cultura, sono destinate ad avere il sopravvento in pochi decenni sulla decadenza dell’Occidente. Tra al massimo mezzo secolo degli Stati Uniti resterà soltanto un vago ricordo”
Esponente di Hamas su Corriere della Sera
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Pubblicato da Jake su 7 Luglio 2005
Gli attentati di Londra non fermano il vertice del G8, e la decisione dei paesi democratici di difendere la libertà è più forte della determinazione dei terroristi a imporre l’estremismo: questo il messaggio di Tony Blair a poche ore dalle esplosioni di Londra.
Visibilmente emozionato, il premier britannico ha parlato in diretta tv alla nazione affermando che “secondo le informazioni disponibili è ragionevolmente chiaro che si tratti di una serie di attacchi terroristici”, e ha detto che ci sono “morti e feriti”, ai quali “vanno i pensieri e le preghiere” suoi e del governo.
Blair ha chiarito subito che il vertice del G8 va avanti, anche se questo pomeriggio tornerà a Londra per qualche ora. “Tutti i leader dei paesi riuniti attorno al tavolo hanno esperienza di terrorismo, e hanno mostrato la determinazione a sconfiggere il terrorismo. Trovo particolarmente barbaro che questo attentato venga compiuto mentre siamo qui riuniti a cercare di aiutare l’Africa e a risolvere i problemi del clima”.
Per Blair è evidente il desiderio degli attentatori di colpire “in coincidenza con l’avvio del G8″. “Ma la nostra determinazione a difendere la libertà – ha affermato – è più grande di quella dei terroristi di imporre l’estremismo e la violenza al mondo”.
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Pubblicato da Jake su 5 Luglio 2005
Israele oggi rappresenta l’unica democrazia liberale del Medio-Oriente. E’ la nazione che assorbe il maggior numero di immigranti in proporzione alla sua popolazione, ed è anche il paese con la più elevata percentuale di popolazione laureata nel mondo. E’ al primo posto in fatto di scienziati e di tecnici a livello mondiale, ha il maggior numero di musei pro-capite, è seconda al mondo per numero di libri pubblicati pro-capite e al primo posto per la pubblicazione di riviste scientifiche pro-capite.(…)
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Pubblicato da Jake su 4 Luglio 2005
In Italia si vuole impiccare alla legge Oriana Fallaci per le sue denunce contro gli islamici terroristi. In compenso, dalle parti di Assisi c’è chi scrive condanne a morte contro Clementina Cantoni, stretta da mani islamiche assassine, e se la gode sereno e impunito. Siamo davvero in Eurabia, così aveva definito il nostro Continente l’autrice di «La rabbia e l’orgoglio». Ogni giorno si ha una nuova prova delle buone ragioni e della sacrosanta ira di Oriana. Ma a che serve? Solo a constatare la nostra impotenza dinanzi agli spropositi della realtà. Abbiamo rintracciato un documento spaventoso, nella sua finta innocenza. E’ firmato dagli Antimperialisti. E’ sulla volontaria milanese sequestrata a Kabul. Costoro scrivono, finti come Giuda: «Ci auguriamo che Clementina sia immediatamente liberata, tuttavia…».In quel “tuttavia” c’è la giustificazione piena di ogni male che sia già caduto e possa ancora piovere addosso alla ragazza. Poche righe dopo, ecco infatti cosa pensano i no global duri e puri di lei: “Le sue missioni caritatevoli e filantropicbe di elemosina ai poveri appaiono irreprensibili. Ma è come quei preti e frati anticristiani che accompagnavano con la croce la spada dei conquistatori assolvendoli dai loro crimini sanguinari». Come stupirsi se la rapiscono? Cosa ci faceva lì, proprio lì? Noi rispondiamo convinti: aiutava le vedove, si dava da fare per i bambini. Invece per l’ala marciante della sinistra rifondarola (alleata, incredibile?, di Prodi) stava «nel posto sbagliato e nell’ organizzazione più sbagliata che mai». Se l’è cercato il rapimento. Era complice dei mascalzoni, aderiva all’organizzazione «più collusa” di tutte nell’opera di conquista delle terre islamiche. Nel momento in cui la trattativa si fa stringente, è uscito questo comunicato di certo già approdato in Afganistan. Ci dicono gli inquirenti che per fortuna 1′ anatema anti-Clementina non bloccherà l’opera per liberarla, non riuscirà a indurre i briganti a sgozzarla. Non lo diciamo per tranquillizzare la famiglia in angoscia, ma perché – ci dicono buone fonti – la milanese è davvero salva. Ma quei maramaldi ci hanno provato. E, agitando il dito contro di lei, vogliono imporre la ritirata a tutti i volontari che non hanno giurato sui testi di Che Guevara o di Maometto. Che schifo. Non risulta mandato di cattura o avviso di garanzia per questi terroristi benpensanti. Non pare che ci sia alcun corteo pacifista che si diriga a tappe forzate nella loro sede per chiedere ragione della loro vigliaccheria. Anzi, sono considerati la parte un po’ birichina del «composito movimento pacifista». Poi ci si stupisce se alla manifestazione di Roma indetta da Walter Veltroni i no global erano pochini. Saranno anche stanchi di lottare, come hanno dichiarato. Più prosaicamente hanno operato una selezione razzistica tra le rapite. Simone sì, Giuliana sì, Clementina più no che sì. Dovrebbe essere considerata una di loro, non sta chiusa nel suo recinto a coltivare l’orto di casa, parte per aiutare. Ma lei invece più no che sì, nessun grido, nessuno dice: si paghi il riscatto. E’ orribile, ma perfettamente razionale. Se infatti la Sgrena, secondo il marito e quelli del Manifesto, doveva essere liberata perché antiamericana, e so lo per questo, non perché non si infierisce sui miti; allora la dichiarazione degli antiimperialisti è in perfetta linea con Pier scolari. La Cantoni non era antiamericana, dunque se l’è cercata. Adesso la Sgrena meritoriamente interviene alle manifestazioni. Ma qualcosa della sua recita lacrimosa dovrebbe essere da lei ritrattato, se vuole essere credibile nella solidarietà. O per sfangarsela e salvare la ghirba è tutto ammesso, anche fornire ragioni che giustificano di fatto il rapimento e la morte di altri? Veniamo ai firmatari del decreto di condanna. Questi “antimperialisti” sono un gruppo bene organizzato e molto ammanicato con personaggi vicini ad Al Qaeda. I loro capetti furono scelti come interlocutori dai sequestratori di Quattrocchi, Agliana, Cupertino e Stefo. Hanno buoni precedenti di purezza ideologica: nel marzo dello scorso anno sbatterono fuori Piero Fassino dal corteo pacifista di Roma, con il consenso degli altri no global. Ora infieriscono contro la volontaria milanese. Aiutava. Però non era comunista e non simpatizzava per i fondamentalisti islamici. Il testo del volantino sin dal titolo è sarcastico, prende in giro Clementina: «Con tutto il rispetto (di Afganistan, Ong e sequestri di persona)», Kharzai, eletto democraticamente, è definito «proconsole americano». Si invita a parlare della rivolta afgana in corso ed invece di lasciar perdere Clementina «arruolata tra le file della Ong (organizzazione non governativa) Care International». La parola arruolamento fa capire che la nostra ragazza va considerata una prigioniera non civile ma militare. Infatti la «Care gode di potentissimi appoggi politici da parte del governo americano, riesce a piombare con tempestività sospetta in ogni zona dove il dominio imperialistico traballi. Funziona, nei Paesi dove allunga le mani, come testa di ponte delle multinazionali». Finge di aiutare i poveri, ma benedice i cattivi. Insomma, la Cantoni è una mercenaria. Conclusione: «Con tutto il rispetto per Clementina, ella si trova, se pensava davvero di fare il bene del popolo afgano vittima di un occupazione intollerabile, nel posto sbagliato e nell’organizzazione più sbagliata che mai». Così finisce il documento, e a noi saltano in petto dei desideri. Qualcuno che tra i pacifisti condanni questa gente. Una legge che chieda conto di queste scempiaggini che mettono a rischio la vita di una brava ragazza. Ahimè sono utopie. Come temiamo, ogni stilla di energia della giustizia sarà spesa contro Oriana Fallaci. Fino a quando?
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Pubblicato da Jake su 1 Luglio 2005
Secondo la fondazione ISMU in Italia a oggi ci sono circa 3.356.000 immigrati, di cui 2.817.000 regolari e 539.000 irregolari, pari al 16%.
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