Eurotassa, beffa infinita
Pubblicato da Jake su 6 Settembre 1998
E bravo Prodi, che fa come al solito il gioco delle tre tavolette: quello che ti dà con la destra se lo riprende con la sinistra. La restituzione tanto strombazzata del 60 % dell’eurotassa sarà «compensata» e in pratica annullata da una «sorpresa»: la trattenuta dell’addizionale Irpef dello 0,5% destinata alla Regioni. Una addizionale prevista dalla Finanziaria del ‘97 e che, in base a quanto hanno stabilito a suo tempo le Finanze, deve essere trattenuta con il conguaglio di fine anno, lo stesso con il quale il Governo ha deciso di restituire l’eurotassa. L’addizionale era già stata decisa, ma invece di essere prelevato mese per mese lo 0,5% dell’addizionale sarà trattenuto in un’unica soluzione a dicembre. Con un «effetto esborso» che per i redditi fino a 50 milioni sarà superiore alla cifra che tornerà ai contribuenti con l’eurotassa. A stabilire questa modalità di prelievo è stata una circolare dello scorso gennaio sulla «revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell’imposta sul reddito e istituzione di una addizionale regionale» spiega che per i redditi da lavoro dipendente l’addizionale Irpef è trattenuta dai sostituti di imposta «all’atto del conguaglio relativo a tali redditi e, quindi, al termine del periodo di imposta».Lo stesso conguaglio previsto per la restituzione dell’eurotassa e che normalmente viene fatto con la tredicesima. Lo 0,5% di un reddito imponibile Irpef di 50 milioni di un lavoratore dipendente è pari a 250 mila lire e per la stessa fascia il rimborso del 60% dell’eurotassa è pari a 238 mila lire, cioè 12 mila lire in meno dell’addizionale che si paga. Con un imponibile di 40 milioni la differenza a vantaggio del Fisco è di 52 mila lire e sale a 92 mila per la fascia di 30 milioni. Il conto del dare e dell’avere tra addizionale e rimborso eurotassa passa in attivo per il contribuente a partire da 60 milioni di reddito imponibile, perché si è avuto un prelievo maggiore con il contributo per l’Europa e quindi la restituzione è proporzionalmente più alta. Con un imponibile di 60 milioni si andrà in «attivo» di 88 mila lire, che salgono a 288 mila per la fascia di 80 milioni, a 488 mila per quella di 100 milioni, a 1.288.000 per quella di 150 milioni. Quindi il prelievo danneggerà proprio le fasce sociali più deboli, quelle che il governo Prodi a parole dice di voler tutelare, e che invece pugnala a tradimento.