L’Archivio

L’archivio definitivo delle notizie

Archivio per Giugno, 2005

Ritenta stupro, rischia linciaggio

Pubblicato da Jake su 29 Giugno 2005

Aveva tentato di stuprare una fornaia romana di 20 anni la sera precedente. S.S. albanese, classe 1985, senza fissa dimora, irregolare con precedenti alle spalle, ci ha riprovato. Questa volta però richiamata dalle urla della giovane che l’ha riconosciuto, una folla di gente si è avventata contro di lui fino a «linciarlo». Quando gli agenti della volante 10 della questura di Roma sono arrivati sul posto lo straniero era a terra in un lago di sangue,il volto tumefatto, i pantaloni già calati e un centinaio di persone intorno a lui pronte a evirarlo. Il fatto è accaduto in via della Magliana, zona di uffici, tra la via Portuense e l’autostrada per l’aeroporto di Fiumicino. Il precedente lunedì alle 20 e trenta. La ragazza, banchista in un forno, era alla fermata del 780 per tornare a casa. S.S. sale sul bus insieme a lei e comincia a palpeggiarla. Poi le stringe il braccio intorno al collo, la fa scendere all’Eur. Ma lei scappa e sporge denuncia alla polizia. Ieri quando il balordo le è ricomparso di fronte ha cominciato a urlare.

Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie | Non ci sono Commenti »

Immigrazione: 29 arrestati

Pubblicato da Jake su 28 Giugno 2005

La polizia ha arrestato 29 persone per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’ immigrazione. Le altre accuse riguardano il favoreggiamento alla permanenza in Italia di clandestini e allo sfruttamento sessuale e del lavoro nero.Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Salerno, Avellino, Napoli, Benevento, Frosinone, Caltanisetta ed Agrigento.

Pubblicato su Immigrazione Clandestina, Mezzogiorno, Notizie | Non ci sono Commenti »

Hamas: obiettivo distruzione Israele.

Pubblicato da Jake su 27 Giugno 2005

Il leader politico di Hamas all’estero, Khaled Mashaal, ha dichiarato mercoledì che Hamas non intende abbassare le armi né rinunciare alla “lotta armata” contro Israele finché vi saranno “terre di Palestina occupate”. La decisione di Hamas di aderire a un periodo di cessate il fuoco verso Israele, ha spiegato Khaled Mashaal alla tv Al-Jazeera, faceva parte di “una campagna di tattiche e manovre allo scopo di gettare la palla nel campo israeliani e americano”.(…)

Pubblicato su Articoli, Hamas, Islam, Israele, Notizie, Palestina | Non ci sono Commenti »

Presi gli stupratori della 15enne

Pubblicato da Jake su 22 Giugno 2005

Identificati gli autori della violenza ai danni della 15enne stuprata sabato pomeriggio in un parco di Bologna. Si tratta di due uomini, di origine nordafricana. Uno è stato fermato ieri sera, l’altro è stato portato in Questura nella notte. Il più giovane, minorenne, avrebbe già confessato. Soddisfazione per l’esito della vicenda è stata espressa dal questore della città Cirillo.

Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie | Non ci sono Commenti »

Quindicenne violentata da nordafricani

Pubblicato da Jake su 19 Giugno 2005

Una ragazza di 15 anni è stata violentata sabato pomeriggio all’interno del parco di Villa Spada, in una zona residenziale sulle colline bolognesi. La ragazzina era in compagnia del fidanzatino di 17 anni. I due, che non erano appartati in un luogo nascosto del parco, sono stati avvicinati attorno alle 17-17.30 da due uomini, tra i 20-30 anni, dall’apparenza straniera. Sotto la minaccia di armi da taglio, hanno intimato ai due giovanissimi di seguirli fino ad una zona nascosta tra gli alberi. Lì, mentre uno dei due uomini immobilizzava il diciassettenne, l’ altro ha abusato della ragazza, per poi scambiarsi i ruoli: la ragazzina è stata quindi violentata da entrambi. I due hanno anche rapinato la coppia di giovanissimi di alcuni oggetti personali. Terminata l’ aggressione i due sono fuggiti, mentre i ragazzi hanno chiesto aiuto ad alcuni passanti. Dopo aver chiamato i genitori hanno avvisato la polizia, mentre la giovane è stata accompagnata all’ ospedale e medicata.Le indagini, coordinate dal pm Licia Scagliarini,sono affidata alla squadra mobile di Bologna. Le ipotesi di reato sono violenza sessuale di gruppo, aggravata dalla minore età della vittima, e rapina aggravata.

Pubblicato su Donne, Immigrati, Italia, Notizie | Non ci sono Commenti »

E meno male che gli astensionisti inventavano tutto…

Pubblicato da Jake su 14 Giugno 2005

Qua nessuno mi ha ancora mai detto cosa un’ipotetica (e NON possibile) selezione eugenetica comporterebbe? Robinik ha detto che l’umanità ne trarrebbe danno, ma questa frase da sola non ha alcun senso. Qualcuno può rispondermi? Ricordate che “eugenetica” significa miglioramento della specie, il suo contrario è il peggioramento della specie. Perchè non dovremmo volerci migliorare?

Korallo

Pubblicato su Dichiarazioni, Eugenetica, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Italia, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Non la prendono molto bene

Pubblicato da Jake su 13 Giugno 2005

viviamo veramente in un paese di STRONZI IGNORANTI CAPRE SCHIFOSE, e ci meritiamo di prenderci in culo una quantità di bombe atomiche che al confronto Hiroshima è una scoreggia di topo.
VENTI PER CENTO DI AFFLUENZA.
io mi vergogno di essere italiano.”

Ganja 

Pubblicato su Bioetica, Dichiarazioni, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Italia, Sinistra, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Pervasi di buone intenzioni e di filantropia

Pubblicato da Jake su 13 Giugno 2005

“io me ne sbatto altamente di cosa minchia siano quelle otto cellule,se siano vive o no, se pensino, parlino, scrivano sui blog o cantino alleluia. Se c’è anche una sola possibilità che quelle otto cellule mi risparmino quel calvario, voglio averla.”

DennisC

Pubblicato su Bioetica, Dichiarazioni, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Italia, Sinistra, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Si sarebbe potuto votare sul governo.. ma ripensandoci è meglio di no

Pubblicato da Jake su 13 Giugno 2005

Fausto Bertinotti: ‘Oggi si vota -dice-. (…) Si vota perche’ ci sono principi da difendere e diritti da salvaguardare. Importanti sempre, ma tanto piu’ importanti di fronte alla concreta possibilita’ che cambi il governo del paese’.

Fassino
: “Sicuramente da domani (oggi, ndr) qualche forzatura sara’ tentata” , ma al referendum “non si vota per Berlusconi o per Prodi“.

Pubblicato su Bioetica, Dichiarazioni, Fausto Bertinotti, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Piero Fassino, Silvio Berlusconi, Sinistra, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Tertium non datur.

Pubblicato da Jake su 8 Giugno 2005

“L’imminente battaglia referendaria è uno scontro fra autorità e libertà. Da un lato una legge che obbliga tutti gli italiani a seguire uno standard etico unico, imposto dallo Stato; dall’altro la possibilità che ciascuno di noi segua i valori nei quali crede. Un liberale,date queste premesse, non può avere dubbi su quale debba essere la propria posizione”. Sono mesi ormai che mi rigiro fra le mani questo giocattolo intellettuale – fra i piú utilizzati nella campagna per il “si” –, e che mi chiedo se davvero funzioni bene come sembra. E’ un individualista liberale chi ritiene che ogni individuo debba godere del maggior spazio di libertà che sia possibile,
e che gli unici limiti alla libertà debbano essere funzionali all’ordinata convivenza fra gli individui – detto altrimenti, che la libertà di tizio finisca soltanto là dove comincia la libertà di caio. Fin qui, tutto bene. Che cosa dobbiamo intendere per “individuo”, però? Perché è evidente che un ragionamento sui diritti degli individui è possibile soltanto a patto che si sappia che cos’è un individuo. E non solo. La definizione di che cosa sia un individuo non può essere lasciata agli individui: in primo luogo perché fin quando non li si è definiti non si sa ancora chi essi siano; e poi perché attribuire dei diritti agli individui e al contempo dare licenza a chiunque di stabilire chi sia un individuo e chi no, equivarrebbe nella sostanza a non dar diritti a nessuno.
Anche nella società piú individualistica, dunque, almeno la decisione su che cosa debba intendersi per individuo non può che trascendere gli individui. In epoca di relativismo e di democrazia mi pare ragionevole immaginare che quella decisione non possa che toccare alla società stessa: sarà la collettività a stabilire, coi propri strumenti e le proprie procedure, chi sia intitolato a godere di diritti e chi no; e nel caso vi siano minoranze dissenzienti – minoranze, in particolare, convinte di essere limitate nella loro libertà perché costrette a rispettare i diritti di esseri ai quali, fosse per loro, li negherebbero –, queste non potranno che adeguarsi alla volontà della maggioranza. La definizione di che cosa debba intendersi per individuo, insomma, è un’operazione intrinsecamente illiberale – collettiva, non individuale.
Ma proprio per questo, ci viene detto, proprio perché attribuire diritti da una parte significa inevitabilmente sottrarre diritti dall’altra, posta di fronte ai casi marginali, ovvero ai casi nei quali è dubbio che si possa parlare di un essere in qualche misura riconducibile al genere umano, la collettività dovrà sospendere il giudizio e lasciare che ciascuno si regoli come meglio crede. Dovrà insomma adottare una posizione “terza”: senza rispondere nè si nè no, e svincolando gli associati.
Ora, questo ragionamento sarebbe impeccabile – si potrebbe rispondere – se non fosse che svincolare gli associati non è affatto una posizione “terza”. Un essere o è titolare di un diritto o non lo è – tertium non datur. Se ad altri esseri è consentito decidere della sua vita o della sua morte, se è affidato al loro buon cuore, vuol dire che di diritti non ne ha – anche se quelli dovessero decidere di farlo vivere. Una collettività che davanti ai casi marginali decida di “lasciare liberi” i propri associati, insomma, non ha affatto sospeso il giudizio, ma in realtà ha fatto una scelta ben precisa: ha stabilito che no, i casi dubbi non debbono essere tutelati, e ne ha perciò reciso di fatto il legame col genere umano. Ma i casi dubbi sono tali proprio perché non si sa se siano legati al genere umano, e quanto, e come. E una collettività che di fronte ad essi decida senz’altro per il no compie una scelta che, in termini liberali, non mi pare affatto piú legittima della scelta opposta. E’ una collettività che ha deciso di dare una definizione “stretta” di individuo, così da poter dare a quanti considera
individui diritti maggiori. Ha optato per l’intensità a scapito dell’estensione. Come la si possa considerare più liberale (o anche meno liberale, se è per questo) di una collettività che, preferendo l’estensione all’intensità, dia dell’individuo una definizione più “larga”, anche al costo di dare agli individui diritti minori, davvero non saprei. Stesso discorso potrebbe farsi adottando, invece che quello della collettività, il punto di vista del singolo associato. Un liberale, si dice, anche se convinto che ai margini del genere umano ci si debba muovere con cautela, anche se non è disponibile nella propria vita privata a gestire quelle aree periferiche come se con l’umanità non avessero nulla a che vedere, non può voler imporre queste sue convinzioni a chi non condivide la sua prudenza. E di nuovo si pretende che vi sia una terza via: attribuire diritti, negarli, o lasciare libertà. E di nuovo una terza via non esiste: un liberale persuaso in coscienza che a una qualche categoria di esseri marginali alla nostra razza spetti qualche diritto, e che però lascia poi il rispetto di quei diritti al buon cuore altrui, si sta in realtà contraddicendo, ossia nega in conclusione quei diritti la cui esistenza ha postulato in premessa. Se credo che quei diritti ci siano, come posso, da liberale, non chiedere che siano tutelati – ossia incorporati in una norma valida erga omnes? A chi negando l’umanità di quegli esseri marginali mi darà dell’illiberale perché, imponendo le mie idee, violo i suoi diritti, potrò rispondere che a essere illiberale è lui, perché viola i diritti di quegli esseri marginali dei quali io postulo l’umanità. La mia posizione e quella del mio interlocutore saranno allora esattamente simmetriche, entrambe difendibili in termini individualistici a partire da due definizioni di individuo differenti, ma ugualmente frutto di una premessa etica soggettiva – discutibile e al contempo degna di rispetto. Riassumendo. Una collettività, anche la più liberale, decide necessariamente di autorità chi sia titolare di diritti e chi no, e impone alle minoranze il rispetto delle proprie decisioni. Quando ci si sta muovendo lungo i confini incerti fra l’umano e il nonumano, dove quella collettività decida di porre i limiti che separano la presenza de diritti dalla sua assenza è cosa che riguarda la sua sensibilità, non il suo tasso di liberalismo. E ciascuno dei membri di quella collettività, anche il più liberale, ha il diritto e il dovere di decidere in coscienza dove ritiene che il limite debba cadere, o se si preferisce in quale modo i diritti debbano essere graduati; e di cercare poi di far sì che la propria concezione del limite e/o della graduatoria prevalga sulle concezioni opposte – ossia, si trasformi in legge dello Stato, e sia imposta anche a chi non la pensa come lui. Ragionare dei referendum in termini di libertà ed autorità significa dunque rispondere a un falso problema. Sostenere che ciascuno di noi abbia il diritto liberale di trattare gli embrioni secondo coscienza significa aver già dato per scontato che l’embrione non abbia alcun diritto – mettendosi per altro nella totale incapacità di comprendere le ragioni di chi invece crede che li abbia, e non percepisce quindi lo scontro come uno scontro “sui” diritti, ma come un conflitto, arduo e lacerante, “fra” diritti. Piantiamola allora di discettare di libertà e autorità, e ciascuno di noi s’interroghi seriamente, profondamente, in coscienza, sul punto nel quale lui, se vivesse su un’isola deserta, tirerebbe la riga fra l’umano e il non umano. Lì dove tira la riga, dovrà volere che la tiri anche la società in cui vive. Per quel che mi riguarda, ho certamente molti dubbi sul luogo in cui quella linea vada tirata. Una sola altra cosa mi pare di poter dire: che anche ragionare in termini di laicità e clericalismo equivale a rispondere a un falso problema. A regola, è chi costruisce un mondo teocentrico che può infischiarsene di che cosa sia l’uomo. Chi invece da laico costruisce un mondo antropocentrico, dell’uomo deve star ben attento a farsene un’idea la più solida possibile – e pensarci sopra a lungo prima di allontanarsi dagli ancoraggi più robusti che quell’idea possa trovare, quelli alla natura e alla tradizione, presenti non per caso entrambi, e in forze, nella storia del pensiero liberale. Chi in un mondo antropocentrico indebolisce l’idea di uomo sta segando il ramo sul quale sta seduto. Che Dio ci aiuti, il giorno in cui avrà completato l’opera.

Giovanni Orsina

Pubblicato su Articoli, Bioetica, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Giovanni Orsina, Italia, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Fratello embrione.

Pubblicato da Jake su 7 Giugno 2005

Pubblicato su Audio, Bioetica, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Giuliano Ferrara, Italia, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Il non voto è legittimo

Pubblicato da Jake su 7 Giugno 2005

“Sono contrario a criminalizzare quello che decide di non votare, perché un referendum deve essere anche capace di guadagnare un consenso da parte degli elettori. E se non lo guadagna non è colpa dei cittadini, ma del referendum stesso”
Fausto Bertinotti
(Ansa, 9 aprile 1999)

Pubblicato su Bioetica, Dichiarazioni, Fausto Bertinotti, Fecondazione Eterologa, Fecondazione assistita, Italia, Staminali (cellule) | Non ci sono Commenti »

Presi gli stupratori della 22enne

Pubblicato da Jake su 7 Giugno 2005

Presi tutti, non manca più nessuno: il ‘branco’ che ha violentato la giovane di 22 anni a Milano è in prigione. Dopo i due minorenni romeni arrestati il giorno successivo allo stupro, oggi i poliziotti hanno fermato altri tre connazionali: Remi Stan, 18 anni appena compiuti, e Valentin Dumuitru, 21 anni, bloccato alla stazione metropolitana di Corvetto, nel capoluogo lombardo.

Fermato anche il quinto complice: nella sua baracca, al quartiere di Chiaravalle, è stato trovato il cellulare rubato alla ragazza violentata. Della sola ricettazione della vettura utilizzata dal gruppo per compiere lo stupro è invece accusato un altro romeno, Claudio Gabriel Marin, 18 anni compiuti il mese scorso.

Il questore di Milano l’aveva promesso ai genitori delle vittime: “Li prenderemo. Quello che è capitato è un caso gravissimo. Mobiliteremo tutte le nostre risorse: episodi del genere non devono e non possono accadere”.

L’aggressione era avvenuta nella notte tra venerdì e sabato notte. Cinque sconosciuti abusarono, per circa un’ora, di una studentessa di 22 anni alla periferia della città sotto gli occhi del fidanzato, immobilizzato, picchiato e tenuto sotto la minaccia di un coltelo.
Grazie alla targa dell’auto usata - rimasta indelibilmente fissata nella mente delle due vittime - per la fuga dagli aggressori, la Polizia aveva arrestato il giorno dopo due ragazzini di 15 e 17 anni responsabili di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona. L’identico reato imputato ai complici fermati oggi.

Pubblicato su Donne, Immigrati, Lombardia, Notizie | Non ci sono Commenti »

Il disabile.

Pubblicato da Jake su 6 Giugno 2005

<