L’Archivio

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Archivio per 6 Dicembre 2004

A chi importa di Margaret Hassan?

Pubblicato da Jake su 6 Dicembre 2004

Foto e video per l’uccisione dell’iracheno inerme reperibili ovunque. Dov’è l’equivalente materiale relativo all’esecuzione di Margaret Hassan? Evidentemente la morte inflitta da un soldato Usa risulta mediaticamente comoda alla dilagante propaganda antiamericana.
Mentre continuano a coprirci gli occhi e le orecchie davanti agli sgozzamenti e alle mutilazioni da parte degli estremisti iracheni.
Mi domando a questo punto quali siano i morti di serie A e quali quelli di serie B.

Tanya Buhnik

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Unità nella GAD

Pubblicato da Jake su 6 Dicembre 2004

Un avvenimento politico tutto sommato minore, l’adesione alla Margherita di un gruppetto della diaspora socialista, ha suscitato in quel partito una rissa che appare del tutto sproporzionata.
A presentare i nuovi reclutati, Giusy La Ganga e gli aderenti a un’associazione chiamata Polis, hanno provveduto, in pompa magna, il presidente della Margherita, Francesco Rutelli e il responsabile organizzativo Franco Marini. Hanno spiegato che il nuovo “petalo” dovrebbe servire ad attirare consensi tra i socialisti delusi dal centrodestra, ma gli altri raggruppamenti della Federazione dell’Ulivo, Ds e Sdi, non hanno gradito un’operazione che considerano troppo scopertamente concorrenziale.
La vera opposizione, però, è venuta dall’interno del partito. Arturo Parisi ha lamentato che la sua contrarietà, espressa anticipatamente, non era stata tenuta in alcun conto. Rosy Bindi parla di “petali transgenici”, ma il benvenuto più acido, e rivelatore lo dà Renato Cambursano, anche lui della componente prodiana. Cambursano si dice contrario “a un ceto politico screditato da condanne giudiziarie ma soprattutto dalla società civile” e sostiene che Rutelli e Marini “si preoccupano solo
di qualche tessera in più nella Margherita e non di tanti voti che rischiano di andarsene là dove sono andati quelli che hanno abbandonato il nostro partito il 13 giugno”. Il vero problema sono dunque “le tessere”, cioè gli equilibri interni fra le correnti della Margherita, in vista di uno scontro interno tra sostenitori di Rutelli e di Prodi che si annuncia sanguinoso. Se i segni che si vedono hanno senso, sembra probabile che, dopo gli smarcamenti di Rutelli e le reprimende di Prodi, si stia preparando una resa dei conti definitiva, alla quale i due schieramenti si preparano soprattutto sul piano organizzativo. I prodiani vogliono far rimangiare a Rutelli la decisione, assunta dagli organismi statutari, di presentare il simbolo del partito e non del triciclo in molte regioni. Se lo farà Rutelli non conterà più niente. Lo sa e cerca di resistere.

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