Pubblicato da Jake su 24 Giugno 2004
Il governo francese ha approvato un disegno di legge che prevede punizioni severe per dichiarazioni che offendano gli omosessuali.
La proposta, se passerà in parlamento, punirà con 1 anno di reclusione e una multa di 45 mila euro qualsiasi incitamento alla discriminazione sessuale
Parigi
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Pubblicato da Jake su 23 Giugno 2004
In un articolo dedicato, sull’Unità dell’11/05/2004,alle torture in Irak, lo storico Nicola Tranfaglia riconosceva la libertà dei giornalisti americani, cui spetta indubbiamente il merito di aver fatto deflagrare lo scandalo. A questo punto Tranfaglia, assalito da improvvisa angoscia, si poneva un interrogativo. “In Italia, dve esiste praticamente un monopolio televisivo in mano al capo del governo, dove l’opposizione può contare sull’indipendenza di un numero assai limitato di giornali, che cosa avremmo saputo? E a quanta distanza di tempo dai fatti realmente accaduti?”. Bravo Tranfaglia e povera Italia, gemente per l’incombere di una cappa oscurantista. Chissà, forse Berlusconi sottopone a tormenti indicibili coloro che gli stanno antipatici, ma nessuno ne sa niente. Per avere qualche barlume di verità sulle nefandezze del Cavaliere bisogna raggiungere una remota città straniera, Torino: dove si svolge un salone del libro nel quale i titoli antiberlusconiani occupano interi scaffali e rispettivi autori spadroneggiano, tra reciproci elogi. Beati loro, i torinesi, che queste cose possono permettersele. Al di quà del Ticino è tutt’altra storia, censura, manette e feroci pitbull da lanciare contro i dissidenti. Un’altra storia, appunto, raccontata da Tranfaglia che di professione è storico e per hobby inventore.
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Pubblicato da Jake su 1 Giugno 2004
Viveva come un barbone, alla Stazione Centrale, ma una casa ce l’aveva. Dal suo piccolo appartamentino era stato sfrattato con minacce e violenze da 6 nordafricani che ci sono andati ad abitare al posto suo.
E’ l’amara vicenda di un disabile psichico di 47 anni: l’uomo è stato soccorso dalla polizia e ora è tornato nel suo appartamento di via Civitali, un alloggio Aler.
Gli agenti, grazie alla denuncia fatta da una donna che si occupa di lui, hanno scoperto che l’uomo era stato praticamente buttato fuori di casa da un gruppo di abusivi, immigrati nordafricani irregolari, che, dopo aver sfondato la porta, lo hanno plagiato e vessato in modo tale da convincerlo a passare le notti in strada, in stazione Centrale, come un clochard, mentre loro si sono sistemati a casa sua.
L’uomo sarebbe anche stato oggetto di abusi sessuali.
L’episodio è emerso dopo una denuncia dell’Asl di zona, che ha chiamato in caus l’Aler, l’istituto regionale dell’edilizia popolare. A sua volta l’Aler, il 21 maggio scorso, ha fatto intervenire la polizia.
Quando gli agenti sono arrivati nel palazzo di via Civitali, ci hanno trovato sei nordafricani, uno è scappato, gli altri sono stati portati in Questura e fotosegnalati.
Il caso, però, non sarebbe l’unico nella sua gravità.
Nello stesso quartiere un’altra disabile psichica, una donna italiana di circa 50 anni, viene continuamente vessata da un uomo che, secondo quanto denunciato dal Centro di assistenza alla polizia, non solo le avrebbe estorto del denaro, ma sarebbe arrivato persino a subaffittare il suo appartamento ad altri abusivi, che poi lo avrebbero usato anche per nascondere della refurtiva.
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